«Nessuna partita è persa quando si decide di combattere: credeteci, tutto può cambiare, non c’è nessun potere forte quanto il popolo». Giorgia Meloni surriscalda la piazza di Bologna – noto avamposto della sinistra militante – dove oggi, invece, una folla di persone è accorsa per ascoltare il suo comizio in sostegno del candidato di centrodestra, Fabio Battistini. E dove, dall’inizio alla fine, i bolognesi si sono lanciati in applausi fragorosi che hanno sottolineato l’accordo con quanto detto e argomentato sul palco dalla leader di Fratelli d’Italia. Appalusi a scena aperta, che hanno coperto lo sventolio delle bandiere tricolore che riempivano lo spazio dedicato al comizio, gremito di persone. Battistini, chiamato da Giorgia Meloni sale sul palco, e ringrazia. E a stretto giro rimarca: «Mi fa molto piacere l’appoggio di Giorgia Meloni».
Dunque, con la grinta che sempre contraddistingue i suoi interventi. E con la forza delle argomentazioni politiche, frecce al suo arco scagliate in direzione del governo e della sinistra di lotta e di governo, Giorgia Meloni affronta la piazza di una città presidiata a lungo da sinistra militante e centri sociali. Con la coerenza e la disponibilità di chi – come rileva Galeazzo Bignami presentando la leader di Fdi sul palco – «ha sempre detto che con il Pd e il M5S non si sarebbe mai seduta accanto in un tavolo di governo. E che quella promessa, come sempre, l’ha mantenuta». (Secolo d’Italia)
