Ucraina, Zelensky: «Sono io l’obiettivo numero uno»

Kiev si sveglia alle 4 del mattino sotto i bombardamenti russi. L’esercito di Mosca si avvicina al cuore della capitale, l’obiettivo ora è chiaro: prendere i palazzi del potere e rovesciare il governo del presidente Zelensky. Tank russi sono stati ripresi dai residenti di Obolon, quartiere nella periferia nord di Kiev, a una manciata di chilometri dal centro città. L’attacco russo è la più grande offensiva di terra sul suolo europeo dalla Seconda Guerra mondiale.

Zelensky: Sono l’obiettivo numero uno

«Il nemico mi ha identificato come l’obiettivo numero uno», ha detto Zelensky in un drammatico discorso trasmesso di prima mattina – La mia famiglia è l’obiettivo numero due. Vogliono distruggere politicamente l’Ucraina abbattendo il capo dello stato. Forze nemiche di sabotaggio sono entrate a Kiev ma io resto qui».Il presidente con una serie di tweet ha lanciato un disperato appello alla comunità internazionale perché intervenga in aiuto del suo Paese: «Difendiamo la nostra terra, la nostra libertà… Ci serve una coalizione contro la guerra». Zelensky ha parlato con il presidente della Commissione europea Vond der Leyen, con quello polacco Duda, finlandese Niinisto e con il premier britannico Johnson: a entrambi ha chiesto un rafforzamento delle sanzioni internazionali contro la Russia oltre a quelle già adottate da Unione Europea, Regno Unito e Usa.

Almeno 137 militari e civili ucraini sono stati uccisi nei combattimenti, ha detto Zelensky, che ha rivendicato la distruzione di 7 aerei, 6 elicotteri e almeno 30 tank russi.

Le sirene d’allarme a Kiev

Poco dopo le 7 del mattino, le sirene dell’allarme aereo hanno suonato nel centro di Kiev. L’amministrazione comunale della città ha invitato la gente a dirigersi verso i rifugi e ha annunciato che le stazioni della metropolitana sono aperte 24 ore su 24. Molti ucraini, compresi anziani e bambini, hanno deciso di dormire nelle stazioni della metro sia a Kiev che a Kharkiv.

«Orribili bombardamenti su Kiev- ha twittato il ministro degli Esteri ucraino Kuleba – L’ultima volta che la nostra città ha visto qualcosa del genere è stato nel 1941 quando venne attaccata dai nazisti».

Fuga dall’Ucraina

Chi può fugge: secondo l’Alto commissariato Onu per i rifugiati sono almeno 100mila gli ucraini che hanno già lasciato il Paese, profughi di guerra nel cuore dell’Europa. Il 24 febbraio si sono formate code interminabili in uscita da Kiev, con direzione Ovest, verso Leopoli e il confine con la Polonia. Dalle mappe del traffico in tempo reale si possono vedere anche oggi, 25 febbraio, code di diversi chilometri sulla principale strada in uscita da Kiev verso Occidente.

Combattimenti in tutto il Paese

I combattimenti infuriano intorno alle maggiori città ucraine. Le forze russe hanno preso il controllo dell’ex complesso nucleare di Chernobyl, vicino al confine bielorusso e a soli 93 chilometri da Kiev. Gli Stati Uniti denunciano che i soldati ucraini vi sono tenuti in ostaggio.
Dall’inizio dell’invasione, l’Ucraina sta cercando di respingere l’invasione russa da tre fronti separati – il nord, il sud e l’est del paese, dove i combattimenti sono stati tra i più feroci.

Da almeno 24 ore infuria la battaglia per l’aeroporto Hostomel, scalo logistico-militare che si trova circa 30 chilometri a nord-ovest di Kiev. Ieri, 24 febbraio, i russi avevano preso il controllo dello scalo ma successivamente gli ucraini hanno detto di aver respinto l’offensiva. Colpito da missili russi anche l’aeroporto di Rivne, nel nord-ovest dell’Ucraina.

Condividi l'articolo!
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
Share on print
slot gacor slot gacor slot gacor https://penjastoto.com/ penjas69 prediksi hk slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot gacor slot mahjong