Il punto sportivo di Beppe Magrone – Inter, domenica bestiale

I neroazzurri battono il Napoli e vanno a meno quattro dalla vetta.

 

È l’Inter la protagonista assoluta della tredicesima giornata del campionato di Serie A, battendo 3-2 la capolista Napoli. Vittoria che vale doppia se si considera la sconfitta del Milan nell’ anticipo serale di Firenze.

L’ex Spalletti deve arrendersi ai goal Calhanoglu, Perisic e Lautaro Martinez.

Non partono bene gli uomini di Inzaghi, tanto che dopo 17 minuti il Napoli è in vantaggio. Fa tutto Zielinski che ruba palla a Barella e insacca l’assist di ritorno servito da Insigne.

Ma l’Inter è in partita e riesce a ribaltare il risultato prima della fine del primo tempo, con il pareggio al 23′, grazie ad un episodio dubbio: Koulibaly devia col braccio un tiro di Barella e l’arbitro Valeri ha bisogno del Var per assegnare il rigore che Calhanoglu non sbaglia.

Il raddoppio interista arriva al 44′ con Perisic che di testa da posizione defilata anticipa tutti sul calcio d’angolo di Calhanoglu e fa esplodere il San Siro.

Che non sia giornata per i partenopei diventa chiaro al 55’ quando Osimhen deve lasciare il campo, al suo posto Petagna, dopo uno scontro con Skrinar: l’attaccante azzurro riceve un colpo all’occhio che si gonfia costringendolo ad abbandonare il rettangolo verde.

Sette minuti più tardi arriva il gol del 3-1 dell’Inter: Correa fa 65 metri di campo e serve Lautaro Martinez che col diagonale fulmina Ospina e torna al gol che mancava dal 2 ottobre in campionato.

Il Napoli non ci sta e riapre la partita al 78’ con Mertens, in campo al posto di Insigne, segnando con un grande destro da fuori area sotto l’incrocio. Sarà il risultato finale che porta i neroazzurri a meno 4 dal tandem Milan e Napoli.

A fine gara il tecnico dell’Inter non nasconde gli obiettivi della sua squadra ai microfoni di Dazn :”Scudetto? Dobbiamo continuare così, sappiamo di avere un percorso importante davanti. In testa abbiamo la Champions, perché è da tanti anni che l’Inter merita di andare avanti. Mercoledì abbiamo una grande occasione, in un momento particolare della stagione. Abbiamo lasciato qualche punto, perché la Champions per noi è importante”.
“Era una partita chiave per il nostro campionato. Ma ora quella più importante è fra tre giorni – ha proseguito -. Ho fatto i complimenti ai ragazzi, perché abbiamo battuto una squadra fortissima, tra tante difficoltà e qualche nostro errore.
Abbiamo sofferto, come è giusto che sia contro una squadra forte come il Napoli. Venivamo da partite non vinte per un soffio, normale un po’ di timore”

Spalletti invece non nasconde la sua rabbia: “Io sono arrabbiato se non facciamo le cose che dobbiamo fare, nel primo tempo non abbiamo fatto scelte coraggiose: per giocare con l’Inter ci vuole coraggio, bisogna giocare la palla e tenerla”. Cosa ho detto alla squadra all’intervallo? Bisogna andare a viso aperto, oggi un po’ l’abbiamo fatto. Ma nel primo tempo abbiamo avuto poco coraggio, potevamo averne di più. Ho detto che se si gioca con paura, contro queste squadre non porti a casa le partite. Poi qualcosa è cambiato e abbiamo fatto meglio nella ripresa. Osimhen? Ha l’occhio gonfio, bisogna vedere bene perché non vedeva: è venuto fuori un ematoma, penso sia un trauma contusivo, spero”.

Purtroppo per l’attaccante napoletano gli esami strumentali effettuati al termine della gara Inter-Napoli hanno evidenziato fratture multiple scomposte dell’orbita e dello zigomo sinistro. Il calciatore sarà sottoposto a intervento chirurgico nei prossimi giorni e questa notte rimarrà in osservazione all’ospedale Niguarda di Milano.  A comunicarlo è la SSC Napoli sul proprio profilo ufficiale Twitter.

Beppe Magrone

Foto: Inter official

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