Norvegia, uomo condannato per aver insultato un trans usando i pronomi maschili

In un caso per certi versi storico, un uomo in Norvegia è stato riconosciuto colpevole di incitamento all’odio nei confronti di un individuo che si identifica come transgender. Il cinquantaduenne è stato processato ai sensi dell’articolo 185 del Codice penale, e questo è stato il primo verdetto che è stato emesso sulla base di un emendamento del dicembre 2020 che persegue “dichiarazioni discriminatorie o di odio sulla base dell’identità di genere o dell’espressione di genere”.

L’incidente in questione è avvenuto il 24 marzo di quest’anno. Un individuo, descritto dai giornali come una “donna trans nata in un corpo maschile” che in precedenza aveva cambiato sesso a livello legale, si è unito a una discussione riguardo al consiglio comunale di Oslo, che si stava svolgendo sul profilo Facebook di un amico. L’individuo è finito in un acceso scambio con un altro uomo che, mentre la lite si è intensificata, ha scritto una serie di insulti, riferendosi a lui con pronomi maschili e affermando che era ancora un uomo.

L’individuo offeso ha denunciato la lite su Facebook alla polizia, affermando che essere stato chiamato con un ex nome maschile e con pronomi maschili lo aveva ferito profondamente, al punto che non avrebbe mai più usato i social media.

La corte distrettuale di Bergen ha stabilito che la giustizia deve reagire con forza alle affermazioni che “violano i diritti di gruppi protetti di persone e che in pratica limitano la loro partecipazione ai dibattiti pubblici”. Il tribunale ha condannato l’uomo a 21 giorni di carcere sotto condizione e a una multa di 15.000 corone. Deve inoltre pagare 3.000 corone per le spese processuali.

FonteWomen are Human

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print