La famiglia gay protagonista di “Amore in quarantena” su Rai1 sabato scorso ha deciso di replicare alla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni che, dopo il programma nel corso del quale Luca ed Emanuele hanno raccontato l’esperienza di essere diventati una famiglia con l’arrivo di due gemelli, ha annunciato interrogazioni in Vigilanza Rai nei confronti del Servizio Pubblico per aver «pubblicizzato l’utero in affitto che è reato».
«La Rai ci ha scelto, insieme ad altre bellissime storie – scrivono Luca ed Emanuele – per condividere la nostra esperienza, e lo ha fatto con delicatezza, con rispetto, senza giudizi e senza ideologie. Ha raccontato la cosa più importante e più semplice del mondo, l’Amore. Gabriele Corsi e tutta la Produzione si sono dimostrati persone fantastiche e sensibili, che avevano voglia di ascoltarci e capire il percorso che ci ha permesso di essere oggi una famiglia».
Fratelli d’Italia ha presentato un’interrogazione in Vigilanza Rai contro lo scandalo andato in onda sabato pomeriggio su Rai 1. «Ricordiamo al servizio pubblico, a Rai 1, al direttore Stefano Coletta, al conduttore e agli autori del programma che in Italia l’utero in affitto è un reato sancito dalla legge 40. E che lo si commette anche se si pubblicizza la pratica della surrogazione di maternità. È vergognoso che sul servizio pubblico possano succedere queste cose, in palese violazione di una legge italiana». Questa la nota del presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.
