Continua l’assedio contro Fratelli d’Italia e Lega sul tema fascismo. A metterci il carico da novanta, durante l’ultima puntata di PiazzaPulita, in onda su La7 nella serata di giovedì 21 ottobre, è stata l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, ospite in collegamento e pronta a sparare a zero verso il Centrodestra.
Per lei il fascismo non è solo un ricordo, ma un pericolo che ancora si annida nelle fila dei seguaci di Matteo Salvini e Giorgia Meloni: “Lega e Fratelli d’Italia porterebbero l’Italia in un vicolo cieco“, premette. Tra gli ospiti vi è anche il gigante FdI Guido Crosetto, il quale ricorda alla signora Boldrini: “non ho mai pensato che il Pci, se avesse vinto, avrebbe fatto quanto dai comunisti in Polonia o in Unione Sovietica”. Affermazione che però non riesce a zittire l’esponente piddina, la quale continua delirare su pericoli inesistenti.
L'”incubo nero” per lei è dietro l’angolo e, in collegamento da Varsavia, tergiversa: “Migliaia di giovani ritengono che il fascismo sia un’ideologia forte, che riscatti il loro senso di frustrazione. Quindi è un problema serio, non possiamo dire che non esiste”. Siamo nel 2021, ma il fascismo per la Boldrini è “un problema serio”.
A dare man forte all’ex presidente della Camera c’è il segretario del PD, Enrico Letta, il quale in primis sta cavalcando l’onda del regime che fu per sottrarre voti agli avversari. “Non vi è alcun passo indietro sulla nostra richiesta di scioglimento di Forza Nuova. Lo dico con la massima chiarezza possibile rispetto a fantasiose interpretazioni che leggo in giro”, ha scritto su twitter sulla decisione di trasformare in odg del centrosinistra la mozione per chiedere lo scioglimento di Fn.
Intanto diventano virali sui social le frasi del ministro Luciana Lamorgese, sul poliziotto e sulla “forza ondulatoria” con cui veniva scossa una camionetta dai violenti nella manifestazione dello scorso 9 ottobre. Ridicolizzata la spiegazione che la responsabile del Viminale fornisce alla Camera in relazione alla presenza di un agente di polizia nei pressi di una camionetta assaltata.
E’ stata “anche adombrata l’ ipotesi della possibile presenza in piazza di agenti di polizia infiltrati tra i manifestanti. Sento di dovere escludere anche in questo inquietante retroscena. Nel dispositivo era prevista, come è normale, la presenza di agenti in borghese appartenente alla Digos. Con compiti di osservazione e monitoraggio e anche di mediazione con i manifestanti agli stessi compiti era detto anche l’ operatore di polizia che in abiti civili compare in alcune immagini diffuse dei social presente all’ azione di alcuni esagitati che intendevano provocare di ribaltamento di un furgone della polizia”, dice Lamorgese. “In realtà quello operatore stava verificando anche la forza ondulatoria scaricata sul mezzo e che non riuscisse ad essere effettivamente concluso”, afferma, prima di subire la contestazione dai banchi di Fratelli d’Italia.
“Verifichiamo la forza ondulatoria di quanti vorrebbero Lamorgese a casa”, ha risposto la leader FdI, Giorgia Meloni, sui social, la quale ha aperto aperto anche una raccolta firme per sostenere la mozione di sfiducia ad una ministra che ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza: “deve dimettersi”.
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