Scuola, è emergenza supplenti: per il MIUR ora basta la laurea e la disponibilità

Non si trovano supplenti e il ministero, pressato dalle scuole, ha aperto alle chiamate dei semplici laureati che hanno dato disponibilità anche in provincia diversa rispetto a quella in cui l’aspirante docente è iscritto in graduatoria. Una procedura emergenziale, quella dell’ampliamento dello strumento della Mad (la messa a disposizione), che, precisa il dicastero guidato da Patrizio Bianchi, sarà praticabile solo per quest’anno. La mancanza di docenti rispetto ai posti vuoti in organico è stata confermata dal flop del piano assunzionale, che ha visto, su 110mila assunzioni autorizzate dal ministero dell’economia per l’anno appena partito, l’assegnazione di poco più della metà dei posti. La situazione è particolarmente grave per alcune classi di concorso delle superiori e soprattutto nella scuola dell’infanzia e primaria, dove il ministero è stato costretto addirittura ad ammettere nelle Gps anche gli aspiranti docenti che non avevano ancora conseguito il titolo di accesso all’insegnamento. La nota precisa che «pervengono richieste di istruzioni ed indicazioni operative per la copertura di cattedre e ore non assegnate anche dopo la conclusione delle operazioni previste dalla nota prot. n. 25089 del 6.8.2021», sulle supplenze ordinarie per l’anno scolastico 2021/2022. «Per far fronte alla perdurante emergenza sanitaria e al fine di consentire alle scuole di attribuire le cattedre o le ore ancora disponibili, è possibile in via eccezionale, limitatamente all’anno scolastico in corso, procedere alla nomina del personale docente messosi a disposizione anche se incluso in Gps o in graduatorie di istituto di altre province», precisa il ministero. La nomina dell’aspirante messosi a disposizione può essere disposta esclusivamente dopo l’effettiva conclusione delle operazioni di nomina dalle Gps nell’ambito territoriale di riferimento e in quello nel quale è incluso lo stesso aspirante. È necessario anche che siano esaurite le graduatorie di istituto della scuola interessata e delle scuole viciniori.

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