Il candidato sindaco del centrodestra per Roma, Enrico Michetti, in un panel, moderato dalla giornalista del Tg2 Maria Antonietta Spadorcia, interviene così: «Creare opportunità e creare lavoro è la missione fondamentale di un Sindaco, in rispetto del primo articolo della nostra Costituzione». E aggiunge: «Roma ha rappresentato un sogno per tanti cittadini che, nei decenni scorsi, partivano da zone remote del nostro Paese dove non c’erano nemmeno i servizi primari e raggiungevano la Capitale in cerca della loro possibilità. E la trovavano». Per questo, l’inclusione sociale deve essere centrale dell’attività amministrativa, sottolinea. «E questo è un punto-chiave anche per combattere la criminalità, perché se una persona non trova le sue opportunità poi si rivolge “altrove”».
E secondo Michetti, per creare maggiori opportunità, occorre tornare ad essere attrattivi per le aziende, valorizzare le vocazioni del territorio, come il turismo, e le specificità dei prodotti tipici. «Faccio un esempio – osserva – perché fare arrivare il latte dalla Nuova Zelanda e magari mortificare i nostri produttori di latte? Quello di Roma è sempre stato considerato un’eccellenza. Per questo, se sarò eletto sindaco mi adopererò per rilanciare la centrale del latte di Roma». Il tema lavoro, poi, si lega anche ad altri argomenti-chiave, come per esempio la burocrazia: «Roma ha 174 regolamenti – spiega il giurista – e dobbiamo asciugarli di tutte quelle norme vetuste, in contraddizione, che creano un contenzioso». E da lì l’efficacia nella produzione degli atti. «Quando si fa un provvedimento – osserva – bisogna ascoltare i suoi destinatari. Per questo la casa comunale deve essere il luogo del dialogo, che non è soltanto tra i rappresentanti del popolo all’interno dell’istituzione, ma deve riguardare anche i corpi intermedi e le categorie. Il provvedimento deve essere al servizio del cittadino».
