Il peggio della settimana: Draghi – Speranza – Lamorgese

Tema caldissimo sul tavolo del Governo, negli ultimi giorni, è stato l’utilizzo più esteso del Green pass. Il premier Mario Draghi ha scelto di non parlare e di lasciare la scena ai ministri competenti. Si sa, obbligare la popolazione a vaccinarsi sarebbe incostituzionale, ma se le nuove regole imposte dal Governo italiano non mascherano di fatto un obbligo, poco ci manca. Le norme dell’ultimo decreto “Covid” sono un gigantesco incentivo a munirsi della certificazione verde: per andare a scuola, lavorare, nel pubblico e nel privato, andare al bar, a ristorante, per il dovere e per il piacere, in sostanza per vivere, quel documento è necessario. Draghi sta agendo nella maniera più subdolamente ragionata possibile, ha scelto di non convocare una conferenza stampa dopo il cdm, diversamente da altre volte, in simili momenti di snodo.

“Il governo italiano si assume la responsabilità di essere l’unico governo europeo a introdurre l’obbligo di green pass per lavorare, anche in contrasto con quanto stabilito nella versione europea del green pass che vieta espressamente qualsiasi forma di discriminazione tra cittadini vaccinati e non. Una scelta così drastica che di fatto introduce l’obbligo vaccinale senza avere il coraggio di metterci la faccia. E che dovrebbe quantomeno essere accompagnata dalla dichiarazione chiara del governo che, a seguito di una tale misura, in ogni caso, non ci saranno più chiusure e restrizioni”, ha dichiarato il presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni.

La leader di Centrodestra, che da mesi ormai è prima nei favoritismi, se l’è presa anche con il Ministro Roberto Speranza, che sulle terapie domiciliari starebbe facendo “orecchie da mercante”. La fondazione Hume ha infatti certificato – in uno studio del ricercatore Mario Menichella – che le terapie domiciliari abbattono drasticamente la mortalità e l’ospedalizzazione da Covid19. Sempre più medici di base hanno iniziato a curare pazienti positivi al virus con risultati stupefacenti, e da ben 18 mesi chiedono al Ministro Speranza di studiare e validare i protocolli per curare la malattia nella fase precoce, superando l’ormai tristemente nota ricetta della “tachipirina e vigile attesa”. Ma il Ministro ha preferito seguire codardamente la via del silenzio e mentire agli italiani, giocando con la vita di questi ultimi e chiudendo gli occhi di fronte alle evidenze cliniche messe sulla sua scrivania dai medici.

Intanto gli sbarchi continuano a raffica, nonostante il Paese sia ancora piegato dalle conseguenze economico-sociali devastanti dettate dalla pandemia. La prima responsabile di questo scenario allarmante è la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, che non ha nessuna intenzione di alzare bandiera bianca di fronte al fallimento acclarato e dimettersi. Fratelli d’Italia ha già cominciato a raccogliere le firme per chiedere la sfiducia contro la Ministra., che non ha saputo fare il suo lavoro e che ha lasciato la nostra Nazione in balia dei clandestini.

CC

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