Il premier Mario Draghi, ha deciso di togliere il pagamento del canone Rai nella bolletta della luce. La fattura dell’energia elettrica, quindi, è destinata a riportare quello che avrebbe sempre dovuto indicare, cioè: consumi (e tasse) che riguardano solo la fornitura di elettricità, lasciando fuori i 90 euro all’anno di abbonamento alla televisione.
A decidere che gli italiani non devono più pagare il canone Rai nella voce «oneri impropri» della bolletta della luce è stata, in realtà, la Commissione europea. Bruxelles, infatti, non ritiene opportuno che un gestore dell’energia elettrica debba prendersi l’onere di riscuotere per conto dello Stato delle tasse che nulla hanno a che fare direttamente con la propria attività. Insomma, come se chi ti porta il pane a casa tutti i giorni fosse costretto a riscuotere anche il conto del macellaio e del pescivendolo.
I motivi sono quelli di «trasparenza e rispetto della concorrenza».
