Il peggio della settimana: Lamorgese – Prodi – campagna d’odio di sinistra

La ministra dell’Interno Luciana Lamorgese si è cacciata un’altra volta nei pasticci: un’annotazione riservata, scritta dalla Digos, avrebbe rivelato cosa si nascondeva dietro quanto è successo sabato a Roma durante la manifestazione anti green pass. Le autorità deputate non sarebbero state in grado di comprendere il reale pericolo Forza Nuova. In più, il corteo, tramutatosi in assalto, verso la Cgil, sarebbe stato addirittura “permesso”.

La responsabilità va così a ricadere su Luciana Lamorgese, che non ha saputo tenere le redini della gestione dell’ordine pubblico sul suolo italiano. La ministra si sarebbe difesa dicendo che intervenire sarebbe stato “pericoloso”, una risposta scioccante e disarmante che di certo gli italiani non si aspettavano. Chi garantisce, allora, per loro, la sicurezza?

“Dopo lo scandaloso caso del rave party di ferragosto, la Lamorgese conferma la sua linea di condotta: se si accorge del reato, te lo fa portare a termine. Un Ministro dell’Interno che non interviene perché “sarebbe stato pericoloso”, quale sicurezza dovrebbe garantire ai cittadini?

La gestione dell’ordine pubblico durante l’assalto alla Cgil è l’ennesima dimostrazione della sua inadeguatezza: non puoi garantire sicurezza? Non puoi fare il Ministro dell’Interno.” Ha scritto chiaramente sui social la leader FDI, Giorgia Meloni.

Intanto i tumulti sono stati trasformati dalla machiavellica sinistra in manifestazioni fasciste, soliti commenti subdoli e insensati, miranti esclusivamente a deviare il pensiero elettorale e rubare voti al candidato di centrodestra per Roma, Enrico Michetti. E, come al solito, gli esponenti di PD  e M5S hanno approfittato dell’occasione per buttare fango su tutto il centrodestra, in primis i suoi leader. Romano Prodi ha persino tratteggiato Matteo Salvini e Giorgia Meloni come due mostri: “se arrivassero a Palazzo Chigi sarebbe un problema gravissimo”.

“Anche formalmente ci sono riferimenti al fascismo, nei simboli, quindi il problema esiste”, ha dichiarato Prodi nell’intervista rilasciata alla Stampa. “Poi va detto che la nostra destra – ha aggiunto – a Bruxelles è alleata con le forze antieuropee. Seguo con interesse, però, la dialettica nata all’interno della Lega e spero possa dare i suoi frutti in futuro. Ricordo che anche Forza Italia nacque molto scettica sull’Europa e poi ha fatto una sua evoluzione”.

Per non parlare del silenzio elettorale violato dalla sinistra, che ha inventato una manifestazione anti fascista per mettere in scena, in realtà, un comizio in piazza San Giovanni. Pugni chiusi, Avanti popolo, bandiere rosse e l’immancabile Bella Ciao. Insomma, sfoggiato tutto l’armamentario tipico della sinistra più a sinistra, ma a sentire gli organizzatori in piazza c’era «l’Italia». E che dire dei manifesti per Enrico Michetti macchiati con insulti, minacce e la stella delle brigate rosse? Una vera e propria campagna d’odio, che riconferma l’ipocrisia di chi combatte la violenza e le discriminazioni solo quando conviene.

CC

 

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