L’Inter batte la Roma ed è la prima semifinalista di Coppa Italia.

Una rete lampo di Dzeko e un goal da cineteca di Sanchez piegano la Roma a San Siro.

Dopo la sconfitta nel derby in campionato, immeritata a dir la verità, l’Inter si prende la scena a San Siro battendo la Roma 2-0 ed approdando in semifinale di Coppa Italia dove affronterà la vincente tra Milan e Lazio.

Simone Inzaghi manda in campo Darmian, D’Ambrosio e Vidal con un turnover soft pensando alla delicata trasferta di Napoli in campionato. La coppia d’attacco è composta dal tandem  Dzeko – Sanchez.

Solo due cambi rispetto al match contro il Genoa per la Roma: Veretout e Vina tra gli undici di partenza. Tripudio di cori e applausi per lo special one del triplete rimasto nel cuore della tifoseria interista.

Tra gli ex di turno c’è anche Dzeko che impiega 120 secondi per portare L’Inter in vantaggio: Perisic anticipa un lancio lungo della difesa giallo rossa, triangolazione con Sanchez che gli restituisce palla sulla fascia sinistra, cross al centro ed imbucata con il piattone destro dell’attaccante che non esulta in rispetto dei suoi ex tifosi.

Tre minuti più tardi è Barella a sfiorare il raddoppio lasciando partire un siluro con il destro che colpisce in pieno la traversa a portiere battuto.

La Roma prova a reagire con un bel filtrante di Karsordp per Mkhitaryan che mette al centro un pallone velenoso, Handanovic smanaccia il pallone rimane davanti alla porta e D’ambrosio salva con un intervento provvidenziale anticipando Abraham sotto porta.

Il portiere dell’Inter respinge miracolosamente con i piedi un tiro ravvicinato di Zaniolo. E’ l’occasione migliore per la Roma.

Qualche minuto prima della fine del primo tempo, Simone Inzaghi perde Bastoni per Infortunio e manda in campo De Vrij.

Il secondo tempo è un continuo capovolgimenti di fronte che regala agli spettatori una partita spettacolare.

Il primo squillo della ripresa è di Sergio Oliveira, tiro deviato che costringe Handanovic ad una parata spettacolare per mettere la palla sopra la traversa.

La risposta interista non si fa attendere con Barella che tenta una prodezza da fuori area ma Rui Patrizio salva distendendosi con due mani e salva  dall’incrocio dei pali.

L’estremo difensore della Roma non arriva qualche minuto più tardi su missile da fuori di Sanchez al 78’, il  destro si insacca all’incrocio dei pali. Goal spettacolare dell’attaccante neroazzurro, che in settimana aveva chiesto più spazio al suo allenatore.

Prima del triplice fischio del signor Di Bello, ci sono due occasioni per L’Inter con Lautaro Martinez entrato nel finale e Perisic ma il risultato non cambia: l’Inter Batte 2-0 la Roma e accede in semifinale di Coppa Italia.

Nel post partita, Josè Mourinho che ha disertato la conferenza post partita, parla solo ai microfoni di Mediaset, non nascondendo le emozioni per l’accoglienza ricevuta a Milano: “Il modo in cui mi hanno accolto Zhang, Marotta, Zanetti e i tifosi è stato fantastico, San Siro sarà sempre casa mia e il mio legame con l’Inter è eterno”.

IL tecnico ha anche un pensiero per il direttore di gara: “Perfetto fino al 2-0”. E sul cartellino giallo pare abbia espresso un giudizio polemico, a suo dire importante solo per il per il curriculum di Lo Bello.

Sulla gara Mou ha delle certezze: “A parte i primi 5 minuti abbiamo giocato molto bene, nel primo tempo abbiamo avuto due opportunità enormi. Nel secondo recuperavamo bene a centrocampo e uscivamo bene con la palla anche se non abbiamo creato grandi occasioni perché l’Inter ha ottimi difensori soprattutto nell’uno contro uno. Il secondo gol chiaramente ha cambiato la partita.

Euforico il tecnico dell’Inter Inzaghi: “I ragazzi sono stati bravissimi, questa non era una partita semplice contro una squadra di qualità e che ha un’ottima rosa. La semifinale è meritata dopo una brutta battuta d’arresto, la volevamo tantissimo. Complimenti alla squadra – ha aggiunto Inzaghi – perché dopo due giorni e mezzo e una sconfitta come quella col Milan non era facile rispondere così”. La nota è stonata è l’infortunio di Bastoni: ”Speriamo non sia nulla, purtroppo è ricaduto male e speriamo di non perderlo per troppo tempo perché per noi è troppo importante”.

“Comandare la partita – conclude il tecnico dell’Inter – non è semplice, poi ci sono anche avversari di qualità e in certi momenti devi sapere soffrire, stasera lo abbiamo fatto per poco ma abbiamo tenuto la porta inviolata”.

Beppe Magrone

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