Scozia, gli insegnanti temono di poter essere licenziati a causa delle nuove policy sui trans

Gli insegnanti scozzesi temono che possano essere licenziati se mettono in dubbio come la loro scuola tratta i bambini che dicono di essere transgender.

Lo Scottish Catholic Education Service (SCES), che stabilisce le policy per conto dei Vescovi Cattolici Romani della Scozia, ha presentato i suoi commenti in risposta a una consultazione sulla modifica del Gender Recognition Act.

L’organizzazione ha espresso la crescente preoccupazione degli insegnanti riguardo a un potenziale licenziamento qualora mettessero in discussione “procedure e raccomandazioni” riguardanti il ​​desiderio di un alunno di essere trattato come se fosse del sesso opposto.

SCES ha spiegato: “L’esperienza all’interno delle nostre scuole è stata che i bambini in età prepuberale vengono attivamente incoraggiati a cambiare nome, pronome e uniforme e alle scuole viene chiesto di apportare modifiche in conformità con queste decisioni. Questi cambiamenti vengono raccomandati per i bambini fin dalla prima elementare”.

Questi fatti dovrebbero far riflettere molto tutti quelli che banalizzano la parte del ddl Zan che farebbe introdurre nelle scuole di ogni ordine e grado la celebrazione della giornata nazionale contro l’omotransfobia.

FonteThe Christian Institute

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