Ormai da qualche tempo si parla del caro energia, e del catastrofico impatto che quest’ultimo avrà sulla vita già sacrificata di milioni di cittadini. Le bollette di luce e gas stanno per schizzare in alto di circa 70 miliardi, numeri da capogiro che gli italiani non sono pronti a fronteggiare. Dopo le strette e le chiusure imposte dal governo da quasi due anni, molti i contribuenti che non riescono più ad arrivare a fine mese, molti i licenziamenti e le imprese che sono state addirittura costrette a chiudere. E adesso il colpo di grazia.
Quella del Fisco è l’ennesima batosta. Il governo guidato da Mario Draghi non ha elargito i ristori sufficienti a compensare le restrizioni imposte e i conseguenti drammatici cali di fatturato. Tanto chiedere e poco dare, pochissimo. Come pretendere che i cittadini siano pronti a pagare ancora di più il costo dell’energia? I dati dei rincari sono stati spiegati nei giorni scorsi dal delegato del presidente di Confindustria per l’Energia, Aurelio Regina. Secondo quanto ha illustrato quest’ultimo, l’andamento dei prezzi sarebbe stato il seguente: nel 2019 il sistema industriale italiano aveva pagato 8 miliardi di euro. 5 miliardi quelli pagati nel 2020 e 21 miliardi nel 2021. “Nel 2022 prevediamo spese per 37 miliardi. È come se avessimo scaricato una finanziaria sul sistema industriale. A parità di produzione. Così il sistema non può reggere”.
Anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, ha stimato i rincari con una bolletta in crescita dai 11,3 miliardi di euro del 2021 ai 19,9 miliardi quest’anno (+76%). Pesante la situazione che si apprestano ad affrontare gli alberghi: per circa 30mila di questi ultimi, la spesa passerà da 49 mila euro a 79 mila euro. Senza contare la bolletta del gas, che balzerà da 10 mila a quasi 20 mila euro.
Non versano in condizioni migliori i 140mila bar d’Italia. Il costo dell’energia elettrica schizzerà in media da 4 mila a 7 mila euro. Anche in questo caso raddoppia il prezzo del gas, da 5mila a 10 mila euro. Più spese anche per i quasi 200 mila ristoranti: le spese elettriche passeranno da 7 mila a 12 mila euro, così come aumenteranno per i quasi 200mila negozi alimentari (da 15mila a 24mila euro), e per i circa 440 mila negozi non alimentari (da 5 mila a 7 mila euro).
Secondo il Codacons, “la montagna ha partorito il topolino”. Vale a dire che la direzione del governo mira ad avvantaggiare solo le grandi imprese, a discapito delle famiglie e dei piccoli esercizi. Infatti il presidente Carlo Rienzi non ha nascosto la sua delusione dopo aver letto la bozza del prossimo provvedimento: “evidentemente il governo sottovaluta gli effetti del caro-bollette. Per le tasche degli italiani. In termini di perdita del potere d’acquisto. E ripercussioni negative sui consumi“.
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