Indagini sui fratelli Bianchi: erano i genitori a prendere il Reddito Cittadinanza

La Procura di Velletri ha messo la parola fine alle indagini sui fratelli Bianchi, in carcere per l’omicidio di Willy Monteiro a Colleferro. Sarebbero stati i genitori a percepire senza requisiti il Reddito di cittadinanza. Di questa situazione da accertare cominciò a parlarsi a  “Non è l’Arena” a settembre, quando si documentava la vita lussuosa nella villa alle porte di Artena della famiglia Bianchi. E ciò proprio grazie al reddito di cittadinanza voluto dal M5S. Il legale dei due fratelli aveva all’epoca negato che i due fratelli percepissero il sussidio statale. Ma le indagini sono andate avanti.

“Gli inquirenti – scrive Repubblica – si sono convinti che gli attuali indagati avessero richiesto e incassato il Reddito di cittadinanza senza averne diritto. In particolare, di poco più di 33mila euro ottenuti dagli indagati, per le Fiamme gialle ne devono essere recuperati circa 29mila, particolare segnalato anche all’Inps per il recupero appunto delle somme”.

I due fratelli si preoccupavano del Reddito anche in carcere. Lo dimostra un’intercettazione di una conversazione tra Marco Bianchi e il fratello che era andato a fargli visita. Il fratello infatti rassicurava l’arrestato: «So tutte cazzate, mica lo pigli tu a nome tuo tutto quanto, lo piglia papà. La Finanza non ha bloccato gnente». Dalla conversazione intercettata si comprende anche che i due accusano Belleggia di avere ucciso Willy “a zampate”.

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