I leader del G20 sono divisi sull’eliminazione graduale del carbone e sulla limitazione del riscaldamento globale a 1,5 gradi Celsius, hanno affermato i funzionari, mettendo in dubbio la possibilità di raggiungere obiettivi ambiziosi in materia di cambiamento climatico. La riunione dei leader mondiali a Roma questo fine settimana dovrebbe definire il tono dei colloqui al vertice sul clima delle Nazioni Unite, la Cop26, che avrà luogo per quasi due settimane a Glasgow, a partire da domenica. Le Nazioni del G20, tra cui Stati Uniti, Cina, Russia, India e Arabia Saudita, cercheranno di definire una posizione comune sul modo migliore per attuare l’accordo sul clima di Parigi del 2015, che chiede ai Paesi di iniziare a ridurre le proprie emissioni il prima possibile e di raggiungere emissioni nette zero entro la metà del secolo. I funzionari hanno affermato che la creazione di un consenso sulle politiche per raggiungere questo obiettivo rimane difficile, dati gli interessi in competizione del G20, aggiungendo che dal vertice potrebbero uscire poche proposte concrete.
Senza un segnale positivo dai leader del G20, un accordo alla Cop26 sarà ancora piú difficile da raggiungere, temono gli attivisti del clima. Il G20 e la Cop26 potrebbero “rafforzarsi o indebolirsi a vicenda”, ha affermato un alto funzionario coinvolto nei colloqui. Il primo ministro italiano, Mario Draghi, ha detto al Parlamento all’inizio di questo mese che l’Italia, che quest’anno detiene la presidenza del G20, spera che venga raggiunto il consenso tra i leader del gruppo prima della conferenza di Glasgow. “La crisi climatica può essere gestita solo se tutti i principali attori globali decidono di agire in modo incisivo, coordinato e simultaneo”, ha detto Draghi, osservando che i membri del G20 rappresentano circa i tre quarti delle emissioni mondiali di carbonio. La questione del carbone sarà una cartina di tornasole della determinazione politica dei leader del G20.
Il vertice del G20 sará il primo incontro di persona dei leader delle Nazioni piú ricche del mondo dall’inizio della pandemia di Covid-19. Vi parteciperanno il presidente Usa, Joe Biden, e il primo ministro indiano Narendra Modi, tra gli altri. Almeno quattro leader del G20 non si recheranno però a Roma e tra loro ci sono Xi e il presidente russo Vladimir Putin, un importante produttore di gas e petrolio. Xi dovrebbe partecipare alla riunione tramite collegamento video.
