In un video il direttore di Libero ha detto: «Mi viene in mente, che la via maestra per aiutare i giovani che non hanno lavoro sia un’altra, che era tra l’altro una delle versioni del centrodestra del reddito di cittadinanza: diamo questi soldi, questi 700/800 euro al mese non ai percettori, ma agli imprenditori che a loro volta offrono il lavoro e quindi pagano i lavoratori disoccupati». «Certo, anche tra gli imprenditori potrebbe esserci qualche imbroglione», ha puntualizzato Sallusti. Spiegando però che «gli imprenditori sono più controllabili, perché una azienda è meglio e più velocemente controllabile di un singolo cittadino». «Proviamo a proporre di continuare ad aiutare chi non trova lavoro», ha concluso Sallusti, «aiutando gli imprenditori a pagare chi non ha lavoro». (Secolo d’Italia)
