“Si è silurato da solo, è in regressione” ed è imbevuto della convinzione dell’epoca degli zar ovvero che l’Ucraina fosse una sorta di campagna “abitata da contadinotti”. La storica Hélène Carrère d’Encausse è stupita dalle azioni di Vladimir Putin. La guerra del presidente russo e la relativa invasione di un stato sovrano viene considerata “totalmente controproducente” perché secondo l’esporta, in passato anche deputata europea, indebolirà la Russia esponendola a rischi verso est. “Putin è in piena regressione, e molti in Russia sono convinti che non riuscirà a stare al potere a lungo. Qualcosa si sta muovendo, anche se ci vorrà tempo. Putin si è silurato da solo“. Azioni e parole che sconcertano e che hanno spinto gli 007 americani a considerare come prioritario la valutazione dello stato mentale del presidente. Innanzitutto secondo la segretaria perpetua dell’Académie française c’è stato un errore di sottovalutazione degli ostacoli che avrebbe trovato lungo la strada dell’invasione e di quella che sarebbe stata la resistenza degli ucraini. Con un presidente che non solo non si è mosso dal suo paese, ma pur nascondendosi è sempre presente sul campo con messaggi social e video. Che Putin pensasse di “cavarsela in poche ore” è dimostrato anche dal fatto che erano pronti già degli articoli dei media di Stato che celebravano il 26 febbraio la vittoria, articoli e analisi pubblicati per errore; che però danno la misura di quanto l’ex numero del Kgb, che ha modificato la Costituzione per garantirsi una presidenza a vita, avesse una visione distorta dell’Ucraina che “è moderna, attratta dall’Occidente, e pronta a resistere. Anche le forze militari impiegate finora tradiscono questo pensiero: non si può pensare di conquistare un Paese di 40 milioni di abitanti senza gettare nell’impresa tutto il peso di un’armata imponente. Ha creduto di poter giocare al risparmio ma si è sbagliato” sottolinea Carrère.
Nulla ha funzionato come in passato come come Georgia, poi Donbass, Crimea. Poi l’esperta si pone una domanda ovvero su cosa pensino i medici dei suoi comportamenti: “È sempre più solo, e ossessionato dal Covid. Il tavolo lunghissimo era un modo per mettere a disagio Macron, certo, ma la sua paura del virus è reale, paranoica. Sembra un altro uomo“. Sul spunto l’intelligence Usa ritiene una priorità valutare lo “stato mentale” di Putin per capire come potrebbe influenzarlo nelle sue decisioni per l’Ucraina. Secondo quanto riportato da Cnn, gli esperti hanno osservato come il comportamento del presidente sia diventato di recente “sempre più imprevedibile, erratico e irrazionale“. Da qui gli sforzi dell’intelligence americana nel cercare di raccogliere più informazioni per capire come ha reagito alla dura risposta dell’Occidente.
