Kiev sotto controllo ucraino, Mosca annuncia l’apertura di corridoi umanitari

Il porto meridionale di Mariupol continua ad essere assediato dalle forze di Mosca. La capitale Kiev rimane sotto il controllo ucraino così come Kharkiv a Est, nonostante i pesanti bombardamenti russi. Le forze russe hanno preso Kherson nel sud e hanno circondato i centri urbani della regione.

Sul fronte diplomatico, la visita a sorpresa del premier naftali Bennett a Putin. Di sabato, giorno dedicato alla preghiera. Il premier israeliano ha poi parlato al telefono con il presidente ucraino Volodomyr Zelensky. Poi, in serata, è andato a Berlino, in visita al cancelliere tedesco Olaf Scholz.

Sul campo, Kiev rimane sotto il controllo ucraino, nonostante i pesanti bombardamenti, sebbene gli osservatori occidentali abbiano indicato una lunga colonna russa di centinaia di veicoli fuori città, di stanza intorno all’aeroporto di Hostomel.

La Russia sta assediando la strategica città di Mariupol e ha ripreso la sua offensiva dopo che un cessate il fuoco per consentire l’uscita dei civili non si è concretizzato. Kiev e Mosca si sono incolpate a vicenda della mancata evacuazione. Prendere la città darebbe alla Russia la possibilità di creare un ponte di terra per collegare la Crimea con il Donbass.

La città portuale di Odessa rimane sotto il controllo ucraino e per ora è stata risparmiata dai combattimenti. Ma si teme un possibile assalto anfibio con navi da guerra russe in agguato al largo delle coste del Mar Nero.  Quasi 1,37 milioni di rifugiati sono fuggiti dall’Ucraina nella settimana successiva all’invasione, di cui oltre la metà è andato in Polonia.

  • Draghi, aiutiamo chi fugge dalla guerra; grazie ai sindaci

    “Il 3 marzo abbiamo sostenuto la storica approvazione dell’attuazione della direttiva europea sulla protezione temporanea degli sfollati a beneficio di chi fugge dalla guerra in Ucraina. Abbiamo già stanziato 110 milioni a favore del governo ucraino e siamo intervenendo per aiutare i rifugiati con aiuti finanziari e materiali sanitari tramite la Croce rossa, la Protezione civile, la cooperazione italiana”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima del bilaterale tra i due. “Continueremo, come sempre, a fare la nostra parte – ha aggiunto Draghi – anche grazie al lavoro che stanno facendo il ministero dell’Interno e le prefetture e devo ringraziare, in particolare, i sindaci di tanti comuni italiani”.

  •  11:45

    Draghi, Italia al lavoro per ridurre la dipendenza da gas russo

    “L’Italia è al lavoro per ridurre in tempi rapidi la dipendenza dal gas russo. Sabato ho sentito al telefono l’emiro del Qatar Al Thani con cui ho discusso, in particolare, di come rafforzare la cooperazione energetica dei nostri Paesi”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel punto stampa con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, prima del bilaterale tra i due. “Voglio ringraziare il ministro Cingolani, che è qui con me oggi, e il ministro Di Maio per il loro impegno su questo fronte”, ha aggiunto. “Discuteremo di questo e altri temi oggi e nel vertice informale di giovedi’ e venerdì a Versailles”, ha concluso Draghi.

  •  11:44

    Monito Zelensky, Putin “vuole distruggere l’umanita'”

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video messaggio, ha avvertito che il leader russo Vladimir Putin vuole “distruggere l’umanità stessa” e ha chiesto nuove sanzioni contro Mosca “per portare la pace”.

  •  11:34

    Draghi, necessaria unità dell’Ue per affrontare effetti della crisi

    “L’Unità è la nostra principale forza. È essenziale mantenerla nell’affrontare tutte le conseguenze che questa crisi avrà sull’Unione europea, come l’accoglienza dei rifugiati dall’Ucraina, la tutela della sicurezza energetica per cittadini e imprese”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:31

    Drahi, pieno impegno del governo Italiano per tutte le vie diplomatiche

    “Il governo è pienamente impegnato per cercare tutte le vie diplomatiche per porre fine al conflitto. Nella giornata di ieri ho telefonato al presidente Zelensky a cui ho ribadito la solidarieà’ del Governo e del popolo italiano. Nei prossimo giorni incontrero’ il primo ministro polacco”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:24

    Cina, “impatto gestibile” da aumento prezzi dell’energia

    La Cina ritiene “gestibile” l’impatto provocato dall’aumento dei prezzi delle risorse energetiche per la guerra in Ucraina e, come grande consumatore e produttore di energia, sottolinea che “l’approvvigionamento energetico complessivo è garantito”. Lo ha dichiarato il vice direttore della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme, Lian Weiliang, nel corso di una conferenza stampa a margine dei lavori dell’Assemblea Nazionale del Popolo, il ramo legislativo del parlamento cinese.
    “Le fonti delle importazioni cinesi di greggio e gas naturale sono state diversificate e i contratti a lungo termine rappresentano una quota elevata”, ha spiegato il funzionario dell’ente di pianificazione economica di Pechino. Se tutti rispettano i contratti, ha aggiunto, “le importazioni possono rimanere generalmente stabili”.

  •  11:23

    Draghi stasera sente Scholz, mercoledì Morawiecki a Roma

    La telefonata tra il Presidente Draghi e il Cancelliere tedesco Olaf Scholz è prevista per stasera. Lo fanno sapere fonti di palazzo Chigi.
    La visita del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki a Roma è prevista per mercoledì.

  •  11:22

    Draghi, l’Ue ha dato prova di straordinaria unità

    “L’Unione europea ha dato prova di straordinaria unità. Siamo uniti nel condannare con forza l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Siamo uniti nell’imporre le sanzioni nei confronti di Mosca e siamo uniti nel rispondere all’appello del presidente ucraino Zelensky che ci ha chiesto aiuti finanziari, umanitari e militari per difendersi dall’aggressione russa”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, in un punto stampa a Bruxelles con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.

  •  11:21

    von der Leyen, liberiamoci dalla dipendenza energetica da Mosca

    “Dobbiamo liberarci dalla dipendenza dal gas, petrolio e carbone russo e so che entrambi siamo d’accordo su questo. La Commissione domani farà delle proposte che poggeranno su tre pilastri fondamentali: diversificazione dalla Russia verso fornitori affidabili”, “investimenti massicci nelle rinnovabili come solare, eolico e idrogeno” e “migliorare l’efficienza energetica”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel punto stampa con il presidente del Consiglio, Mario Draghi.

  •  11:16

    Curcio, adeguata risposta dell’Italia alla richiesta di aiuti

    “La Protezione civile ha già inviato dei materiali in particolare un campo per accoglienza di mille persone, stiamo terminando la raccolta con il servizio sanitario nazionale, con le Regioni, di materiale sanitario, farmaci, elettromedicali, ambulanze, tutto ciò che gli Stati ci stanno chiedendo, sia l’Ucraina sia i paesi limitrofi”. Lo ha detto Fabrizio Curcio, capo del Dipartimento di Protezione Civile, a ’24 Mattino’ su Radio 24. “Abbiamo poi fornito tutta un’altra serie di disponibilità come 1.300 posti letto divisi per tipologia, insomma cerchiamo di dare una risposta che sia adeguata a quanto la parte nazionale chiede da parte dei paesi che oggi accolgono in prima istanza questo milione di persone che sono scappate dall’Ucraina e che, in quota parte, troverà collocazione nazionale”, ha spiegato.

  •  10:57

    Zelensky, parlato con Modi, grato per il sostegno

    Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato con il primo ministro indiano Narendra Modi informandolo sulla resistenza alla “aggressione russa”. Come ha informato sul suo profilo Twitter lo stesso Zelensky, si apprezza l'”impegno al dialogo per la pace al più alto livello”. “Grato per il sostegno al popolo ucraino”, conclude il tweet.

  • 10:48

    Delegazione russa partita, colloqui dopo le 13

    I colloqui tra Russia e Ucraina in Bielorussia potrebbero iniziare nelle prossime ore. “L’inizio dei negoziati è previsto per le 15:00 ora di Mosca (le 13 in Italia), ma l’orario potrebbe essere spostato a causa di problemi con la logistica della delegazione ucraina”, ha detto a il politologo bielorusso Yury Voskresensky, vicino agli organizzatori dei negoziati. A sua dire, la delegazione russa è già volata in Bielorussia.
    “I negoziati si terranno a Belovezhskaya Pushcha, dove si è svolto il round precedente”, ha affermato.

  •  10:46

    Gazprom, continuano forniture in Europa attraverso l’Ucraina

    La compagnia statale russa Gazprom continua a fornire gas attraverso l’Ucraina allo stesso volume del contratto a lungo termine (109,6 milioni di metri cubi al giorno). Lo ha riferito l’agenzia di stampa russa Prime, citando la società. “Gazprom sta inviando gas russo attraverso il territorio ucraino in modalità standard, in linea con le richieste dei consumatori europei, al livello di 109,6 milioni di metri cubi al 7 marzo”, ha affermato il portavoce di Gazprom, Sergei Kupriyanov.

  •  10:44

    Almeno 9 morti in bombardamento dell’aeroporto di Vinnytsia

    Nove persone sono state uccise ieri nel bombardamento dell’esercito russo all’aeroporto di Vinnytsia, a circa 200 km Sud-Ovest di Kiev, secondo quanto annunciato dai servizi di soccorso ucraini.
    “Lunedì mattina, 15 persone sono state estratte dalle macerie, di cui nove sono morte: cinque civili e quattro soldati”, hanno riportato sul canale Telegram, precisando che “la ricerca continua” per trovare altre possibili vittime.

  •  10:42

    La Russia non partecipa all’udienza della Corte Internazionale dell’Aja

    La Russia non parteciperà alle udienze, al via oggi, davanti alla Corte internazionale di giustizia sulla guerra in Ucraina.  Il procedimento che inizia oggi esamina la richiesta da parte dell’Ucraina alla Corte dell’Onu di imporre la fine dell’invasione militare iniziata da Mosca lo scorso 24 febbraio. “La Corte – ha dichiarato la presidente Joan Donoghue – deplora la mancata partecipazione della Federazione della Russia a questa procedura orale”, aggiungendo che l’assenza è stata notificata dall’ambasciatore russo nei Paesi Bassi, dove ha sede la Corte internazionale.

  •  10:38

    Kiev, corridoi proposti dai russi “inaccettabili”

    L’apertura di corridoi umanitari secondo la proposta russa è inaccettabile per la parte ucraina. Questa posizione è stata affermata dalla vice primo ministro e ministro per la reintegrazione dei territori non controllati, Irina Vereshchuk, citata dalle agenzie russe.
    “L’opzione dei russi per corridoi umanitari è inaccettabile”, ha dichiarato in un briefing.

  •  09:57

    Energoatom, le centrali nucleari in Ucraina funzionano regolarmente

    L’azienda di Stato ucraina che si occupa della gestione dell’energia del Paese, Energoatom, ha riferito che “tutte le centrali nucleari ucraine sono in funzione”.
    “Alle 10:10 del 7 marzo 2022, le centrali nucleari in funzione dell’Ucraina continuano le loro attività in modo stabile”, si legge in un comunicato diffuso dai media ucraini, “l’attuale capacità di tutte e quattro le centrali nucleari ucraine forniscono i volumi necessari di produzione di elettricità per le esigenze del Paese. I livelli di radiazioni e le condizioni ecologiche nelle centrali e nei territori adiacenti non sono cambiati e sono conformi alle norme vigenti”.

  •  09:55

    Ucraina introduce quote dell’export del grano, uova, olio girasole

    Il governo ucraino ha introdotto restrizioni all’esportazione di alcuni prodotti agricoli per il 2022, nel bel mezzo dell’invasione russa. Lo riporta l’agenzia di stampa Interfax Ukraine, citando una decisione delle autorità. Secondo un decreto pubblicato domenica sera, ora è necessaria una licenza rilasciata dalle autorità per esportare grano, carne di pollame, uova, olio di girasole. Sono state introdotte quote anche per l’esportazione di bovini, carne bovina, sale, zucchero, avena, grano saraceno, segale, miglio.
    L’Ucraina è un produttore agricolo di livello mondiale.
    L’offensiva militare russa in corso sta interrompendo le esportazioni e minacciando i prezzi dei prodotti agricoli, con Russia e Ucraina che sono due pesi massimi per la fornitura di materie prime agricole.
    Nel boom generale dei prezzi delle materie prime causato dai combattimenti, anche il grano e il mais hanno battuto i record sul mercato europeo.

  •  09:45

    Anonymous, mandati video della guerra su Tv di Stato russe

    Il collettivo di hacker Anonymous ha annunciato di aver violato diverse trasmissioni dei principali canali televisivi russi per evitare la censura ufficiale. Come riporta lo stesso Anonymous su Twitter, l’intervento nei canali statali ha consentito di trasmettere immagini della guerra in Ucraina che sono state viste in diverse parti del Paese.
    Secondo il messaggio, pubblicato sull’account Twitter che non puo’ essere verificato in modo indipendente, i canali hackerati sono Rossiya 24, Pervy Kanal e Moskva 24.

  •  09:42

    Cina, “Taiwan è questione interna, non paragonabile”

    La Cina respinge in maniera netta il paragone tra la questione di Taiwan e l’Ucraina. “Sono questioni differenti in natura e non sono paragonabili”, ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang, Yi, in risposta a una domanda sulla questione dell’isola, che Pechino rivendica come parte del proprio territorio nazionale.
    Taiwan è “parte inalienabile del territorio cinese e una questione interna”, ha aggiunto. Le autorità di Taiwan, ha aggiunto il ministro degli Esteri di Pechino, tentano di rovinare lo status quo e alla fine “rovineranno il futuro di Taiwan”.

  •  09:16

    Cina auspica che l’Ue si opponga a “nuova Guerra Fredda”

    Cina e Unione europea hanno “solide basi” di cooperazione, Pechino auspica che l’Ue si opponga alla creazione di una “nuova Guerra Fredda” e pratichi un “autentico multilateralismo”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang, Yi, durante la conferenza stampa annuale.
    Cina e Ue, ha aggiunto, “devono rafforzare l’allineamento strategico, ampliare la cooperazione pragmatica promuovere il coordinamento, approfondire gli scambi, gestire adeguatamente le differenze e unire le forze per fare cose piu’ pratiche per il mondo”.

  •  09:15

    Kiev, su rotte dei corridoi umanitari Mosca è “immorale”

    Un portavoce del presidente ucraino, Volodymr Zelensky, ha definito “completamente immorale” la posizione di Mosca sui corridoi umanitari, le cui rotte portano per lo più in Russia o Bielorussia. Il portavoce, come riferisce la Reuters, ha sottolineato che ai civili deve essere permesso di lasciare le proprie case attraverso il territorio ucraino e ha accusato la Russia di aver deliberatamente ostacolato i precedenti tentativi di evacuazione.
    “Questa è una storia completamente immorale. La sofferenza delle persone viene utilizzata per creare l’immagine televisiva desiderata”, ha denunciato il portavoce in un messaggio scritto, “questi sono cittadini ucraini, dovrebbero avere il diritto di evacuare nel territorio dell’Ucraina”.

  •  09:14

    Borrell, 5 milioni di rifugiati se i bombardamenti continuano

    “Se i bombardamenti continuano in questo modo, a colpire le citta’ in modo indiscriminato, ci possiamo attendere cinque milioni di rifugiati. Ci sara’ un grande problema. Bisogna mobilizzare tutte le risorse dell’Ue per aiutare i Paesi che sono al confine”. Lo ha dichiarato l’Alto rappresentante dell’Ue per la Politica estera, Josep Borrell, al suo arrivo alla riunione informale dei ministri dello Sviluppo a Montpellier. “Finora, in una settimana, sono arrivati 1,5 milioni di rifugiati”, ha spiegato Borrell. “Sono numeri ben maggiori rispetto alle crisi afghana e quella siriana”, ha aggiunto.

  •  08:35

    Ucciso il sindaco di Gostomel mentre distribuiva cibo e medicine

    Le forze russe hanno ucciso a colpi di arma da fuoco il sindaco di Gostomel, vicino Kiev, Yuriy Prilipko. L’uomo è morto mentre distribuiva cibo e medicine, lo riporta la testata Rbc-Ukraina, rilanciando l’annunciato arrivato via Facebook dal consiglio comunale di questo insediamento urbano da poco più di 15mila abitanti ma sede di un aeroporto per il trasporto merci e fin dai primi giorni dell’invasione russa al centro dei combattimenti. “Yuri Ilyich Prilipko, è morto distribuendo pane agli affamati e medicine ai malati, confortando gli bruciati e confortando i disperati. Per questo, insieme ai suoi due è stato ucciso dagli occupanti”, si legge nel messaggio, “è morto per la comunità, è morto da eroe”. In precedenza si era diffusa la notizia che il sindaco di Bucha, Anatoly Fedorik, è stato ferito durante il tentativo di apertura di corridoi umanitari.

  •  08:02

    Xi Jinping: Il mondo in una fase di turbolenti cambiamenti

    Il presidente cinese, Xi Jinping, manifesta preoccupazione per l’attuale situazione internazionale, pur senza citare la guerra in Ucraina, a margine dei lavori della sessione plenaria della Conferenza consultiva politica del popolo cinese (Ccppc), l’organo consultivo del Parlamento. “La situazione internazionale continua a subire profondi e complessi cambiamenti”, ha dichiarato in un incontro con esponenti del mondo agricolo, giunti a Pechino per i lavori annuali della Ccppc.

    “La globalizzazione economica incontra correnti avverse e il gioco tra le grandi potenze diventa sempre più agguerrito e il mondo è entrato in un nuovo periodo di turbolenti cambiamenti”, ha detto Xi, citato dall’emittente televisiva statale cinese, China Central Television. Nonostante questo scenario, ha proseguito il presidente, lo sviluppo della Cina “presenta ancora molte condizioni strategiche favorevoli”.

  •  07:48

    Parte dei corridoi umanitari saranno verso la Russia e la Bielorussia

    Alcuni dei corridoi umanitari annunciati da Mosca in Ucraina prevedono l’evacuazione di civili verso la Russia e la Bielorussia. Secondo il comunicato del ministero della Difesa diffuso dalle agenzie russe, il corridoio da Kiev porterà a Gomel, in Bielorussia, con la possibilità per i civili in fuga di essere trasferiti in aereo in Russia. Da Mariupol sono previsti due ‘percorsi’: verso Rostov sul Don, in Russia, e Zaporizhzhia, in Ucraina. Due tragitti sono stabiliti anche da Sumy; verso la russa Belgorod e l’ucraina Poltava. A Belgorod si dirige anche l’unico corridoio possibile per evacuare i civili da Kharkiv.
    La Russia ha annunciato, inoltre, di aver informato dei piani di evacuazione della popolazione le strutture internazionali competenti di Onu, Osce, e Croce Rossa internazionale.

  •  07:31

    Irpin senza acqua e luce, abitanti costretti a restare nelle case dall’esercito russo

    La città di Irpin, alla periferia nord-occidentale di Kiev e considerata tra i punti strategici per l’avanzata delle truppe russe verso Kiev, è senza elettricità, acqua e riscaldamento da più di tre giorni. Lo ha reso noto lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine, aggiungendo che i russi “hanno proibito agli abitanti di lasciare le proprie case”. Poche ore fa, l’esercito ucraino ha denunciato che le truppe russe si stanno riorganizzando e ammassando risorse “per assaltare Kiev”.

  •  07:17

    Corridoi umanitari anche a Kharkiv e Sumy, i flussi saranno controllati dai droni

    Le forze armate russe spiegano che la decisione di aprire nuovi corridoi umanitari nelle città ucraine assediate arriva dopo una richiesta in questo senso del presidente francese Emmanuel Macron al leader russo Vladimir Putin. I corridoi umanitari sono previsti da Kiev, Mariupol, Kharkiv e Sumy.

    “Allo stesso tempo, durante l’apertura dei corridoi umanitari”, si legge nella nota del ministero della Difesa di Mosca, “le Forze armate della Federazione russa effettueranno un monitoraggio obiettivo continuo dell’evacuazione, anche con l’uso di droni. Pertanto, avvertiamo che tutti i tentativi da parte ucraina d’ingannare ancora una volta la Russia e l’intero mondo civile interrompendo l’operazione umanitaria, presumibilmente per colpa delle Federazioni russe questa volta sono inutili”.

  •  07:07

    Mosca annuncia l’apertura di corridoi umanitari nelle città assediate

    La Russia ha annunciato oggi che aprirà corridoi umanitari per consentire l’evacuazione dei civili da diverse città ucraine che stanno vivendo pesanti combattimenti, tra cui la capitale Kiev e la città portuale assediata Mariupol. “Le forze russe, per scopi umanitari, stanno dichiarando un ‘regime di silenzio’ dalle 10:00 del 7 marzo e l’apertura di corridoi umanitari”, ha detto il ministero della difesa russo in un comunicato.

  •  05:11

    Secondo il Wall Street Journal Mosca sta reclutando combattenti siriani

    La Russia sta reclutando mercenari siriani con esperienza nella guerriglia urbana per combattere in Ucraina. È quanto riferisce il Wall Street Journal che cita quattro funzionari statunitensi. Alcuni combattenti, sostiene il quotidiano, sono già in Russia, presenti su entrambi i lati del fronte in Ucraina. La Russia è coinvolta nel conflitto siriano a fianco del regime del presidente Bashar al-Assad dal 2015.

  •  04:20

    Il Giappone alza l’allerta viaggio su tutta la Federazione russa

    Il governo giapponese ha alzato a 3 il livello di allerta viaggio per tutto il territorio della Federazione Russa sconsigliando ai suoi cittadini di recarsi nel Paese per qualsiasi motivo. Lo ha annunciato il portavoce del governo Hirokazu Matsuno. Il Giappone ha preso questa decisione alla luce delle sanzioni imposte alla Russia per la sua invasione dell’Ucraina, che ha colpito le operazioni delle compagnie aeree, tra cui Japan Airlines (JAL) e All Nippon Airways (ANA).

  •  03:23

    Decolla da New York un aereo russo con alcuni diplomatici espulsi

    Un aereo del governo russo con a bordo i diplomatici espulsi dagli Stati Uniti ha lasciato l’aeroporto internazionale John F. Kennedy di New York in rotta verso Mosca, secondo i dati di Flight Radar24. Lo riporta la Cnn. “Questo aereo riporterà in patria i diplomatici russi, che il governo degli Stati Uniti ha dichiarato persone non gradite”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova sul suo canale Telegram sabato scorso.

  •  01:31

    Il Pentagono: non imminente un assalto anfibio a Odessa

    Gli Stati Uniti non credono sia imminente un assalto anfibio russo a Odessa. Lo ha riferito alla Reuters un alto funzionario del Pentagono.

  •  23:44

    Zelensky, non perdoneremo e puniremo autori delle atrocità

    “Non perdoneremo, non dimenticheremo e puniremo chiunque abbia commesso atrocità in questa guerra”. Lo ha promesso il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un discorso trasmesso su Facebook, ricordando la famiglia uccisa oggi a Irpin, mentre cercava di fuggire verso la capitale per sottrarsi all’avanzata russa.
    “Un uomo, una donna e i due figli, (uccisi) per strada, mentre stavano solo cercando di andarsene, di scappare”. La foto-choc, scattata dalla freelance Lynsey Addario e pubblicata dal New York Times, ha già fatto il giro del mondo, destinata a diventare una delle immagini simbolo dell’orrore dell guerra in Ucraina.

  •  23:44

    Kiev, pronti a discutere “modelli non-Nato” per il futuro

    L’Ucraina non intende fare compromessi sulla sua integrità territoriale ma è aperta a discutere “modelli non-Nato” per il futuro. Lo ha affermato David Arakhamia, un membro della squadra negoziale di Kiev a FoxNews, alla vigilia del terzo round di colloqui con Mosca.
    “Siamo pronti a discutere di alcuni modelli non Nato. Ad esempio, potrebbero esserci garanzie dirette da parte di diversi Paesi come Stati Uniti, Cina, Regno Unito, forse Germania e Francia. Siamo aperti a discutere di queste cose in una cerchia più ampia, non solo nelle discussioni bilaterali con la Russia, ma anche con altri partner”, ha dichiarato.

  •  23:26

    Le Drian, inviati aiuti medici tra cui pillole di iodio

    La Francia ha inviato in Ucraina “diversi prodotti medicali”, tra cui pillole di iodio che aiutano a proteggersi dalle radiazioni nucleari. Lo ha riferito il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ai microfoni di France2.
    In precedenza, l’ambasciatore francese in Ucraina, Etienne de Poncins, aveva annunciato all’emittente Bfmtv la fornitura nei prossimi giorni di “2,5 milioni di dosi di iodio per poter scongiurare ogni pericolo nucleare”.

  •  23:25

    Usa, attacco anfibio russo su Odessa non imminente

    Gli Usa non ritengono che un attacco anfibio delle forze russe contro Odessa sia imminente. È quanto affermato da un alto esponente del Pentagono sotto anominato, citato dalla Reuters, aggiungendo che secondo le stime di Washington, la Russia abbia lanciato circa 600 missili contro obiettivi ucraini dall’inizio dell’invasione e abbia dispiegato all’interno del Paese circa il 95% delle forze combattenti che aveva ammassato ai suoi confini.
    Stamane il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva sostenuto che le truppe di Mosca stavano per bombardare la città di Odessa.

  •  22:41

    Anche Netflix sospende l’attività in Russia

    Anche Netflix si aggiunge alla lista delle società che hanno sospeso le proprie attività in Russia alla luce dell’invasione dell’Ucraina. “Date le circostanze sul terreno, abbiamo deciso di sospendere il nostro servizio in Russia”, ha fatto sapere in una nota. Colpite anche quattro serie originali russe, la cui produzione viene congelata.
    Netflix ha fatto il suo ingresso nel mercato russo l’anno scorso e ha meno di un milione di abbonati, secondo il Wall Street Journal.

  •  22:37

    Proteste in Russia, bilancio degli arresti cresce a 4.468

    È cresciuto a 4.468 il numero degli arresti effettuati in Russia nel corso delle manifestazioni contro la guerra in Ucraina svoltesi in decine di città del Paese, secondo il conteggio tenuto da Ovd-Info, che si occupa di monitorare le proteste nella Federazione. Solo a Mosca e San Pietroburgo i fermi sono stati rispettivamente 2.035 e 1.150.

  •  22:37

    Le Drian, mantenere canale di comunicazione con Putin

    “Serve assolutamente mantenere un canale di comunicazione con Vladimir Putin”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri francese, Jean-Yves Le Drian, ai microfoni di France2. “Non siamo in guerra con la Russia, siamo solidali con gli ucraini”, ha aggiunto.

  •  21:57

    Arrivati in Polonia oltre un milione di profughi

    Oltre un milione di profughi sono arrivati in Polonia dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Lo hanno riferito le guardie di frontiera polacche.

  •  21:26

    Di Maio, non è escluso terzo pacchetto sanzioni Ue

    “Non escludo che nei prossimi giorni l’Ue possa valutare un terzo pacchetto di sanzioni, ma in questo momento abbiamo già strumenti sanzionatori da applicare”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio da Fabio Fazio a Che tempo che fa.

  •  21:25

    Di Maio, fornire caccia significa entrare in guerra

    “Il presidente ucraino Zelensky sta chiedendo caccia ma anche quello significa entrare in guerra e noi non lo vogliamo. Dobbiamo sostenere gli ucraini con aiuti umanitari, creare corridoi, consentendo loro il diritto alla difesa, però dobbiamo scongiurare una guerra che devasterebbe tutto il continente”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio a Fabio Fazio ‘Che tempo che fa”.

  •  21:09

    Di Maio, con no-fly zone si rischia guerra mondiale

    “Istituire una no-fly zone in Ucraina significa mandare i nostri caccia, se uno solo viene abbattuto, scoppia la Terza Guerra Mondiale”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Fabio Fazio.

  •  21:09

    Di Maio, non è ritorno alla Guerra Fredda, Putin isolato

    “Questa settimana la comunità internazionale ha preso posizione, si è parlato erroneamente di ritorno della Guerra Fredda ma qui non c’è Est contro Ovest. All’Onu c’è stata una condanna quasi all’unanimità della Russia. Putin pensava di avere una parte del mondo dalla sua parte e invece è isolato”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, a Fabio Fazio.

  •  20:56

    Di Maio, spazio per diplomazia che non ha tempi bombe

    Per risolvere la guerra in Ucraina “c’è spazio solo per la diplomazia ma questa non ha i tempi delle bombe”. Lo ha detto il ministro degli esteri Luigi Di Maio, a Fabio Fazio.

  •  20:42

    Danone sospende in Russia gli investimenti ma non l’attività

    Il gruppo francese Danone ha annunciato che prosegue le sue attività di produzione e distribuzione in Russia ma blocca “tutti i progetti d’investimento” nel Paese dopo l’invasione dell’Ucraina.
    “Per il momento, manteniamo la nostra attività di produzione e distribuzione di latticini freschi e alimentazione per l’infanzia, al fine di soddisfare i bisogni alimentari essenziali delle popolazioni civili”, ha spiegato in un comunicato Laurent Sacchi, segretario generale del gruppo. Tuttavia, ha “preso la decisione di sospendere tutti i progetti di investimento in Russia”.

  •  20:30

    TikTok blocca i contenuti in Russia a seguito della nuova legge sui media

    TikTok ha annunciato la sospensione della creazione di nuovi video in Russia alla luce della nuova legge contra la diffusione di ‘false notizie’ che prevede fino a 15 anni di carcere.
    “Non abbiamo altra scelta che sospendere il live streaming e i nuovi contenuti sul nostro servizio video mentre esaminiamo le implicazioni sulla sicurezza di questa legge”, ha fatto sapere l’azienda, sottolineando che “il servizio di messaggistica in-app non sarà interessato”.

  •  20:00

    American Express, stop attività in Russia-Bielorussia

    L’American Express ha annunciato la sospensione di “tutte le operazioni” in Russia e Bielorussia alla luce della guerra in Ucraina.

  •  19:19

    Di Maio, in Russia repressione inaccettabile

    “In Russia chi contesta la guerra rischia il carcere: è una forma di repressione inaccettabile, e ai cittadini russi che protestano con coraggio va tutta la nostra solidarietà”. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, ribadendo che “questa guerra va fermata subito: stop alle bombe, è la cosa pù urgente adesso”.

  •  19:17

    Polonia, non invieremo jet nè daremo l’uso degli aeroporti

    “La Polonia non invierà i suoi jet da combattimento all’Ucraina e non consentirà di usare i suoi aeroporti. Stiamo aiutando in molte altre aree”. Lo ha chiarito su Twitter la cancelleria del primo ministro polacco.

  •  18:45

    Draghi a Zelensky: l’Italia sostiene l’ingresso dell’Ucraina nell’Ue

    Il presidente del Consiglio ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il Presidente ucraino Volodimir Zelensky, nel corso del quale Mario Draghi ha ribadito come l’Italia sostenga l’appartenenza dell’Ucraina alla famiglia europea. Il premier ha parlato della profonda amicizia tra il popolo italiano e il popolo ucraino e la grande solidarietà dell’Italia nei confronti dell’Ucraina. Draghi – spiegano fonti di palazzo Chigi – ha condannato gli attacchi della Russia ai civili e alle infrastrutture nucleari, ha riaffermato la volontà italiana di fornire sostegno e assistenza all’Ucraina e alla sua popolazione. Il presidente Zelensky ha ringraziato il presidente del Consiglio Draghi per la sua vicinanza e per quella dell’Italia.

  • 18:33

    Aiea, la centrale nucleare di Zaporizhzhya è sotto controllo delle forze russe

    La centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhya è “ora agli ordini del comandante delle Forze russe che controllano l’impianto”. Lo ha annunciato l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in un tweet, riportando quanto riferitole dalle autorità ucraine. “Il personale regolare della centrale continua a operare”, ma l’Ucraina sta avendo “problemi” nel contattarlo. Intanto, il direttore generale dell’Aiea, Rafael Grossi, ha ribadito la sua “profonda preoccupazione” per gli ultimi sviluppi.

  •  18:31

    In Russia 5.350 arresti nelle proteste contro la guerra

    È salito a 4.359 il numero degli arresti effettuati in Russia nel corso delle manifestazioni contro la guerra in Ucraina svoltesi in 56 città del Paese, secondo il conteggio tenuto da Ovd-Info, che si occupa di monitorare le proteste nella Federazione. Solo a Mosca e San Pietroburgo i fermi sono stati rispettivamente 1.636 e 1.185.

     

  •  18:27

    il direttore del Teatro Bolshoi di Mosca si è dimesso

    Il direttore musicale e direttore principale del Teatro Bolshoi, Tugan Sokhiev, ha annunciato le sue dimissioni, dicendo di sentirsi sotto pressione a causa delle richieste di prendere posizione sul conflitto in Ucraina.
    Sokhiev detto che le sue dimissioni sono “con effetto immediato” e riguardano anche il suo ruolo di direttore musicale all’Orchestre National du Capitole de Toulouse in Francia. Sokhiev ha lamentato di essere stato “costretto ad affrontare l’impossibile scelta tra il miei amati musicisti russi e quelli francesi”.

     

  •  18:07

    Zelensky a Draghi, la Russia fa terrorismo nucleare

    Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato col presidente del Consiglio, Mario Draghi, informandolo sul “contrasto all’aggressione” russa. Come riferisce lo stesso Zelensky in un tweet, il leader ucraino ha informato il premier italiano “sui crimini della Russia contro i civili e sul suo terrorismo nucleare”. “Ho sollevato la questione del sostegno all’Ucraina e dell’esame della nostra domanda di adesione alla Ue”, conclude Zelensky.

  • 17:53

    Putin a Macron, non stiamo colpendo i civili

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha “negato” che il suo esercito “stia prendendo di mira i civili” in Ucraina. Lo ha riferito l’Eliseo riportando i contenuti dell’ultimo colloquio telefonico – il quarto dall’inizio del conflitto – tra il leader e il presidente francese, Emmanuel Macron.

  •  17:52

    Onu, oltre 360 civili uccisi dall’inizio del conflitto

    Sono 364 i civili uccisi nel conflitto in Ucraina da quando è iniziata l’invasione russa lo scorso 24 febbraio. È il bilancio diffuso dall’Ufficio dell’Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite (Ohchr).
    L’Onu ha riferito che finora sono 759 i civili feriti ma ha anche ammesso che il bilancio reale del conflitto potrebbero essere “considerevolmente più alto”.

  •  17:01

    Putin a Macron, non attaccheremo le centrali nucleari

    Il presidente russo, Vladimir Putin, ha assicurato al leader francese, Emmanuel Macron, che la Russia non ha intenzione di attaccare le centrali nucleari e di essere “pronto a rispettare le norme dell’Aiea sulla protezione degli impianti”. Lo riferisce l’Eliseo riportando i contenuti dell’ultima telefonata tra i due leader.

  •  17:00

    Mosca nutre “seri dubbi sulla neutralità di Vienna”

    Il ministero degli Esteri russo ha criticato le recenti dichiarazioni del cancelliere austriaco Karl Nehammer e del ministro degli Esteri Alexander Schallenberg (entrambi OeVP) in merito all’operazione speciale della Russia in Ucraina affermando di avere “seri dubbi sulla qualità della neutralità di Vienna che negli ultimi tempi è notevolmente diminuita ed erosa”. Secondo la dichiarazione di Mosca, tramite l’ambasciata russa nella capitale austriaca, “negli ultimi giorni siamo venuti a conoscenza di alcune dichiarazioni unilaterali e oltraggiose fatte da funzionari del governo austriaco sulla Russia in relazione alla situazione in Ucraina”. Il cancelliere Nehammer il 27 febbraio scorso nel corso di un’intervista televisiva e il primo marzo in una conferenza stampa aveva affermato che “la leadership russa ha usato ‘retorica emotiva anti-russa’ per scatenare unilateralmente una guerra violando gli aiuti umanitari internazionali” accusandola “crimini di guerra e crimini contro l’umanità”.

  •  16:58

    Mosca, ospitare i jet ucraini equivale a entrare in conflitto

    L’utilizzo di aeroporti di altri Paesi da parte dell’Aeronautica ucraina sarà considerato come l’ingresso di queste nazioni nel conflitto. L’avvertimento è arrivato dal portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov. “Abbiamo informazioni affidabili su aerei da combattimento ucraini che hanno precedentemente volato in Romania e in altri Paesi di confine”, ha riferito Konashenkov. “Attiriamo la vostra attenzione sul fatto che l’uso della rete di aeroporti di questi Paesi per basare l’aviazione militare ucraina con un successivo utilizzo contro le Forze armate russe può essere considerato come coinvolgimento di questi Stati nel conflitto armato”, ha affermato il portavoce.

  •  16:49

    Vernice rossa contro l’ambasciata russa a Vienna

    Atto di vandalico contro l’ambasciata della Federazione russa a Vienna. Una persona in sella a una moto ha lanciato nel primo pomeriggio di oggi un sacchetto di vernice rossa che ha imbrattato la targa che si trova all’esterno della sede diplomatica in via Reisner. “Un’azione barbara davanti all’ambasciata di Russia. La polizia ha avviato una caccia all’uomo. Presentiamo una protesta al Ministero degli Affari Esteri austriaco”, ha scritto ll rappresentante della diplomazia russa nella capitale austriaca.

  •  16:48

    Mosca, distrutta quasi tutta aviazione combattimento ucraina

    “Praticamente tutta l’aviazione da combattimento del regime di Kiev è stata distrutta”. Lo ha detto il portavoce del ministero della Difesa russo, Igor Konashenkov.

  •  16:39

    Von der Leyen chiede di indagare sui crimini guerra russi

    La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha affermato che è necessaria un’indagine per verificare se la Russia stia commettendo crimini di guerra in Ucraina. “Penso che ci debba essere un’indagine forte e chiara su questo tema”, ha detto von der Leyen in un’intervista alla Cnn, dopo che il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, aveva parlato di notizie “molto credibili” su crimini di guerra commessi dai russi.

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