“No Green pass”, “viva l’Italia libera”. Circa 1.500 per la Questura le persone che domenica avevano sfilato nella Capitale. “Assassini, assassini, assassini”, questo il grido rivolto alle istituzioni dalla manifestazione. Alcune persone indossavano magliette in cui erano rappresentati Draghi e Speranza dietro le sbarre. Le uniche bandiere di partito erano quelle degli Animalisti Italiani. Applausi, cori, urla come “Buffoni buffoni”, “Draghi, vaffa…” connotanavano e animavano la piazza, che inneggiava alla “libertà”, alla “dignità”, al “rispetto della Costituzione contro dpcm illegittimi”. Per la piazza il governo è “criminale”. “La Rai censura, la Rai è dittatura”, il grido che parte dal corteo, che era giunto a poche decine di metri da Viale Mazzini a Roma, dove ha sede la tv pubblica. “Giornalista terrorista”, “giornalisti servi del potere”, ” chi non salta un giornalista è”, gridano i manifestanti. “I giornalisti sono servi del potere, degli sciacalli. Noi siamo liberi, senza padroni e siamo pronti a lottare. La battaglia è solo all’inizio”, afferma vauno dei capi della manifestazione sotto la sede Rai.
