Kiev ancora degli ucraini. Russia pronta a fermarsi se Kiev accetta condizioni

Il porto meridionale di Mariupol continua ad essere assediato dalle forze di Mosca, intanto la capitale di Kiev continua ad essere di dominio ucraino nonostante i perenni bombardamenti russi. Le forze russe hanno preso Kherson nel sud e hanno circondato i centri urbani della regione.

Sul fronte diplomatico, la visita a sorpresa del premier naftali Bennett a Putin. Di sabato, giorno dedicato alla preghiera. Il premier israeliano ha poi parlato al telefono con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky. Poi, in serata, è andato a Berlino, in visita al cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Sul campo, Kiev rimane sotto il controllo ucraino, nonostante i pesanti bombardamenti, sebbene gli osservatori occidentali abbiano indicato una lunga colonna russa di centinaia di veicoli fuori città, di stanza intorno all’aeroporto di Hostomel.

La Russia sta assediando la strategica città di Mariupol e ha ripreso la sua offensiva dopo che un cessate il fuoco per consentire l’uscita dei civili non si è concretizzato. Kiev e Mosca si sono incolpate a vicenda della mancata evacuazione. Prendere la città darebbe alla Russia la possibilità di creare un ponte di terra per collegare la Crimea con il Donbass.

La città portuale di Odessa rimane sotto il controllo ucraino e per ora è stata risparmiata dai combattimenti. Ma si teme un possibile assalto anfibio con navi da guerra russe in agguato al largo delle coste del Mar Nero.  Quasi 1,37 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina nella settimana successiva all’invasione, di cui oltre la metà è andato in Polonia.

  •  15:40

    Peskov, se Kiev accetta condizioni ci fermiamo subito

    La Russia è pronta a fermare le operazioni belliche in Ucraina “in un attimo” se Kiev accetterà le condizioni di Mosca. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un’intervista telefonica a Reuters.

    La Russia, spiega Peskov, chiede all’Ucraina di interrompere le azioni militari, incorporare la neutralità nella propria Costituzione, riconoscere la Crimea come territorio russo e riconoscere le repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk come Stati indipendenti.

  •  15:37

    Borrell, Cina eserciti la sua influenza per il cessate fuoco

    L’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, ha invitato la Cina “a esercitare la sua influenza” sulla Russia per ottenere un cessate fuoco in Ucraina. Il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ha annunciato che in merito il presidente francese, Emmanuel Macron, terrà un colloquio telefonico domani con il presidente cinese Xi Jinping.

  •  15:31

    Scholz, energia russa è ancora essenziale per Europa

    Le importazioni di gas e petrolio russi rimangono ancora “di importanza essenziale per la fornitura di servizi pubblici e la vita quotidiana dei nostri cittadini”. È quanto ha detto Olaf Scholz a Berlino, secondo il quale “l’approvvigionamento dell’Europa con l’energia per il riscaldamento, per l’elettricità e per l’industria per il momento non può essere assicurato in altro modo”.
    Alla luce di questo stato dei fatti, “l’Europa ha consapevolmente escluso le forniture energetiche russe dalle sanzioni”, ha aggiunto il cancelliere tedesco. Per poi sottolineare: “Tutti i nostri passi sono concepiti in modo che colpiscano la Russia in modo sensibile e che siano sostenibile per molto tempo”.
    Al tempo stesso, ha insistito Scholz, il governo tedesco ed i suoi partner nell’Unione europea “stanno lavorando da mesi e con grande impegno “per creare alternative all’energia russa”. Tuttavia, questo “non è possibile dall’oggi al domani”.

  •  15:29

    Il governatore di Mykolaiv annuncia la riconquista dell’aeroporto

    Le forze ucraine avrebbero riconquistato l’aeroporto di Mykolaiv. Lo ha annunciato, riporta il Kyiv Independent, il governatore dell’omonima regione, Vitaliy Kim.

  •  15:28

    Nissan fermerà produzione auto a San Pietroburgo

    Nissan fermerà la sua fabbrica di San Pietroburgo nei prossimi giorni. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti che cita un comunicato del gruppo giapponese. Nei giorni scorsi Nissan aveva fatto sapere di aver sospeso le esportazioni di veicoli in Russia. Inoltre, la casa automobilistica fornirà aiuti umanitari all’Ucraina per un importo di 2,5 milioni di euro mentre ha già chiesto al proprio personale giapponese in Russia di lasciare il Paese.

  •  15:24

    Al via terzo round colloqui Kiev-Mosca

    Hanno preso il via in Bielorussia il terzo round di colloqui tra le delegazioni russo e ucraina.

  •  15:24

    Blinken, ‘No fly zone? Chiudere guerra, non allargarla’

    Stabilire una “no fly zone” sopra l’Ucraina significherebbe rischiare uno scontro diretto tra Nato e Russia e “i nostri sforzi vanno nella direzione di porre fine a questa guerra il prima possibile, non vogliamo allargarla ai nostri stessi Paesi e ai nostri territori”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, in conferenza stampa congiunta a Riga con il primo ministro lettone Arturs Krisjanis Karins.

    “Per essere estremamente chiari, una ‘no fly zone’ significa che, se un aereo russo viola la zona stabilita, dobbiamo abbatterlo, il che creerebbe il rischio considerevole di creare un conflitto diretto con la Russia”, ha spiegato Blinken, “una guerra più estesa non è nell’interesse di nessuno, nemmeno dell’Ucraina”.

  •  14:41

    Michel, discuteremo adesione Ue nei prossimi giorni

    “La solidarietà, l’amicizia e l’assistenza senza precedenti dell’Ue per l’Ucraina sono incrollabili. Discuteremo la domanda di adesione dell’Ucraina nei prossimi giorni”. Lo scrive in un tweet il presidente del Consiglio, Charles Michel, dopo la telefonata con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky

    • 14:40

      Di Maio, portare la Russia al tavolo dopo averla isolata

      Come si porta la Russia al tavolo del negoziato per trovare una soluzione alla crisi Ucraina? Come la comunità internazionale sta facendo, occorre “colpire l’economia russa con le sanzioni e sostenere il popolo ucraino che sta resistendo eroicamente, proteggendo cosi’ tutta l’Europa”.

      Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio intervenendo su Rai Uno: “Non c’è uno scontro fra Est e Ovest, e’ tutto il mondo che condanna l’azione di Putin e questo è il presupposto per portare la Russia al tavolo. Una Russia isolata e sull’orlo del default non è sostenibile. Lo chiede anche il popolo russo che manifesta nelle piazze, oltre a tutto il mondo”.

    •  14:35

      Mosca, per colpa dei nazionalisti ucraini nessun corridoio umanitario funziona

      Nessuno dei corridoi umanitari aperti e’ di fatto operativo per colpa dei nazionalisti ucraini che impediscono le evacuazioni dei civili. Lo ha denunciato il negoziatore russo Vladimir Medinsky: “Sfortunatamente, nessuno di loro lavora pienamente al momento. La nostra parte sta monitorando ognuno di questi corridoi usando droni, i nazionalisti impediscono ai civili di lasciare la citta'”.

    •  14:26

      Michel sente Putin, garantire assistenza umanitaria

      “Ho discusso con il presidente russo della tragica situazione che si sta verificando in Ucraina” e “ho invitato il presidente a fermare immediatamente le ostilità e garantire un passaggio sicuro e l’accesso all’assistenza umanitaria” oltre che “di garantire la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari nel mezzo delle ostilità”, ma si è anche “accettato di mantenere ulteriori contatti”. Cosi’ il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in un tweet dopo il colloquio con il presidente russo, Vladimir Putin. “L’Ue – ha aggiunto Michel – condanna con la massima fermezza l’aggressione della Russia contro l’Ucraina”.

  •  14:18

    Oggi vertice video di Biden, Macron, Scholz, Johnson

    Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden avra’ un incontro in teleconferenza sugli ultimi sviluppi della crisi fra Russia e Ucraina alle 10h30 (le 16 e 30 in Italia) con il presidente della Francia Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Olaf Scholz e il premier britannico Boris Johnson. Lo fa sapere la Casa Bianca.

  •  14:16

    Kiev, colpita una nave russa vicino a Odessa

    Una nave russa nel Mar Nero si e’ ritirata dopo essere stata colpita dalle forze ucraine che difendono la regione di Odessa. Lo riferisce la Marina ucraina su Facebook. “Il nemico si e’ di nuovo ritirato”, si legge nel post

  •  14:09

    Putin a Ue, Kiev rispetti diritto umanitario

    Nella sua conversazione telefonica con il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, il leader russo, Vladimir Putin, ha chiesto che la Ue prema su Kiev perché rispetti il diritto internazionale umanitario. Lo ha riferito il Cremlino.Secondo il servizio stampa della presidenza russa, Putin “ha sottolineato che l’esercito russo sta adottando tutte le misure possibili per salvare la vita dei civili”.

    “La principale minaccia proviene dalle formazioni nazionaliste, che utilizzano essenzialmente le tattiche dei terroristi, nascondendosi dietro la popolazione civile”, si legge nella nota. Il leader russo parlando con Michel ha “sottolineato che le forze armate russe hanno già più volte dichiarato un cessate il fuoco per l’evacuazione della popolazione lungo i corridoi umanitari, ma che i battaglioni nazionalisti ucraini ne impediscono l’attuazione, ricorrendo a violenze contro i civili e vari tipi di provocazioni”.

    Putin conclude la nota, “ha invitato l’Unione europea a dare un contributo reale per salvare la vita delle persone, a fare pressione sulle autorita’ di Kiev e costringerle a rispettare il diritto internazionale umanitario”.

  •  13:53

    Kiev ringrazia Israele; mediazione vale più dell’invio di armi

    Gli sforzi diplomatici israeliani per risolvere la guerra ucraina sono stati celebrati dall’ambasciatore di Kiev nello Stato ebraico, Yevgen Korniychuk. Lo scorso fine settimanaa il premier Naftali Bennett ha parlato più volte con il presidente ucraino Volodymyr Zelelnsky e l’omologo russo Vladimir Putin, recandosi sabato in una missione lampo a Mosca. Intanto, oggi pomeriggio, il ministro degli Esteri Yair Lapid incontrerà a Riga il segretario di Stato Usa, Antony Blinken.

    “Grazie per i vostri sforzi di pace, non hanno prezzo per noi, e’ molto piu’ importante della vendita di armi e munizioni, per i quali stiamo ancora combattendo ma capiamo (le ragioni per le quali non ce le mandate)”, ha sottolineato Korniychuk, ringraziando in particolare Bennett per essere stato pronto a violare lo shabbat per recarsi a parlare di persona con il leader del Cremlino. “Gerusalemme è un posto possibile per negoziati e incontri al piu’ alto livello”, ha aggiunto.

  •  13:39

    Orban dice sì al dispiegamento di truppe Nato vicino al confine

    Il premier ungherese Viktor Orban ha firmato un decreto che autorizza il dispiegamento di truppe Nato nell’Ovest del Paese e il trasferimento di armi verso altri Paesi dell’Alleanza mentre vieta il passaggio di armi sul territorio ungherese verso l’Ucraina. Lo ha riferito il capo di governo in un video diffuso dal portavoce

  •  13:35

    Domani riunione a Londra dei 4 Paesi Visegrad

    I primi ministri dei quattro Paesi del patto di Visegrad, che facevano parte dell’Est Europa sotto l’influenza sovietica prima della caduta del muro, hanno in programma per domani a Londra un incontro per discutere della situazione in Ucraina. Si tratta di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia. Lo ha annunciato su un video su Facebook il premier dell’Ungheria Viktor Orban.

  •  13:29

    Ey si separa dalle sue attività in Russia

    Ey ha annunciato la separazione dalle sue attività in Russia, seguendo la decisione già presa da altre società di consulenza come Kpmg e PwC. “Data la scioccante e ripugnante escalation della guerra in Ucraina” Ey “non servirà più alcun cliente del governo russo, imprese statali o persone oggetto di sanzioni. Ey ha iniziato una ristrutturazione del suo studio associato russo per separarlo dalla rete globale”, ha scritto la societa’ una nota.

    “Continuiamo a sostenere i nostri 700 colleghi di Ey con supporto finanziario, trasferimento, trasporto e servizi di immigrazione. Inoltre, l’intera famiglia globale di Ey si e’ riunita per offrire supporto ai rifugiati, compresa l’assistenza logistica, il lavoro volontario e le donazioni finanziarie alla piu’ ampia comunita’ ucraina”, ha aggiunto Ey nella nota.

  •  13:18

    Macron, Putin cinico sui corridoi umanitari

    Il presidente russo, Vladimir Putin, sta mostrando “cinismo politico e morale” per quanto riguarda i corridoi umanitari. Lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron

  •  13:13

    Blinken, rafforzeremo la Nato nei Paesi baltici

    La Nato intende rafforzare la propria presenza in Europa valutando un aumento delle sue postazioni permanenti nei Paesi baltici: lo ha detto a Vilnius il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken.

    “Continuiamo su questa linea, includendo il dispiegamento di forze aggiuntive, comprese forze americane, qui in Lituania”, ha affermato Blinken precisando che arriveranno in Lituania e negli altri Stati baltici caccia F-35 e “diversi importanti equipaggiamenti” militari.

  •  13:06

    Oggi nuove telefonate di Scholz a Zelensky e Draghi

    Olaf Scholz parlerà oggi ancora una volta con Volodymyr Zelensky. Lo ha reso noto a Berlino il portavoce del governo federale, Steffen Hebestreit, secondo il quale il capo dell’Eliseo, Emmanuel Macron, è in contatto sia con il cancelliere che con il presidente ucraino e che la Germania “è favorevole a ogni iniziativa diplomatica che porti alla fine della guerra”.
    Per stasera è prevista anche una telefonata tra Scholz e il premier italiano Mario Draghi.

  •  13:05

    Draghi, Mosca vuole instaurare governo amico

    Finora” la linea diplomatica con la Russia “non ha dato nessun frutto”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, uscendo dall’incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Finora la determinazione russa è chiarissima: andare avanti e procedere finché il Paese non si sia arreso. Probabilmente, instaurare un governo amico e sconfiggere la resistenza”, ha detto Draghi. “Questo è quello che i fatti dimostrano”, ha sottolineato il premier. Per quanto riguarda altre sanzioni che possano riguardare il gas o su banche non ancora sanzionate, “non ne abbiamo parlato” con von der Leyen, “ma altre sanzioni non sono escluse” nei confronti della Russia.

  •  12:53

    Draghi: da noi, Francia e Germania sanzioni rapide agli oligarchi russi

    Nelle sanzioni agli oligarchi russi “ci sono Paesi che si muovono rapidamente con risultati sostanziali, come Francia, Germania e Italia, e altri Paesi che lo fanno meno”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, dopo l’incontro a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  12:47

    Lamorgese, davanti a noi gestione complicata dei profughi

    “È stato un anno difficile ma abbiamo un periodo altrettanto se non di piu’ complicato da gestire e ciò comporta una serie di attivita’ di accoglienza dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in Prefettura a Potenza per sottoscrivere un accordo con il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sul numero unico di emergenza 112.
    “In questi giorni a Bruxelles si parlava di numeri alti di rifugiati in arrivo, quasi 7 milioni: numeri che andranno ridistribuiti in Europa. Io credo che l’Italia come in tutte le occasioni sia abituata a gestire occasioni complicate e ci metteremo tutto l’impegno a non lasciare indietro nessuno e lo dimostreremo anche in questa occasione dove fare squadra farà la differenza”.

  •  12:46

    Draghi, l’Ue aiuti i Paesi che saranno più colpiti

    L’aspetto “energetico è solo una” delle conseguenze della crisi e “la migrazione è un’altra questione che tocca i Paesi, ma non nella stessa dimensione”. Quindi, “occorre che l’Ue si organizzi per cercare di aiutare quei Paesi che sono più colpiti. Questo aspetto secondo me verrà naturale, sarà parte della creazione di una nuova Unione europea”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine dell’incontro con la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen.

  •  12:40

    Kiev, i negoziati con la Russia riprendono alle 15

    Il terzo round dei negoziati con la Russia è previsto alle 14 GMT, ovvero alle 15 ore italiane. Lo ha annunciato su Twitter un membro della delegazione ucraina, Mykhailo Podoliak. “Terzo round. Inizio alle 16 ore di Kiev. Delegazione invariata”, si legge nel tweet

  •  12:38

    Mosca a Parigi, proteggere nostri diplomatici

    La Russia ha chiesto alla Francia di “proteggere in modo adeguato” i suoi diplomatici, dopo aver segnalato il lancio di una bomba molotov contro un suo centro culturale a Parigi. Lo ha riferito la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova.

  •  12:37

    Draghi, aperti su adesione a Ue ma processo è lungo

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky “chiede il sostegno all’adesione all’Ue” e “noi sosteniamo l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea, siamo molto aperti su questo”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, uscendo dall’incontro con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Il processo però è lungo” e “l’entrata” nell’Ue “è sempre precedeuta da una ristrutturazione, da profonde riforme strutturali”, “però in ogni caso noi li sosteniamo, non c’e’ nessuna obiezione di principio” da parte dell’Italia alla richiesta ucraina.

  •  12:17

    Lamorgese, non faremo mancare aiuto alla popolazione ucraina

    Per il conflitto in Ucraina “abbiamo rafforzato i controlli. Ma questa non è l’occasione di parlarne altrimenti dovremmo parlare chissà per quanto tempo di tutto quello che il ministero dell’Interno e il Governo stanno facendo per questo tragico conflitto che vede una popolazione in grande sofferenza. Noi non faremo mancare il nostro aiuto”. A dirlo, il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, a Potenza, a margine dell’inaugurazione della sede della nuova sezione della Dia della Basilicata.

  •  12:14

    Delegazione russa arrivata su luogo dei negoziati

    La delegazione russa è arrivata sul luogo dei negoziati previsti per oggi con l’Ucraina, nella regione di Brest, in Bielorussia. Lo riporta l’agenzia russa, Ria Novosti.

  •  12:12

    Draghi, Ucraina è parte della famiglia europea

    “L’Ucraina è parte della famiglia europea e l’Italia intende continuare a sostenerla. Siamo in contatto con tutti i partner dell’Unione europea e della Nato e il G7”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  12:11

    Mosca approva la lista dei “Paesi ostili”, tutta l’Ue inclusa

    Il governo russo ha approvato un elenco di Stati e territori stranieri responsabili di “azioni ostili contro la Russia”, fissato in un decreto del Consiglio dei ministri. La blacklist include tutti i Paesi membri, l’Australia, la Gran Bretagna, l’Islanda, il Canada, il Liechtenstein, Monaco, la Nuova Zelanda, la Norvegia, la Corea del Sud, San Marino, Singapore, gli Usa, Taiwan, l’Ucraina, il Montenegro, la Svizzera e il Giappone.
    Il decreto rientra nella cosiddetta “procedura provvisoria per l’adempimento di obblighi verso creditori esteri”. Secondo il documento, “lo Stato, i cittadini e le società russe, che hanno obbligazioni in valuta estera nei confronti di creditori stranieri che rientrano nell’elenco dei Paesi ostili potranno pagarli in rubli”.

  •  12:01

    Di Maio, tregua per mettere in salvo le famiglie in fuga

    La “priorita’ assoluta” dei negoziati fra Ucraina e Russia e’ “un vero cessate il fuoco, per mettere in salvo le famiglie che fuggono da quell’inferno”. Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, ispirato dalle terribili immagini di famiglie intere uccise dalle bombe in Ucraina.
    “Immagini atroci, di una guerra contro la libertà e la democrazia. Un’intera famiglia sterminata dall’esercito russo a Irpin, fuori Kiev – scrive Di Maio – Bambini, donne e uomini che provano a fuggire da questa terribile guerra scatenata e portata avanti da Putin, ma che lungo il percorso trovano la morte”. Ma, aggiunge, “non è la guerra dell’Est contro l’Ovest, non è la guerra dell’Occidente contro la Russia. Qui c’è solo la ferocia del governo russo che viene condannata dall’intera comunita’ internazionale. A causa di questa crudeltà stanno morendo centinaia di civili. Sono immagini vere, che raccontano il dramma, la sofferenza, la morte”.
    “Oggi riprendono i negoziati tra Ucraina e Russia. È importante far sedere a quel tavolo uno o più attori internazionali, facendo prevalere il dialogo. La priorità assoluta è un vero cessate il fuoco, per mettere in salvo le famiglie che fuggono da quell’inferno”.

  •  11:53

    Draghi, mi aspetto che tutti gli Stati congelino beni

    “Nei giorni scorsi il Comitato per la sicurezza finanziaria del ministero dell’Economia ha approvato importanti provvedimento di congelamento di beni nei confronti di oligarchi russi, che sono stati prontamente eseguiti e continueranno a essere eseguiti nei prossimi giorni”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “E vorrei davvero vedere misure analoghe prese da tutti i nostri Paesi”, ha aggiunto in inglese.

  •  11:47

    von der Leyen, sul tavolo misure per il mercato dell’elettricità

    “Discuteremo su come garantire che il nostro mercato dell’elettricità rimanga efficiente nonostante gli alti prezzi del gas che sono stati ingigantiti dalla guerra di Putin” e le misure immediate “sono di offrire riparo ai consumatori e alle aziende più vulnerabili”, mentre a livello strutturale “dobbiamo guardare al nostro mercato dell’elettricità considerando che il nostro mix energetico si sta trasformando” andando verso “una crescente quota di rinnovabili”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa con il presidente del Consiglio, Mario Draghi, prima del bilaterale tra i due.

  •  11:46

    Draghi, aiutiamo chi fugge dalla guerra; grazie ai sindaci

    “Il 3 marzo abbiamo sostenuto la storica approvazione dell’attuazione della direttiva europea sulla protezione temporanea degli sfollati a beneficio di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Abbiamo già stanziato 110 milioni a favore del governo ucraino e siamo intervenendo per aiutare i rifugiati con aiuti finanziari e materiali sanitari tramite la Croce rossa, la Protezione civile, la cooperazione italiana”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima del bilaterale tra i due. “Continueremo, come sempre, a fare la nostra parte – ha aggiunto Draghi – anche grazie al lavoro che stanno facendo il ministero dell’Interno e le prefetture e devo ringraziare, in particolare, i sindaci di tanti comuni italiani”.

  •  11:45

    Draghi, Italia al lavoro per ridurre la dipendenza da gas russo

    “L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dal gas russo. Sabato ho sentito al telefono l’emiro del Qatar Al Thani con cui ho discusso, in particolare, di come rafforzare la cooperazione energetica dei nostri Paesi”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima del bilaterale tra i due. “Voglio ringraziare il ministro Cingolani, che è qui con me oggi, e il ministro Di Maio per il loro impegno su questo fronte”, ha aggiunto. “Discuteremo di questo e altri temi oggi e nel vertice informale di giovedi’ e venerdì a Versailles”, ha concluso Draghi.

  •  11:44

    Monito Zelensky, Putin “vuole distruggere l’umanita'”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video messaggio, ha avvertito che il leader russo Vladimir Putin vuole “distruggere l’umanità stessa” e ha chiesto nuove sanzioni contro Mosca “per portare la pace”.

  •  11:34

    Draghi, necessaria unità dell’Ue per affrontare effetti della crisi

    “L’Unità è la nostra principale forza. È essenziale mantenerla nell’affrontare tutte le conseguenze che questa crisi avrà sull’Unione europea, come l’accoglienza dei rifugiati dall’Ucraina, la tutela della sicurezza energetica per cittadini e imprese”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:31

    Drahi, pieno impegno del governo Italiano per tutte le vie diplomatiche

    “Il governo è pienamente impegnato per cercare tutte le vie diplomatiche per porre fine al conflitto. Nella giornata di ieri ho telefonato al presidente Zelensky a cui ho ribadito la solidarieà’ del Governo e del popolo italiano. Nei prossimo giorni incontrero’ il primo ministro polacco”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:24

    Cina, “impatto gestibile” da aumento prezzi dell’energia

    La Cina ritiene “gestibile” l’impatto provocato dall’aumento dei prezzi delle risorse energetiche per la guerra in Ucraina e, come grande consumatore e produttore di energia, sottolinea che “l’approvvigionamento energetico complessivo è garantito”. Lo ha dichiarato il vice direttore della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, Lian Weiliang, nel corso di una conferenza stampa a margine dei lavori dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il ramo legislativo del parlamento cinese.
    “Le fonti delle importazioni cinesi di greggio e gas naturale sono state diversificate e i contratti a lungo termine rappresentano una quota elevata”, ha spiegato il funzionario dell’ente di pianificazione economica di Pechino. Se tutti rispettano i contratti, ha aggiunto, “le importazioni possono rimanere generalmente stabili”.

  •  11:23

    Draghi stasera sente Scholz, mercoledì Morawiecki a Roma

    La telefonata tra il Presidente Draghi e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz è prevista per stasera. Lo fanno sapere fonti di palazzo Chigi.
    La visita del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki a Roma è prevista per mercoledì.

  •  11:22

    Draghi, l’Ue ha dato prova di straordinaria unità

    “L’Unione europea ha dato prova di straordinaria unità. Siamo uniti nel condannare con forza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Siamo uniti nell’imporre le sanzioni nei confronti di Mosca e siamo uniti nel rispondere all’appello del presidente ucraino Zelensky che ci ha chiesto aiuti finanziari, umanitari e militari per difendersi dall’aggressione russa”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:21

    von der Leyen, liberiamoci dalla dipendenza energetica da Mosca

    “Dobbiamo liberarci dalla dipendenza dal gas, petrolio e carbone russo e so che entrambi siamo d’accordo su questo. La Commissione domani farà delle proposte che poggeranno su tre pilastri fondamentali: diversificazione dalla Russia verso fornitori affidabili”, “investimenti massicci nelle rinnovabili come solare, eolico e idrogeno” e “migliorare l’efficienza energetica”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

  •  11:16

    Curcio, adeguata risposta dell’Italia alla richiesta di aiuti

    “La Protezione civile ha già inviato dei materiali in particolare un campo per accoglienza di mille persone, stiamo terminando la raccolta con il servizio sanitario nazionale, con le Regioni, di materiale sanitario, farmaci, elettromedicali, ambulanze, tutto ciò che gli Stati ci stanno chiedendo, sia l’Ucraina sia i paesi limitrofi”. Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento di Protezione Civile, a ’24 Mattino’ su Radio 24. “Abbiamo poi fornito tutta un’altra serie di disponibilità come 1.300 posti letto divisi per tipologia, insomma cerchiamo di dare una risposta che sia adeguata a quanto la parte nazionale chiede da parte dei paesi che oggi accolgono in prima istanza questo milione di persone che sono scappate dall’Ucraina e che, in quota parte, troverà collocazione nazionale”, ha spiegato.

  •  10:57

    Zelensky, parlato con Modi, grato per il sostegno

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con il primo ministro indiano Narendra Modi informandolo sulla resistenza alla “aggressione russa”. Come ha informato sul suo profilo Twitter lo stesso Zelensky, si apprezza l'”impegno al dialogo per la pace al più alto livello”. “Grato per il sostegno al popolo ucraino”, conclude il tweet.

  •  10:48

    Delegazione russa partita, colloqui dopo le 13

    I colloqui tra Russia e Ucraina in Bielorussia potrebbero iniziare nelle prossime ore. “L’inizio dei negoziati è previsto per le 15:00 ora di Mosca (le 13 in Italia), ma l’orario potrebbe essere spostato a causa di problemi con la logistica della delegazione ucraina”, ha detto a il politologo bielorusso Yury Voskresensky, vicino agli organizzatori dei negoziati. A sua dire, la delegazione russa è già volata in Bielorussia.
    “I negoziati si terranno a Belovezhskaya Pushcha, dove si è svolto il round precedente”, ha affermato.

  •  10:46

    Gazprom, continuano forniture in Europa attraverso l’Ucraina

    La compagnia statale russa Gazprom continua a fornire gas attraverso l’Ucraina allo stesso volume del contratto a lungo termine (109,6 milioni di metri cubi al giorno). Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Prime, citando la società. “Gazprom sta inviando gas russo attraverso il territorio ucraino in modalità standard, in linea con le richieste dei consumatori europei, al livello di 109,6 milioni di metri cubi al 7 marzo”, ha affermato il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov.

  •  10:44

    Almeno 9 morti in bombardamento dell’aeroporto di Vinnytsia

    Nove persone sono state uccise ieri nel bombardamento dell’esercito russo all’aeroporto di Vinnytsia, a circa 200 km Sud-Ovest di Kiev, secondo quanto annunciato dai servizi di soccorso ucraini.
    “Lunedì mattina, 15 persone sono state estratte dalle macerie, di cui nove sono morte: cinque civili e quattro soldati”, hanno riportato sul canale Telegram, precisando che “la ricerca continua” per trovare altre possibili vittime.

  •  10:42

    La Russia non partecipa all’udienza della Corte Internazionale dell’Aja

    La Russia non parteciperà alle udienze, al via oggi, davanti alla Corte internazionale di giustizia sulla guerra in Ucraina.  Il procedimento che inizia oggi esamina la richiesta da parte dell’Ucraina alla Corte dell’Onu di imporre la fine dell’invasione militare iniziata da Mosca lo scorso 24 febbraio. “La Corte – ha dichiarato la presidente Joan Donoghue – deplora la mancata partecipazione della Federazione della Russia a questa procedura orale”, aggiungendo che l’assenza è stata notificata dall’ambasciatore russo nei Paesi Bassi, dove ha sede la Corte internazionale.

  •  10:38

    Kiev, corridoi proposti dai russi “inaccettabili”

    L’apertura di corridoi umanitari secondo la proposta russa è inaccettabile per la parte ucraina. Questa posizione è stata affermata dalla vice primo ministro e ministro per la reintegrazione dei territori non controllati, Irina Vereshchuk, citata dalle agenzie russe.
    “L’opzione dei russi per corridoi umanitari è inaccettabile”, ha dichiarato in un briefing.

  •  09:57

    Energoatom, le centrali nucleari in Ucraina funzionano regolarmente

    L’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione dell’energia del Paese, Energoatom, ha riferito che “tutte le centrali nucleari ucraine sono in funzione”.
    “Alle 10:10 del 7 marzo 2022, le centrali nucleari in funzione dell’Ucraina continuano le loro attività in modo stabile”, si legge in un comunicato diffuso dai media ucraini, “l’attuale capacità di tutte e quattro le centrali nucleari ucraine forniscono i volumi necessari di produzione di elettricità per le esigenze del Paese. I livelli di radiazioni e le condizioni ecologiche nelle centrali e nei territori adiacenti non sono cambiati e sono conformi alle norme vigenti”.

  •  09:55

    Ucraina introduce quote dell’export del grano, uova, olio girasole

    Il governo ucraino ha introdotto restrizioni all’esportazione di alcuni prodotti agricoli per il 2022, nel bel mezzo dell’invasione russa. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax Ukraine, citando una decisione delle autorità. Secondo un decreto pubblicato domenica sera, ora è necessaria una licenza rilasciata dalle autorità per esportare grano, carne di pollame, uova, olio di girasole. Sono state introdotte quote anche per l’esportazione di bovini, carne bovina, sale, zucchero, avena, grano saraceno, segale, miglio.
    L’Ucraina è un produttore agricolo di livello mondiale.
    L’offensiva militare russa in corso sta interrompendo le esportazioni e minacciando i prezzi dei prodotti agricoli, con Russia e Ucraina che sono due pesi massimi per la fornitura di materie prime agricole.
    Nel boom generale dei prezzi delle materie prime causato dai combattimenti, anche il grano e il mais hanno battuto i record sul mercato europeo.

  •  09:45

    Anonymous, mandati video della guerra su Tv di Stato russe

    Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato di aver violato diverse trasmissioni dei principali canali televisivi russi per evitare la censura ufficiale. Come riporta lo stesso Anonymous su Twitter, l’intervento nei canali statali ha consentito di trasmettere immagini della guerra in Ucraina che sono state viste in diverse parti del Paese.
    Secondo il messaggio, pubblicato sull’account Twitter che non puo’ essere verificato in modo indipendente, i canali hackerati sono Rossiya 24, Pervy Kanal e Moskva 24.

  •  09:42

    Cina, “Taiwan è questione interna, non paragonabile”

    La Cina respinge in maniera netta il paragone tra la questione di Taiwan e l’Ucraina. “Sono questioni differenti in natura e non sono paragonabili”, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang, Yi, in risposta a una domanda sulla questione dell’isola, che Pechino rivendica come parte del proprio territorio nazionale.
    Taiwan è “parte inalienabile del territorio cinese e una questione interna”, ha aggiunto. Le autorità di Taiwan, ha aggiunto il ministro degli Esteri di Pechino, tentano di rovinare lo status quo e alla fine “rovineranno il futuro di Taiwan”.

  •  09:16

    Cina auspica che l’Ue si opponga a “nuova Guerra Fredda”

    Cina e Unione europea hanno “solide basi” di cooperazione, Pechino auspica che l’Ue si opponga alla creazione di una “nuova Guerra Fredda” e pratichi un “autentico multilateralismo”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang, Yi, durante la conferenza stampa annuale.
    Cina e Ue, ha aggiunto, “devono rafforzare l’allineamento strategico, ampliare la cooperazione pragmatica promuovere il coordinamento, approfondire gli scambi, gestire adeguatamente le differenze e unire le forze per fare cose piu’ pratiche per il mondo”.

  •  09:15

    Kiev, su rotte dei corridoi umanitari Mosca è “immorale”

    Un portavoce del presidente ucraino, Volodymr Zelensky, ha definito “completamente immorale” la posizione di Mosca sui corridoi umanitari, le cui rotte portano per lo più in Russia o Bielorussia. Il portavoce, come riferisce la Reuters, ha sottolineato che ai civili deve essere permesso di lasciare le proprie case attraverso il territorio ucraino e ha accusato la Russia di aver deliberatamente ostacolato i precedenti tentativi di evacuazione.
    “Questa è una storia completamente immorale. La sofferenza delle persone viene utilizzata per creare l’immagine televisiva desiderata”, ha denunciato il portavoce in un messaggio scritto, “questi sono cittadini ucraini, dovrebbero avere il diritto di evacuare nel territorio dell’Ucraina”.

  •  09:14

    Borrell, 5 milioni di rifugiati se i bombardamenti continuano

    “Se i bombardamenti continuano in questo modo, a colpire le citta’ in modo indiscriminato, ci possiamo attendere cinque milioni di rifugiati. Ci sara’ un grande problema. Bisogna mobilizzare tutte le risorse dell’Ue per aiutare i Paesi che sono al confine”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri dello Sviluppo a Montpellier. “Finora, in una settimana, sono arrivati 1,5 milioni di rifugiati”, ha spiegato Borrell. “Sono numeri ben maggiori rispetto alle crisi afghana e quella siriana”, ha aggiunto.

  •  08:35

    Ucciso il sindaco di Gostomel mentre distribuiva cibo e medicine

    Le forze russe hanno ucciso a colpi di arma da fuoco il sindaco di Gostomel, vicino Kiev, Yuriy Prilipko. L’uomo è morto mentre distribuiva cibo e medicine, lo riporta la testata Rbc-Ukraina, rilanciando l’annunciato arrivato via Facebook dal consiglio comunale di questo insediamento urbano da poco più di 15mila abitanti ma sede di un aeroporto per il trasporto merci e fin dai primi giorni dell’invasione russa al centro dei combattimenti. “Yuri Ilyich Prilipko, è morto distribuendo pane agli affamati e medicine ai malati, confortando gli bruciati e confortando i disperati. Per questo, insieme ai suoi due è stato ucciso dagli occupanti”, si legge nel messaggio, “è morto per la comunità, è morto da eroe”. In precedenza si era diffusa la notizia che il sindaco di Bucha, Anatoly Fedorik, è stato ferito durante il tentativo di apertura di corridoi umanitari.

  •  08:02

    Xi Jinping: Il mondo in una fase di turbolenti cambiamenti

    Il presidente cinese, Xi Jinping, manifesta preoccupazione per l’attuale situazione internazionale, pur senza citare la guerra in Ucraina, a margine dei lavori della sessione plenaria della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Ccppc), l’organo consultivo del Parlamento. “La situazione internazionale continua a subire profondi e complessi cambiamenti”, ha dichiarato in un incontro con esponenti del mondo agricolo, giunti a Pechino per i lavori annuali della Ccppc.

    “La globalizzazione economica incontra correnti avverse e il gioco tra le grandi potenze diventa sempre più agguerrito e il mondo è entrato in un nuovo periodo di turbolenti cambiamenti”, ha detto Xi, citato dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Nonostante questo scenario, ha proseguito il presidente, lo sviluppo della Cina “presenta ancora molte condizioni strategiche favorevoli”.

  •  07:48

    Parte dei corridoi umanitari saranno verso la Russia e la Bielorussia

    Alcuni dei corridoi umanitari annunciati da Mosca in Ucraina prevedono l’evacuazione di civili verso la Russia e la Bielorussia. Secondo il comunicato del ministero della Difesa diffuso dalle agenzie russe, il corridoio da Kiev porterà a Gomel, in Bielorussia, con la possibilità per i civili in fuga di essere trasferiti in aereo in Russia. Da Mariupol sono previsti due ‘percorsi’: verso Rostov sul Don, in Russia, e Zaporizhzhia, in Ucraina. Due tragitti sono stabiliti anche da Sumy; verso la russa Belgorod e l’ucraina Poltava. A Belgorod si dirige anche l’unico corridoio possibile per evacuare i civili da Kharkiv.
    La Russia ha annunciato, inoltre, di aver informato dei piani di evacuazione della popolazione le strutture internazionali competenti di Onu, Osce, e Croce Rossa internazionale.

  •  07:31

    Irpin senza acqua e luce, abitanti costretti a restare nelle case dall’esercito russo

    La città di Irpin, alla periferia nord-occidentale di Kiev e considerata tra i punti strategici per l’avanzata delle truppe russe verso Kiev, è senza elettricità, acqua e riscaldamento da più di tre giorni. Lo ha reso noto lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, aggiungendo che i russi “hanno proibito agli abitanti di lasciare le proprie case”. Poche ore fa, l’esercito ucraino ha denunciato che le truppe russe si stanno riorganizzando e ammassando risorse “per assaltare Kiev”.

  •  07:17

    Corridoi umanitari anche a Kharkiv e Sumy, i flussi saranno controllati dai droni

    Le forze armate russe spiegano che la decisione di aprire nuovi corridoi umanitari nelle città ucraine assediate arriva dopo una richiesta in questo senso del presidente francese Emmanuel Macron al leader russo Vladimir Putin. I corridoi umanitari sono previsti da Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy.

    “Allo stesso tempo, durante l’apertura dei corridoi umanitari”, si legge nella nota del ministero della Difesa di Mosca, “le Forze armate della Federazione russa effettueranno un monitoraggio obiettivo continuo dell’evacuazione, anche con l’uso di droni. Pertanto, avvertiamo che tutti i tentativi da parte ucraina d’ingannare ancora una volta la Russia e l’intero mondo civile interrompendo l’operazione umanitaria, presumibilmente per colpa delle Federazioni russe questa volta sono inutili”.

  •  07:07

    Mosca annuncia l’apertura di corridoi umanitari nelle città assediate

    La Russia ha annunciato oggi che aprirà corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei civili da diverse città ucraine che stanno vivendo pesanti combattimenti, tra cui la capitale Kiev e la città portuale assediata Mariupol. “Le forze russe, per scopi umanitari, stanno dichiarando un ‘regime di silenzio’ dalle 10:00 del 7 marzo e l’apertura di corridoi umanitari”, ha detto il ministero della difesa russo in un comunicato.

  •  05:11

    Secondo il Wall Street Journal Mosca sta reclutando combattenti siriani

    La Russia sta reclutando mercenari siriani con esperienza nella guerriglia urbana per combattere in Ucraina. È quanto riferisce il Wall Street Journal che cita quattro funzionari statunitensi. Alcuni combattenti, sostiene il quotidiano, sono già in Russia, presenti su entrambi i lati del fronte in Ucraina. La Russia è coinvolta nel conflitto siriano a fianco del regime del presidente Bashar al-Assad dal 2015.

  •  04:20

    Il Giappone alza l’allerta viaggio su tutta la Federazione russa

    Il governo giapponese ha alzato a 3 il livello di allerta viaggio per tutto il territorio della Federazione Russa sconsigliando ai suoi cittadini di recarsi nel Paese per qualsiasi motivo. Lo ha annunciato il portavoce del governo Hirokazu Matsuno. Il Giappone ha preso questa decisione alla luce delle sanzioni imposte alla Russia per la sua invasione dell’Ucraina, che ha colpito le operazioni delle compagnie aeree, tra cui Japan Airlines (JAL) e All Nippon Airways (ANA).

  •  03:23

    Decolla da New York un aereo russo con alcuni diplomatici espulsi

    Un aereo del governo russo con a bordo i diplomatici espulsi dagli Stati Uniti ha lasciato l’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York in rotta verso Mosca, secondo i dati di Flight Radar24. Lo riporta la Cnn. “Questo aereo riporterà in patria i diplomatici russi, che il governo degli Stati Uniti ha dichiarato persone non gradite”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram sabato scorso.

  •  01:31

    Il Pentagono: non imminente un assalto anfibio a Odessa

    Gli Stati Uniti non credono sia imminente un assalto anfibio russo a Odessa. Lo ha riferito alla Reuters un alto funzionario del Pentagono.

  •  23:44

    Zelensky, non perdoneremo e puniremo autori delle atrocità

    “Non perdoneremo, non dimenticheremo e puniremo chiunque abbia commesso atrocità in questa guerra”. Lo ha promesso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso trasmesso su Facebook, ricordando la famiglia uccisa oggi a Irpin, mentre cercava di fuggire verso la capitale per sottrarsi all’avanzata russa.
    “Un uomo, una donna e i due figli, (uccisi) per strada, mentre stavano solo cercando di andarsene, di scappare”. La foto-choc, scattata dalla freelance Lynsey Addario e pubblicata dal New York Times, ha già fatto il giro del mondo, destinata a diventare una delle immagini simbolo dell’orrore dell guerra in Ucraina.

    •  23:44

      Kiev, pronti a discutere “modelli non-Nato” per il futuro

      L’Ucraina non intende fare compromessi sulla sua integrità territoriale ma è aperta a discutere “modelli non-Nato” per il futuro. Lo ha affermato David Arakhamia, un membro della squadra negoziale di Kiev a FoxNews, alla vigilia del terzo round di colloqui con Mosca.
      “Siamo pronti a discutere di alcuni modelli non Nato. Ad esempio, potrebbero esserci garanzie dirette da parte di diversi Paesi come Stati Uniti, Cina, Regno Unito, forse Germania e Francia. Siamo aperti a discutere di queste cose in una cerchia più ampia, non solo nelle discussioni bilaterali con la Russia, ma anche con altri partner”, ha dichiarato.

    •  23:26

      Le Drian, inviati aiuti medici tra cui pillole di iodio

      La Francia ha inviato in Ucraina “diversi prodotti medicali”, tra cui pillole di iodio che aiutano a proteggersi dalle radiazioni nucleari. Lo ha riferito il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ai microfoni di France2.
      In precedenza, l’ambasciatore francese in Ucraina, Etienne de Poncins, aveva annunciato all’emittente Bfmtv la fornitura nei prossimi giorni di “2,5 milioni di dosi di iodio per poter scongiurare ogni pericolo nucleare”.

    •  23:25

      Usa, attacco anfibio russo su Odessa non imminente

      Gli Usa non ritengono che un attacco anfibio delle forze russe contro Odessa sia imminente. È quanto affermato da un alto esponente del Pentagono sotto anominato, citato dalla Reuters, aggiungendo che secondo le stime di Washington, la Russia abbia lanciato circa 600 missili contro obiettivi ucraini dall’inizio dell’invasione e abbia dispiegato all’interno del Paese circa il 95% delle forze combattenti che aveva ammassato ai suoi confini.
      Stamane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva sostenuto che le truppe di Mosca stavano per bombardare la città di Odessa.

    •  22:41

      Anche Netflix sospende l’attività in Russia

      Anche Netflix si aggiunge alla lista delle società che hanno sospeso le proprie attività in Russia alla luce dell’invasione dell’Ucraina. “Date le circostanze sul terreno, abbiamo deciso di sospendere il nostro servizio in Russia”, ha fatto sapere in una nota. Colpite anche quattro serie originali russe, la cui produzione viene congelata.
      Netflix ha fatto il suo ingresso nel mercato russo l’anno scorso e ha meno di un milione di abbonati, secondo il Wall Street Journal.

    •  22:37

      Proteste in Russia, bilancio degli arresti cresce a 4.468

      È cresciuto a 4.468 il numero degli arresti effettuati in Russia nel corso delle manifestazioni contro la guerra in Ucraina svoltesi in decine di città del Paese, secondo il conteggio tenuto da Ovd-Info, che si occupa di monitorare le proteste nella Federazione. Solo a Mosca e San Pietroburgo i fermi sono stati rispettivamente 2.035 e 1.150.

    •  22:37

      Le Drian, mantenere canale di comunicazione con Putin

      “Serve assolutamente mantenere un canale di comunicazione con Vladimir Putin”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ai microfoni di France2. “Non siamo in guerra con la Russia, siamo solidali con gli ucraini”, ha aggiunto.

    •  21:57

      Arrivati in Polonia oltre un milione di profughi

      Oltre un milione di profughi sono arrivati in Polonia dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Lo hanno riferito le guardie di frontiera polacche.

    •  21:26

      Di Maio, non è escluso terzo pacchetto sanzioni Ue

      “Non escludo che nei prossimi giorni l’Ue possa valutare un terzo pacchetto di sanzioni, ma in questo momento abbiamo già strumenti sanzionatori da applicare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Fabio Fazio a Che tempo che fa.

    •  21:25

      Di Maio, fornire caccia significa entrare in guerra

      “Il presidente ucraino Zelensky sta chiedendo caccia ma anche quello significa entrare in guerra e noi non lo vogliamo. Dobbiamo sostenere gli ucraini con aiuti umanitari, creare corridoi, consentendo loro il diritto alla difesa, però dobbiamo scongiurare una guerra che devasterebbe tutto il continente”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio a Fabio Fazio ‘Che tempo che fa”.

    •  21:09

      Di Maio, con no-fly zone si rischia guerra mondiale

      “Istituire una no-fly zone in Ucraina significa mandare i nostri caccia, se uno solo viene abbattuto, scoppia la Terza Guerra Mondiale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Fabio Fazio.

    •  21:09

      Di Maio, non è ritorno alla Guerra Fredda, Putin isolato

      “Questa settimana la comunità internazionale ha preso posizione, si è parlato erroneamente di ritorno della Guerra Fredda ma qui non c’è Est contro Ovest. All’Onu c’è stata una condanna quasi all’unanimità della Russia. Putin pensava di avere una parte del mondo dalla sua parte e invece è isolato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Fabio Fazio.

    •  20:56

      Di Maio, spazio per diplomazia che non ha tempi bombe

      Per risolvere la guerra in Ucraina “c’è spazio solo per la diplomazia ma questa non ha i tempi delle bombe”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio, a Fabio Fazio.

    •  20:42

      Danone sospende in Russia gli investimenti ma non l’attività

      Il gruppo francese Danone ha annunciato che prosegue le sue attività di produzione e distribuzione in Russia ma blocca “tutti i progetti d’investimento” nel Paese dopo l’invasione dell’Ucraina.
      “Per il momento, manteniamo la nostra attività di produzione e distribuzione di latticini freschi e alimentazione per l’infanzia, al fine di soddisfare i bisogni alimentari essenziali delle popolazioni civili”, ha spiegato in un comunicato Laurent Sacchi, segretario generale del gruppo. Tuttavia, ha “preso la decisione di sospendere tutti i progetti di investimento in Russia”.

    •  20:30

      TikTok blocca i contenuti in Russia a seguito della nuova legge sui media

      TikTok ha annunciato la sospensione della creazione di nuovi video in Russia alla luce della nuova legge contra la diffusione di ‘false notizie’ che prevede fino a 15 anni di carcere.
      “Non abbiamo altra scelta che sospendere il live streaming e i nuovi contenuti sul nostro servizio video mentre esaminiamo le implicazioni sulla sicurezza di questa legge”, ha fatto sapere l’azienda, sottolineando che “il servizio di messaggistica in-app non sarà interessato”.

    •  20:00

      American Express, stop attività in Russia-Bielorussia

      L’American Express ha annunciato la sospensione di “tutte le operazioni” in Russia e Bielorussia alla luce della guerra in Ucraina.

    •  19:19

      Di Maio, in Russia repressione inaccettabile

      “In Russia chi contesta la guerra rischia il carcere: è una forma di repressione inaccettabile, e ai cittadini russi che protestano con coraggio va tutta la nostra solidarietà”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ribadendo che “questa guerra va fermata subito: stop alle bombe, è la cosa pù urgente adesso”.

    •  19:17

      Polonia, non invieremo jet nè daremo l’uso degli aeroporti

      “La Polonia non invierà i suoi jet da combattimento all’Ucraina e non consentirà di usare i suoi aeroporti. Stiamo aiutando in molte altre aree”. Lo ha chiarito su Twitter la cancelleria del primo ministro polacco.

    •  18:45

      Draghi a Zelensky: l’Italia sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue

      Il presidente del Consiglio ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il Presidente ucraino Volodimir Zelensky, nel corso del quale Mario Draghi ha ribadito come l’Italia sostenga l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea. Il premier ha parlato della profonda amicizia tra il popolo italiano e il popolo ucraino e la grande solidarietà dell’Italia nei confronti dell’Ucraina. Draghi – spiegano fonti di palazzo Chigi – ha condannato gli attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture nucleari, ha riaffermato la volontà italiana di fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione. Il presidente Zelensky ha ringraziato il presidente del Consiglio Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia.

18:33

Aiea, la centrale nucleare di Zaporizhzhya è sotto controllo delle forze russe

La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya è “ora agli ordini del comandante delle Forze russe che controllano l’impianto”. Lo ha annunciato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in un tweet, riportando quanto riferitole dalle autorità ucraine. “Il personale regolare della centrale continua a operare”, ma l’Ucraina sta avendo “problemi” nel contattarlo. Intanto, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha ribadito la sua “profonda preoccupazione” per gli ultimi sviluppi.

  •  18:31

    In Russia 5.350 arresti nelle proteste contro la guerra

    È salito a 4.359 il numero degli arresti effettuati in Russia nel corso delle manifestazioni contro la guerra in Ucraina svoltesi in 56 città del Paese, secondo il conteggio tenuto da Ovd-Info, che si occupa di monitorare le proteste nella Federazione. Solo a Mosca e San Pietroburgo i fermi sono stati rispettivamente 1.636 e 1.185.

     

  •  18:27

    il direttore del Teatro Bolshoi di Mosca si è dimesso

    Il direttore musicale e direttore principale del Teatro Bolshoi, Tugan Sokhiev, ha annunciato le sue dimissioni, dicendo di sentirsi sotto pressione a causa delle richieste di prendere posizione sul conflitto in Ucraina.
    Sokhiev detto che le sue dimissioni sono “con effetto immediato” e riguardano anche il suo ruolo di direttore musicale all’Orchestre National du Capitole de Toulouse in Francia. Sokhiev ha lamentato di essere stato “costretto ad affrontare l’impossibile scelta tra il miei amati musicisti russi e quelli francesi”.

     

  •  18:07

    Zelensky a Draghi, la Russia fa terrorismo nucleare

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato col presidente del Consiglio, Mario Draghi, informandolo sul “contrasto all’aggressione” russa. Come riferisce lo stesso Zelensky in un tweet, il leader ucraino ha informato il premier italiano “sui crimini della Russia contro i civili e sul suo terrorismo nucleare”. “Ho sollevato la questione del sostegno all’Ucraina e dell’esame della nostra domanda di adesione alla Ue”, conclude Zelensky.

  •  17:53

    Putin a Macron, non stiamo colpendo i civili

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha “negato” che il suo esercito “stia prendendo di mira i civili” in Ucraina. Lo ha riferito l’Eliseo riportando i contenuti dell’ultimo colloquio telefonico – il quarto dall’inizio del conflitto – tra il leader e il presidente francese, Emmanuel Macron.

  •  17:52

    Onu, oltre 360 civili uccisi dall’inizio del conflitto

    Sono 364 i civili uccisi nel conflitto in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa lo scorso 24 febbraio. È il bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ohchr).
    L’Onu ha riferito che finora sono 759 i civili feriti ma ha anche ammesso che il bilancio reale del conflitto potrebbero essere “considerevolmente più alto”.

  •  17:01

    Putin a Macron, non attaccheremo le centrali nucleari

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assicurato al leader francese, Emmanuel Macron, che la Russia non ha intenzione di attaccare le centrali nucleari e di essere “pronto a rispettare le norme dell’Aiea sulla protezione degli impianti”. Lo riferisce l’Eliseo riportando i contenuti dell’ultima telefonata tra i due leader.

  •  17:00

    Mosca nutre “seri dubbi sulla neutralità di Vienna”

    Il ministero degli Esteri russo ha criticato le recenti dichiarazioni del cancelliere austriaco Karl Nehammer e del ministro degli Esteri Alexander Schallenberg (entrambi OeVP) in merito all’operazione speciale della Russia in Ucraina affermando di avere “seri dubbi sulla qualità della neutralità di Vienna che negli ultimi tempi è notevolmente diminuita ed erosa”. Secondo la dichiarazione di Mosca, tramite l’ambasciata russa nella capitale austriaca, “negli ultimi giorni siamo venuti a conoscenza di alcune dichiarazioni unilaterali e oltraggiose fatte da funzionari del governo austriaco sulla Russia in relazione alla situazione in Ucraina”. Il cancelliere Nehammer il 27 febbraio scorso nel corso di un’intervista televisiva e il primo marzo in una conferenza stampa aveva affermato che “la leadership russa ha usato ‘retorica emotiva anti-russa’ per scatenare unilateralmente una guerra violando gli aiuti umanitari internazionali” accusandola “crimini di guerra e crimini contro l’umanità”.

  •  16:58

    Mosca, ospitare i jet ucraini equivale a entrare in conflitto

    L’utilizzo di aeroporti di altri Paesi da parte dell’Aeronautica ucraina sarà considerato come l’ingresso di queste nazioni nel conflitto. L’avvertimento è arrivato dal portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Abbiamo informazioni affidabili su aerei da combattimento ucraini che hanno precedentemente volato in Romania e in altri Paesi di confine”, ha riferito Konashenkov. “Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che l’uso della rete di aeroporti di questi Paesi per basare l’aviazione militare ucraina con un successivo utilizzo contro le Forze armate russe può essere considerato come coinvolgimento di questi Stati nel conflitto armato”, ha affermato il portavoce.

  •  16:49

    Vernice rossa contro l’ambasciata russa a Vienna

    Atto di vandalico contro l’ambasciata della Federazione russa a Vienna. Una persona in sella a una moto ha lanciato nel primo pomeriggio di oggi un sacchetto di vernice rossa che ha imbrattato la targa che si trova all’esterno della sede diplomatica in via Reisner. “Un’azione barbara davanti all’ambasciata di Russia. La polizia ha avviato una caccia all’uomo. Presentiamo una protesta al Ministero degli Affari Esteri austriaco”, ha scritto ll rappresentante della diplomazia russa nella capitale austriaca.

  •  16:48

    Mosca, distrutta quasi tutta aviazione combattimento ucraina

    “Praticamente tutta l’aviazione da combattimento del regime di Kiev è stata distrutta”. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

  •  16:39

    Von der Leyen chiede di indagare sui crimini guerra russi

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che è necessaria un’indagine per verificare se la Russia stia commettendo crimini di guerra in Ucraina. “Penso che ci debba essere un’indagine forte e chiara su questo tema”, ha detto von der Leyen in un’intervista alla Cnn, dopo che il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, aveva parlato di notizie “molto credibili” su crimini di guerra commessi dai russi.

  •  15:09

    Putin, Kiev non rispetta gli accordi sulle evacuazioni

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha detto al collega francese, Emmanuel Macron, che Kiev “ancora non rispetta gli accordi raggiunti sull’evacuazione della popolazione civili” dai luoghi delle ostilità. Lo ha riferito il Cremlino riportando i contenuti dell’ultima colloquio telefonico tra i due leader. Lo riporta Ria Novosti.

  •  14:35

    Mosca: i russi sono “perseguitati” in molti Paesi del mondo

    In molti Paesi del mondo è in corso una vera e propria “persecuzione” dei russi, ha denunciato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova. “Quello che si sta facendo ora non e’ nemmeno contro i diplomatici, ma solo contro i cittadini del nostro Paese, di etnia russa, questa è una vera persecuzione che si sta diffondendo senza sfumature politiche in molti Paesi del mondo”, ha detto la portavoce, intervenuta sul canale televisivo Rossiya 1. Ieri, l’ambasciata russa in Italia aveva annunciato l’apertura di una linea apposita per i cittadini della Federazione, “vittime di discriminazioni”.

  •  14:33

    Kiev, fallito il secondo tentativo di un corridoio umanitario da Mariupol

    Gli attacchi russi hanno fatto deragliare per la seconda volta i piani di evacuazione dei civili dalla città di Mariupol, nel Sud-Est dell’Ucraina. Lo ha dichiarato il consigliere del ministero dell’Interno ucraino, Anton Gerashchenko, e membro del reggimento Azov della Guardia Nazionale. “Il secondo tentativo di un corridoio umanitario per i civili a Mariupol si è concluso nuovamente con i bombardamenti da parte dei russi”, ha detto Gerashchenko sul suo account Telegram.

  •  14:15

    Telefonata di quasi due ore tra Putin e Macron

    Il presidente russo Vladimir Putin e quello francese Emmanuel Macron hanno terminato la loro conversazione telefonica, durata un’ora e 45 minuti. Lo riportano le agenzie russe.

  •  13:45

    Zelensky: i russi hanno distrutto l’aeroporto di Vinnycja

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha detto che le forze russe hanno completamente distrutto l’aeroporto regionale di Vinnycja, nell’Ucraina centrale. Zelensky ha rilasciato un nuovo video messaggio sui social.

    Zelensky ha riferito che “otto razzi russi hanno completamente distrutto” lo scalo aereo civile ed è tornato a chiedere alla comunita’ internazionale una no-fly zone sull’Ucraina. “O quantomeno forniteci aerei in modo che possiamo proteggerci dai missili e dagli aerei russi”, ha aggiunto, “se non lo farete, verremo lentamente uccisi”.

  •  13:44

    Putin, pronti al dialogo con Kiev e i partner stranieri

    Il presidente russo, Vladimir Putin, in una conversazione con il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha confermato la disponibilità di Mosca al dialogo con le autorità ucraine e i partner stranieri per risolvere il conflitto. Lo ha riferito il Cremlino, in una nota. “È stata confermata la disponibilià’ della parte russa al dialogo con le autorità ucraine e con i partner stranieri per risolvere il conflitto”, si legge nel comunicato rilanciato dalle agenzie russe. Putin ha richiamato, inoltre, l’attenzione di Erdogan “sull’inutilità di qualsiasi tentativo di Kiev di trascinare il processo negoziale”.

  •  13:36

    Mosca ha chiuso Mediazona, tra ultimi media indipendenti

    Il sito di notizie Mediazona, una delle ultime voci indipendenti in Russia, è stato bloccato dalle autorità a causa della copertura dell’invasione dell’Ucraina. “Il regolatore russo delle Telecomunicazioni, Roskomnadzor, ha iniziato a bloccare Mediazona”, ha annunciato la stessa testata in un comunicato. “Perché copriamo onestamente ciò che sta accadendo in Ucraina e chiamiamo l’invasione un’invasione e la guerra una guerra”, ha spiegato Mediazona, denunciando l’introduzione in Russia di una “censura militare” grazie alla quale “non sono quasi più rimasti media indipendenti nel Paese”. Il direttore del sito, Pyotr Verzilov, ha assicurato che continueranno “comunque a lavorare e a parlare della guerra”.

  •  12:58

    Zelensky, dalla Banca europea arriveranno risorse per 639 milioni

    La Banca europea per gli investimenti “indirizzerà 639 milioni di euro all’Ucraina”. Lo dice il presidente ucraino Vladimir Zelensky in un messaggio alla tv.

  •  12:49

    Mattarella, faremo tutto quello che si può

    “Faremo tutto quello che si puo'”. Lo ha detto Sergio Mattarella a don Marco Yaroslav Semehen al termine della messa nella chiesa cattolica ucraina di Santa Sofia a Roma.

    Don Marco aveva ringraziato il Capo dello Stato per la sua presenza e per l’aiuto di tutto il popolo italiano al popolo ucraino. Una bimba ha regalato a Mattarella la bandiera ucraina che il Presidente ha voluto portare con se’, poi ha salutato i tanti volontari che stanno raccogliendo aiuti da inviare in Ucraina. “Grande presidente, grazie presidente per la visita” hanno affermato i volontari, mentre dai fedeli ucraini è giunto un applauso

  •  12:48

    Turchia, massimo impegno per un ‘cessate il fuoco’

    Il ministro della Difesa turco Hulusi Akar invoca un cessate il fuoco immediato, una tregua dell’attacco sferrato dalla Russia in Ucraina e ribadisce l’impegno della Turchia a favorire il dialogo tra le parti.

    “Ci sono tanti civili, tra cui cittadini turchi, che non riescono a lasciare le citta’ sotto attacco. È necessario che un cessate il fuoco entri in vigore immediatamente e stiamo lavorando in questo senso. Ci stiamo sforzando e i contatti proseguono giorno e notte per trovare una soluzione pacifica al conflitto attraverso il dialogo”, ha dichiarato Akar, mentre il governo turco insiste per far incontrare i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina al forum diplomatico di Antalya, nel sud della Turchia, che iniziera’ il prossimo 11 marzo.

    “Ribadisco che la Turchia rispetta e sostiene l’integrita’ territoriale e la sovranità dell’Ucraina. Continuiamo a impegnarci per la stabilità dell’intera area. Crediamo in un dialogo che coinvolga le entrambe le parti. Il prezzo pagato da civili e bambini in questi giorni è per noi motivo di profonda tristezza”, ha detto il ministro della difesa ed ex capo dell’esercito turco.

  •  12:46

    Kiev, Mosca verso un attacco a Dnipro

    Un funzionario della sicurezza ucraina ha reso nota l’intenzione, da parte delle forze armate russe, di attaccare Dnipro, la terza citta’ del Paese. Lo riporta l’agenzia Reuters, aggiungendo che secondo la fonte il funzionario ritiene che il comando russo stia tentando di tagliare i collegamenti di Kiev con il Mar Nero

  •  12:46

    Ong, oggi oltre mille arresti in proteste Russia

    Oltre mille persone sono state arrestate solo oggi in una trentina di città della Russia mentre partecipavano alle proteste contro l’intervento militare in Ucraina. Lo fa sapere l’Ong Ovd-Info, specializzata nelle informazioni sulle proteste. Secondo la Ong, dal 24 febbraio, quando l’operazione militare di Mosca è iniziata, gli arresti di manifestanti russi sono circa 10 mila

  •  12:34

    Macron parlerà di nuovo con Putin al telefono

    Il presidente francese Emmanuel Macron sta per parlare nuovamente al telefono con il leader russo Vladimir Putin, secondo quanto annunciato dall’Eliseo.

  •  12:17

    Zelensky, il mondo può chiudere il nostro spazio aereo

    “Il mondo ha il potere di chiudere i nostri cieli ai razzi e agli aerei russi”. Lo dice il presidente ucraino Vladimir Zelensky in un messaggio alla tv, secondo quanto riferito da The Kyiv Independent. E ha inoltre aggiunto che Kiev ha bisogno di aerei, per rendere sicuri i cieli ucraini

  •  12:14

    Più di 300 persone evacuate da Mariupol verso Donetsk

    Più di 300 persone sono state evacuate nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) da Mariupol: lo ha detto il quartier generale della difesa territoriale della DPR. “Nonostante le provocazioni messe in scena dai nazionalisti ucraini in direzione dei corridoi umanitari, la DPR ha evacuato piu’ di 300 persone da Mariupol e dagli insediamenti nella sua zona periferica al quartiere Novoazovskyi”, ha detto il quartier generale della difesa territoriale della DPR in un comunicato, secondo quanto riferito da Interfax.

  •  11:47

    Onu, oltre 1,5 milioni in fuga in 10 giorni

    Il numero di persone che stanno lasciando l’Ucraina in fuga dalla guerra da quando, 11 giorni fa, l’esercito russo ha iniziato la sua “operazione speciale” di conquista del Paese, ha superato il milione e mezzo, diventando la più rapida crisi di rifugiati dalla fine della Seconda guerra mondiale. Lo ha detto l’alto commissario per i rifugiati dell’Onu, Filippo Grandi. Ieri i dati dell’UNHCR erano fermi a 1,37 milioni di persone in fuga dall’Ucraina.

  •  11:25

    Zelensky, forze russe stanno per bombardare Odessa

    Le forze russe starebbero per bombardare la città di Odessa. Lo ha riferito il presidente dell’Ucraina Zelensky, secondo quanto riportato da Reuters. “Razzi contro Odessa? Questo sarà un crimine di guerra”, ha poi aggiunto in una diretta televisiva.

  •  11:15

    Blinken incontra Kuleba e attraversa frontiera

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha attraversato brevemente i confini dell’Ucraina dopo aver incontrato il ministro degli esteri del paese, Dmytro Kuleba. I due si sono visti al confine con la Polonia per discutere gli sforzi occidentali per sostenere Kiev. Lo riferisce il Guardian

  •  11:15

    Erdogan insiste con Putin sul negoziato in Turchia

    Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avuto un colloquio telefonico con il presidente russo Vladimir Putin. I due leader hanno discusso della possibilità che la Turchia ospiti un negoziato tra Russia e Ucraina che favorisca un accordo per il cessate il fuoco.

    Erdogan ha insistito per assumere il ruolo di negoziatore nella crisi e negli ultimi giorni ha intensificato i contatti diplomatici per riuscire a far sedere allo stesso tavolo i ministri degli Esteri di Ucraina e Russia in occasione del prossimo forum diplomatico di Antalya, previsto il prossimo 11 marzo nella località della costa turca.

  •  11:02

    Colloquio Bennett-Zelensky, il terzo in due giorni

    Il primo ministro israeliano Naftali Bennett ha parlato con il presidente ucraino Volodymyr Zelenski: si tratta della loro terza conversazione in due giorni. Lo ha riferito un portavoce di Bennett, senza fornire ulteriori dettagli. Ieri, il premier ha fatto una visita a sorpresa a Mosca per discutere la crisi ucraina con il presidente russo Vladimir Putin. Su richiesta dell’Ucraina, Israele ha offerto una mediazione per risolvere la crisi.

  •  10:41

    Difesa russa, 61 obiettivi militari colpiti da ieri

    Sono 61, da ieri, gli obiettivi militari colpiti dalle forze armate russe secondo quanto ha riportato oggi il ministero della Difesa russo. Con attacchi “ad alta precisione”, secondo il portavoce Igor Konashenkov, “ieri sera sono state colpite 61 infrastrutture militari ucraine, tra cui 22 pezzi di armi e attrezzature che si trovavano in rifugi sotterranei, un posto di comando di brigata, nove depositi di munizioni, materiale e forniture, e tre stazioni radar”.

    Stamattina, ha aggiunto “è stato effettuato un attacco con armi di alta precisione a lungo raggio. Il campo d’aviazione delle forze armate ucraine a Starokonstantinov e’ stato disattivato”.

  •  10:32

    L’hotel alla frontiera che accoglie i rifugiati in fuga dall’Ucraina

    Ronald Agius accarezza la testa di ogni bambino ucraino che passa nel suo albergo. È stato il primo a spalancare le porte ai profughi in Romania nell’albergo ‘The Frontier’, a pochi metri dal confine. “Di solito ospitiamo dignitari di vari Paesi, matrimoni, conferenze ma ora purtroppo è tutto cambiato”, racconta all’AGI l’imprenditore di origini maltesi che amministra la struttura da 4 anni.

  •  10:12

    Mosca, colpiti oltre 2.100 obiettivi militari

    Sono oltre 2.100 gli obiettivi militari colpiti dalle forze armate russe dall’inizio della “operazione speciale” in Ucraina. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia turca Anadolu.

    In particolare, ieri sono stati colpiti 5 stazioni radar e due sistemi di difesa Buk M-1air, 4 caccia Su-27 abbattuti in una battaglia aerea vicino a Zhitomir, un caccia Su-25, un elicottero Mi-8 e un aereo senza pilota, Bayraktar dalla difesa aerea.

    In totale, dall’inizio dell’operazione, sono stati colpiti 2.119 oggetti dell’infrastruttura militare dell’Ucraina. Tra loro 74 centri di controllo e comunicazione, 108 sistemi di difesa aerea S-300, Buk M-1 e Osa, 68 stazioni radar”, ha detto il portavoce della Difesa.

    Si tratta di 69 aerei distrutti a terra e 21 in aria, 748 carri armati e altri veicoli corazzati da combattimento, 76 lanciarazzi multipli, 274 artiglierie da campo e mortai, 532 unita’ di veicoli militari speciali, così come 59 veicoli aerei senza pilota sono stati disabilitati.

  •  09:49

    Nuovo appello di Zelensky, “resistete, vinceremo”

    Il giorno dopo avere incassato il no della Nato alla “no-fly zone” sui cieli ucraini, il presidente Volodymyr Zelensky ha fatto un nuovo appello alla nazione, invitando i suoi concittadini a continuare a resistere nell’undicesimo giorno dell’invasione russa.

    “Ogni soldato sulle linee di difesa. Ogni medico che salva vite. Ogni vigile del fuoco che spegne il fuoco. Ogni imprenditore che continua a lavorare. Decine e decine di altre professioni. Milioni di persone, che sono diventate un tutt’uno”, ha detto nel suo discorso mattutino.

  •  09:49

    Mariupol vuole evacuare i civili a partire dalle 11

    La città portuale di Mariupol, sotto assedio delle forze armate russe, ha annunciato di voler evacuare i suoi abitanti a partire dalle 10 GMT, le 11 in Italia.

  •  08:47

    Russia, distrutti otto aerei e un sistema missilistico di difesa

    Nelle ultime 24 ore le forze armate russe hanno distrutto otto aerei militari dell’esercito ucraino, due elicotteri Mi-8 vicino a Kiev e il sistema missilistico di difesa aerea S-300: lo ha comunicato il ministero della Difesa di Mosca. Le unità dell’esercito russo hanno preso il controllo delle aree abitate di Priyutne, Zavitne-Bazhanne, Staromlynovka, Oktyabrske, Novomaiske, ha detto ancora il ministero.

  •  08:42

    Mosca, parte di Mariupol sotto controllo

    L’offensiva nella periferia occidentale e nordoccidentale di Mariupol da parte delle forze della Repubblica popolare di Doneck prosegue “con successo” secondo il ministero della Difesa russo, che ha comunicato di avere preso “il quartiere Stary Krym di Mariupol sotto controllo”

  •  08:12

    Interfax, “Kiev stava per costruire una bomba nucleare”

    Kiev era vicina alla costruzione di una bomba nucleare basata sul plutonio: lo ha riferito una “fonte informata” all’agenzia russa Interfax. Secondo tale fonte, l’Ucraina stava lavorando alla produzione di proprie armi nucleari da oltre 20 anni.

    “Per più di due decenni, implementando programmi sia nel campo nucleare che in quello della missilistica, l’Ucraina si stava costantemente muovendo verso la formazione di tutte le condizioni necessarie per creare le proprie armi nucleari”, ha detto la fonte a Interfax.

    Dal canto suo, la difesa ucraina continua a colpire le linee di rifornimento russe, “rallentando il tasso di avanzamento delle loro forze di terra”. Infine, la Difesa del Regno Unito segnala che esiste “una possibilità realistica che la Russia ora stia tentando di dissimulare i camion di combustibile per trasformarli in mezzi di sostegno regolare per minimizzare le perdite”.

  •  08:01

    Gran Bretagna, Mosca bombarda aree abitate per fiaccare la resistenza

    Sorpresa dal livello e dalla forza della resistenza ucraina, la Russia risponde attaccando aree abitate con bombardamenti aerei e terrestri. Lo scrive l’intelligence della Difesa britannica in un tweet.

    • In particolare, spiega l’intelligence, le forze armate russe prendono di mira “aree abitate in diverse località fra cui Kharkiv, Chernihiv e Mariupol”. La Russia, si fa notare, “ha usato in precedenza tattiche simili in Cecenia nel 1999 e in Siria nel 2016, impiegando sia munizioni aeree che terrestri”.

      Dal canto suo, la difesa ucraina continua a colpire le linee di rifornimento russe, “rallentando il tasso di avanzamento delle loro forze di terra”. Infine, la Difesa del Regno Unito segnala che esiste “una possibilità realistica che la Russia ora stia tentando di dissimulare i camion di combustibile per trasformarli in mezzi di sostegno regolare per minimizzare le perdite”.

    •  07:41

      La cattedrale di Santa Sofia e gli altri siti Unesco minacciati dalla guerra

      Dalle faggete primordiali e le foreste secolari dei Carpazi al meraviglioso centro storico di Leopoli passando per l’antica città di Tauric Chersoneso, fondata tra il V e il VI secolo a.C. da coloni greci. Il patrimonio che rischia di sparire per colpa del conflitto

  •  07:23

    Kiev, combattimenti a Mykolaiv (Sud) e Chernihiv (Nord)

    “Violenti combattimenti” sono in corso per il controllo delle città di Mykolaiv (480 mila abitanti) nel Sud dell’Ucraina, e Chernihiv (287 mila abitanti) nel Nord. Lo ha sapere lo stato maggiore di Kiev.

    Un’altra operazione militare dell’esercito ucraino è in corso nella regione di Donetsk, nella parte orientale. Ma gli sforzi più importanti sono concentrati sulla città portuale di Mariupol, sul mar d’Azov, dove la situazione è “molto difficile” secondo le autorità locali, dopo il fallimento della tregua umanitaria annunciata ieri.

     

  •  07:19

    I ceceni che combattono su fronti opposti in Ucraina

    Ramzan Kadyrov leader amico di Putin ha inviato migliaia di combattenti, ma a fianco delle forze ucraine ci sono molti veterani che odiano i russi. Tra le forze che hanno invaso l’Ucraina ci sono anche i temuti “Kadyrovtsy”, che si erano già fatti le ossa nel Donbass nel 2014.

  • 07:17

    Media, diffuse interruzioni delle forniture di gas a Kiev e in altre città

    La guerra in Ucraina sta provocando diffuse interruzioni della distrubuzione del gas: a confermarlo è l’operatore del sistema di trasmissione del gas, citato dai media locali, che “ha dovuto chiudere 16 stazioni di distribuzione del gas in sei oblast dell’Ucraina – Kharkiv, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Kyiv, Donetsk e Luhansk”. L’operatore ha aggiunto di non essere in grado al momento di ripristinare le forniture in alcune delle zone rimaste scoperte

  •  07:06

    Kuleba all’India, solleciti la Russia a porre fine alla guerra

    Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, ha invitato il primo ministro indiano Modi a sollecitare la Russia a porre fine alla guerra in Ucraina nel “miglior interesse” di tutte le nazioni. Lo riferiscono media indiani

  •  07:05

    Truppe russe dirette verso la centrale idroelettrica di Kaniv

    “Le truppe russe sono dirette verso la centrale idroelettrica di Kaniv, a circa 100 chilometri a sud di Kiev, lo ha riferito lo stato maggiore delle forze armate ucraine”. È quanto riporta su Twitter Kyiv independent.

  • 07:04

    Cina, evitare mosse che gettino benzina sul fuoco

    Durante una conversazione telefonica con il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, il ministro degli Esteri della Cina, Wang Yi, ha detto che il suo Paese si oppone a qualsiasi mossa che “aggiunga benzina alle fiamme” in Ucraina. Sul sito della Ap si legge anche che “Wang ha chiesto negoziati per risolvere la crisi e colloqui sulla creazione di un meccanismo di sicurezza europeo equilibrato”

  •  07:02

    Scholz vede Bennett, obiettivo comune fine guerra

    In serata il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, ha incontrato il primo ministro israeliano, Naftali Bennett. “L’obiettivo comune rimane quello di porre fine alla guerra in Ucraina il più rapidamente possibile. Lavoreremo su questo”. Afferma su Twitter il portavoce del governo tedesco Steffen Hebestreit.

  •  06:52

    Zelensky, ho parlato con Biden di sicurezza e sanzioni

    “Ho avuto un’altra conversazione con Joe Biden. All’ordine del giorno, questioni di sicurezza, sostegno finanziario all’Ucraina e il proseguimento delle sanzioni contro la Russia”. Lo scrive su Twitter il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Il colloquio, fa sapere la Casa Bianca, e’ durato circa 30 minuti.

  •  06:52

    Epic Games ferma la vendita dei giochi in Russia

    Epic Games ferma il commercio con la Russia di videogiochi in risposta all’invasione dell’Ucraina. È quanto si legge su tweet. “Altri strumenti di comunicazione rimangono online: il mondo libero dovrebbe mantenere aperte tutte le linee di dialogo”

  •  06:51

    Sindaco Mariupol, 400 mila abitanti tenuti in ostaggio dai russi

    Secondo il sindaco di Mariupol, Vadym Boychenko, citato da Kyiv Independent, “la Russia nega il corridoio umanitario. La città – aggiunge – è rimasta senza acqua ed elettricità e 400.000 abitanti sono tenuti in ostaggio”.

  •  06:50

    Zelensky, Musk invierà altri sistemi Starlink

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, scrive su Twitter di aver parlato con Elon Musk. “Gli sono grato per aver sostenuto l’Ucraina con parole e fatti. La prossima settimana riceveremo un altro lotto di sistemi Starlink per le città distrutte. Abbiamo discusso di possibili progetti spaziali. Ma ne parlerò dopo la guerra”, aggiunge.

  • 06:46

    Blinken in Moldavia, sostegno Usa sull’accoglienza dei rifugiati

    Il Segretario di Stato americano Antony Blinken è arrivato in Moldavia per mostrare il sostegno degli Stati Uniti al Paese che sta affrontando l’ondata di rifugiati dall’Ucraina e teme che possa essere minacciato da Mosca. Negli ultimi giorni decine di migliaia di rifugiati si sono riversati in Moldavia, uno dei paesi più poveri d’Europa, mettendo a dura prova i suoi servizi sociali. Ore prima del suo arrivo, Blinken ha visitato il confine dell’Ucraina in Polonia, che ha accolto 700.000 ucraini in fuga dalla guerra.

  •  05:29

    Usa e Polonia al lavoro per fornire aerei a Kiev

    Secondo media statunitensi, gli Stati Uniti stanno lavorando a un accordo in base al quale la Polonia invierebbe aerei da combattimento dell’era sovietica in Ucraina in cambio di caccia americani F-16.

    “Stiamo lavorando sulle capacità che potremmo fornire per rifornire la Polonia se decidesse di trasferire gli aerei in Ucraina”, ha detto un portavoce della Casa Bianca, mentre un funzionario polacco ha sottolineato: “La Polonia non è in stato di guerra con la Russia, ma non è un paese imparziale, perché sostiene l’Ucraina come vittima di un’aggressione. Considera, tuttavia, che tutte le questioni militari devono essere una decisione della Nato nel suo insieme”.

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