In seguito alla rielezione di Sergio Mattarella, Mario Draghi, che ha mantenuto l’incarico di premier, si è recato questa mattina a Genova in veste di premier. Si tratta della sua prima uscita, dopo l’elezione del Capo dello Stato.
Al termine della visita al porto, c’è stato l’intervento nella sede dell’autorità portuale a Palazzo San Giorgio, dove il presidente del Consiglio ha incontrato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci e il presidente dell’autorità portuale, Emilio Signorini. Mario Draghi ha ringraziato per il caloroso benvenuto che gli è stato dimostrato, ed ha ringraziato il governatore, il sindaco e tutti i partecipanti riuniti per l’accoglienza. Palazzo San Giorgio, ha ricordato il premier, è “il palazzo del mare“, e ciò sta proprio ad indicare il forte rapporto fra la città di Genova ed il mare, un rapporto che ha segnato la storia italiana.
Il tributo a Genova
“Oggi, come quattro anni fa, il loro dolore è il nostro dolore”, ha dichiarato il presidente del Consiglio. “‘Genova sempre nuova, vita che si ritrova’, scriveva il poeta Giorgio Caproni nel suo celebre tributo alla città. Il mio auspicio è che lo stesso spirito di rinascita che oggi vediamo a Genova possa continuare a pervadere tutta l’Italia negli anni cruciali che abbiamo davanti“, ha concluso.
È proprio il Pnrr, secondo Draghi, a consentire investimenti su progetti di lungo termine, in grado di migliorare la sostenibilità ambientale e sociale delle infrastrutture.“Nel caso del Porto di Genova“, ha spiegato il premier,“impieghiamo 500 milioni per la nuova diga foranea, per consentire l’accesso a navi di nuova generazione, rafforzare la sicurezza, facilitare le manovre. Semplifichiamo le procedure per la pianificazione strategica e riformiamo le regole per le concessioni. Investiamo nell’alta velocità e nel potenziamento del nodo ferroviario di Genova, un cantiere già avviato”.
“Il piano nazionale di ripresa e resilienza appartiene a tutti gli italiani”, ha aggiunto Draghi, “e dobbiamo portarlo avanti con unità, fiducia, determinazione”.
Gli interventi del governo
Un altro tema toccato dal presidente del Consiglio è stato il problema dei rincari nelle bollette di luce e gas. Una questione che non riguarda solo le imprese, ma anche le famiglie. Draghi ha affermato che il governo è consapevole delle difficoltà attuale, ed ha assicurato che l’esecutivo è al lavoro per mettere in campo un “intervento di ampia portata nei prossimi giorni”.
Il premier ha quindi precisato il proprio ruolo, spiegando di stare lavorando per un’Italia più affidabile e fiduciosa nelle proprie capacità.“Un’Italia dei giovani e delle donne, un’Italia che non dimentica i deboli e protegge gli anziani, un’Italia dove c’è spazio per il futuro. Questa è l’Italia per cui tutti noi dobbiamo batterci. Perchè la storia d’Italia passa da tutti noi”, ha concluso. Dopo il suo intervento a Palazzo San Giorgio, Mario Draghi ha quindi raggiunto la Radura della memoria per salutare i familiari delle vittime del crollo di Ponte Morandi.
