Questa notta nell’ospedale Cotignola di Ravenna è morto l’ex patron del Palermo calcio e del Venezia Maurizio Zamparini.
Ricoverato da diversi giorni per complicanze legate ad un problema al colon, l’imprenditore friulano è deceduto intorno alle ore due.
Zamparini aveva subito un intervento d’urgenza all’addome, con conseguente ricovero in terapia intensiva, il giorno di Natale dove gli era stata diagnosticata peritonite all’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.
L’ex presidente del Palermo sembrava si fosse ripreso al punto da permettere il ritorno a casa anche se il quadro complessivo della sua salute non era dei migliori.
Epilogo drammatico di un periodo nero per Zamparini che a ottobre 2021 aveva perso il figlio ventitreenne, Armando, scomparso a Londra per un’ischemia.
Zamparini lascia altri quattro figli Silvana, Greta, Andrea e Diego avuti dalla prima moglie.
La vita imprenditoriale di Zamparini è da ricercare in diversi settori, anche se le sue fortune sono arrivate con i centri commerciali MZ (nome che richiamano le sue iniziali), vendute alla catena francese Conforama nel 2001 per cifre vicine ai 1000 miliardi delle vecchie lire.
L’ex patron del Palermo ha sempre avuto un debole per il mondo calcio, già da quando da ragazzo ha avuto una discreta carriera come attaccante nei campionati dilettanti friulani, fino a giocare in Interregionale.
Nel 1987 acquisisce la proprietà del Pordenone Calcio in serie C2, ma cede subito le sue quote per rilevare quelle del Venezia che fuse con il Mestre dando vita cosi al Venezia – Mestre. Il titolo del Mestre sarà acquisito poi dal Palermo, grazie al quale i siciliani hanno potuto riprendere dalla serie C l’attività calcistica dopo il fallimento.
Nel 2002 Zamparini acquisisce le quote di maggioranza del Palermo, riportandolo due anni in serie A con la guida tecnica di Francesco Guidolin. I rosanero dopo 31 anni di assenza dalla massima serie del campionato italiano, riescono anche a qualificarsi alla coppa Uefa e nel 2011 perde all’Olimpico di Roma una storica finale di Coppa Italia contro l’Inter.
Per tutti Zamparini è stato il presidente “mangia allenatori”: 66 tecnici esonerati dalla propria squadra nella sua carriera calcistica. Storica la stagione 2015-2016 dove ha effettuato 8 cambi con ben 7 esoneri di allenatori.
Zamparini nella sua carriera di presidente ha scoperto tanti giocatori che da perfetti sconosciuti sono diventati dei campioni: a Venezia scopri Alvaro Recoba e Filippo Maniero. Il primo finito nell’Inter; A Palermo non posso dimenticare Luca Toni, Eugenio Corini, Fabio Grosso, Andrea Barzagli, Bresciani, Edinson Cavani, Belotti e tanti altri fine a finire ai giorni d’oggi con Paolo Dybala.
Tantissimi i messaggio di cordoglio di società sportive e atleti, per un personaggio schietto e diretto che mancherà tanto al mondo del calcio.
Beppe Magrone
