Sulla riforma del catasto enormi dubbi e forti contrasti in questi giorni si respirano a Palazzo, alimentando la tensione dei proprietari di immobili. La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è profondamente adirata per la risatina che il premier Mario Draghi si sarebbe fatto, replicando proprio a una domanda sulla riforma: “Rispondendo a una domanda sulla riforma del catasto, il premier Draghi si lascia andare in una risata, affermando che non ci saranno ulteriori tasse per i cittadini. Peccato che la riforma sia una patrimoniale nascosta, l’ennesima stangata ai danni degli italiani e delle loro proprietà. Non c’è veramente nulla da ridere”. Lo ha scritto su Instagram insieme a una foto che riporta la scritta “Draghi se la ride, gli italiani piangeranno”, vista la risata beffarda a Bruxelles.
Anche questa volta Fratelli d’Italia non ha alcuna intenzione di starsene a guardare, e promette di fare battaglia all’esecutivo contro qualsiasi aumento delle tasse a danno dei cittadini onesti: “La scorsa volta ho apprezzato la presa di posizione e la coerenza di Lega e Forza Italia, spero e credo che si debba continuare su quella strada e mi aspetto che il centrodestra continui su quella strada”. E’ quanto affermato dal capogruppo di FdI in commissione Finanze della Camera Marco Osnato. Poi ha specificato che l’opposizione all’aumento delle tasse sugli immobili va avanti già da tempo: “E’ stato presentato, da un emendamento soppressivo da parte di ‘Alternativa c’è’ che produce un effetto simile a quello soppressivo dell’articolo 6. Vediamo, oltre a noi, cosa fanno Forza Italia e Lega. E vediamo le presenze, perché quando la differenza è di uno o due voti conta anche quello”.
Draghi ha voluto rassicurare che le tasse non aumenteranno, ma l’esponente di FdI osserva: “Il tema è che questa riforma è stata definita dirimente per la sopravvivenza del governo ed è uno strumento per aumentare le tasse. Allora io oggi mi posso anche fidare di Draghi, ma se domani va al governo qualcun’altro ha lo strumento per mettere la patrimoniale sulla casa”.
Una luce in fondo al tunnel della riforma è quella che vederebbe il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa: “Alla Camera riprende l’esame della delega fiscale. Sull’articolo riguardante il catasto è stato presentato un emendamento (il 6.23) che rappresenta un compromesso tra il testo attuale, di cui verrebbe eliminata la parte con cui si intende trasformare il catasto da reddituale in patrimoniale, e la soppressione totale dell’articolo, che era stata richiesta da sei forze politiche (Lega, Forza Italia, Coraggio Italia, Noi con l’Italia, Fratelli d’Italia e Alternativa). La via d’uscita per una soluzione equilibrata, dunque, c’è”.
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