L’Italia è il campo profughi d’Europa. E’ il triste destino a cui l’ha costretta la furia immigrazonista di sinistra, che continua imperterrita a permettere l’arrivo di clandestini nonostante gli hotspot, specie quello di Lampedusa, siano al collasso. Nelle ultime due notti, proprio nell’isola siciliana, ulteriori approdi delle Ong, che adesso pretendono persino di scegliere il porto dove ormeggiare. Dove sono le nostre autorità?
Altri 109 i migranti che sono riusciti a raggiungere il nostro Paese. Il primo approdo è quello avvenuto questa notte. Si tratta di un barchino di 7 metri ospitante 23 persone provenienti da varie nazionalità. Tra questi, vi erano anche 11 donne e 5 minori. Il secondo approdo, invece, ha visto protagonisti 86 stranieri giunti dal Bangladesh, Egitto, Sudan e Nigeria.
Il problema è che l’Italia non è più nelle condizioni strutturali e finanziarie per permettersi di ospitare ancora migranti. I 109 appena arrivati a Lampedusa, si aggiungono ai migranti del maxi-approdo di 305 persone, che viaggiavano in condizioni precarie su un barcone che ha seriamente rischiato di capovolgersi per l’eccessivo numero di migranti trasportati. Per di più, questa sera è previsto l’arrivo a Pozzallo della Mare Jonio. Però nella cittadina del Ragusano, giungeranno solo 70 migranti. Secondo quanto racconta Secolo d’Italia, gli altri 142 sulla Ong hanno avuto l’autorizzazione per sbarcare a Lampedusa.
Adesso le Ong possono anche avanzare la pretesa di decidere quale sia il porto di destinazione? Ai fatti, sembra essere arrivati a questo punto. La Mare Jonio, infatti, avrebbe spinto affinché i suoi migranti fossero trasferiti a Lampedusa, nonostante dal centro di coordinamento di Roma fosse arrivata un’autorizzazione diversa, che prevedeva lo sbarco a Pozzallo. Ma la Ong non ha voluto saperne e ha fatto in modo di averla vinta, comunicando formalmente: «Pur consapevoli dell’attuale situazione di pressione su Lampedusa e sui dispositivi di accoglienza dell’isola, la Mare Jonio ha reiterato la richiesta di sbarco immediato almeno dei bambini e minori. Dei loro nuclei familiari. E delle persone affette dalle patologie più gravi».
La situazione è intollerabile. Il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese continua a rimanere a braccia conserte di fronte a questi soprusi e ad un’emergenza che va frenata immediatamente, e per cui l’unica soluzione concreta è il blocco navale, come da sempre chiede Fratelli d’Italia.
CC
