Italia all’angolo: Draghi snobbato dal vertice tra Biden, Macron, Scholz e Johnson

I presidenti USA, Francia Germania e UK si sono incontrati tramite una videoconferenza per discutere le importantissime mosse da compiere in merito alla guerra scoppiata in Ucraina per mano di Putin. Peccato che ancora una volta il nostro Paese sia stato messo all’angolo: Mario Draghi non è stato invitato, nonostante le decisioni riguardino anche l’Italia. I 4 big presenti al confronto hanno manifestato «determinazione a continuare ad aumentare i costi sulla Russia per la sua invasione ingiustificata e non provocata dell’Ucraina». E’ quanto si apprende dalla nota diffusa dalla Casa Bianca successivamente al dialogo internazionale. I big alleati «hanno anche sottolineato il loro impegno a continuare a fornire assistenza economica, umanitaria e di sicurezza al Paese guidato da Zelensky, e hanno discusso dei loro rispettivi colloqui con i presidenti russo e ucraino».

E così l’Italia non ha potuto dar voce alle sue idee per frenare l’ira russa, pagando il prezzo delle decisioni…degli altri. Con l’arrivo di Draghi a Palazzo Chigi, in molti erano convinti che fosse una persona rispettabile e che l’Italia avrebbe avuto più rilevanza internazionale grazie alla sua presenza e alla sua esperienza, ma a quanto pare così non è stato. Doveva essere il “governo dei migliori”, ma i fatti hanno dimostrato il contrario. Insomma, una delusione dietro l’altra anche con l’arrivo di “Super Mario”.

Il quotidiano Libero ha dedicato un lungo articolo alla vicenda. Draghi descritto come «architrave dell’Unione Europea»: «Era diventata, a causa dell’indiscutibile bravura e del prestigio dell’ex presidente della Banca centrale europea, il solido ponte scelto dagli Usa di Biden per riconquistare un’Europa riottosa verso Washington essendo più propensa a trattare con Cina e Russia, vedi proprio Francia e Germania. Joe Biden riteneva infinitamente più affidabile e capace di leadership Draghi rispetto a qualsiasi altro leader della Ue».

Biden sembrava quindi puntasse molto sulla figura di Mario Draghi: dove è finita tutta questa fiducia? Potrebbe essere colpa delle gaffe e dell’incompetenza di Luigi Di Maio, nostro ministro degli Esteri? Non possiamo escludere che quest’ultimo abbia influito negativamente sulle impressioni USA verso l’approccio internazionale dell’Italia. Intanto l‘Italia rimane tagliata fuori dal summit, e sarà costretta a spese molto alte: ricordiamo che il 40% dell’approvvigionamento del gas è di provenienza russa).

CC

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