Sara Simeoni, medaglia d’oro nel salto in alto alle Olimpiadi di Mosca ’80, ha affossato l’idea di Enrico Letta di fare inginocchiare gli Azzurri prima delle scorse partite degli Europei di calcio. «Inginocchiarsi contro il razzismo non serve a niente». Tutti ricordiamo il tiremmolla dei nostri Azzurri culminato nella decisione di inginocchiarsi prima dei quarti di finale contro il Belgio ma solo in segno di solidarietà a Lukaku e compagni. Una mezza figuraccia, lavata sul campo con la vittoria finale contro l’Inghilterra.
Ma tant’è: ormai lo sport, in particolare il calcio, è una vetrina per ogni battaglia ispirata dai canoni del politicamente corretto. Una moda, niente di più. Per fortuna, c’è chi dice no. Come, appunto Sara Simeoni che in un’intervista alla Verità rimette i puntini sulle “i” ricordando che «si può essere d’accordo con un principio anche senza essere plateali». Una critica esplicita al suo ex-mondo che, al contrario, «va avanti per spot». Un’analisi che potrebbero confermare i milioni di telespettatori che hanno seguito gli Europei. A nessuno di loro sarà infatti sfuggito quanto effimeri siano stati gli effetti della campagna anti-razzismo.
