Continua ad aumentare il prezzo del carburante. I rincari dei listini alla pompa che si sono susseguiti negli ultimi mesi determineranno, in base alle stime di Consumerismo No profit, una maggiore spesa per i rifornimenti di carburante pari a circa +60 euro ad automobile rispetto al 2020, con una stangata complessiva di circa 500 milioni di euro a carico degli italiani che nel periodo estivo sceglieranno l’auto per i propri spostamenti.
«A tali effetti diretti vanno aggiunte poi le ripercussioni indirette del caro-benzina. A partire dal rincaro dei prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, che renderanno più “salate” le vacanze estive degli italiani», conclude Luigi Gabriele.
A luglio a segnale l’impennata del prezzo dei carburanti era stato il Codacons. «Una corsa senza sosta che determina una stangata in continuo aumento, e che raggiunge 295 euro annui a famiglia, solo per i maggiori costi di rifornimento», aveva commentato il Codacons. «Oggi la benzina costa il 17,5% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il gasolio è aumentato del 16,8% – aveva affermato il presidente dell’associazione Carlo Rienzi – Da inizio anno la verde ha subito un rincaro del 14,4%, +14,2% il diesel. Tradotto in soldoni, un pieno di benzina costa oggi 12,3 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2020, +10,8 euro un pieno di gasolio».
