Ucraina- l’Italia all’angolo nelle decisioni UE, Meloni: “meritiamo più rispetto”

La leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni è profondamente preoccupata, come il resto del mondo, da quanto sta accadendo in Ucraina, dopo ormai due settimane di attacchi da parte del governo russo. La guerra non ha accennato ad arrestarsi e dalle ultime dichiarazioni del presidente Putin siamo lontani da una tregua. L’Europa inevitabilmente coinvolta, l’Italia più che altro costretta ad adeguarsi alle decisioni comunitarie, vista l’esclusione del premier Mario Draghi dal summit tenutosi qualche giorno fa tra i big mondiali sul da farsi.

In una lunga intervista al Corriere.it, la leader FDI dice sconcertata: «I latini dicevano si vis pacem, para bellum…», rispondendo alle domande sull’invio delle truppe militari in Ucraina. «Noi ci siamo schierati subito a favore dell’Ucraina», ha precisato Giorgia, manifestando tutta la sua vicinanza al popolo ucraino. «La reazione coraggiosa, patriottica e inaspettata è per noi una motivazione in più per garantire il diritto alla sovranità nazionale».

Giusto ospitare i profughi che scappano dalla guerra, ma altrettanto giusto è aprire porti agli immigrati irregolari che non fuggono da Paesi belligeranti? No, non lo è, e Meloni lo dice a chiare lettere: questa situazione «toglie il velo sui veri profughi: mi spiace che si mettano sullo stesso piano profughi veri con migranti economici».

Il governo italiano non merita di essere messo all’angolo delle decisioni europee, ma deve esigere rispetto e prendere parte attiva nelle consultazioni come un Big mondiale quale è. Lo sottolinea anche Giorgia Meloni: «Non dobbiamo seguire pedissequamente quel che fa il governo americano. Per esempio, l’Europa deve dotarsi di un esercito proprio. L’Alleanza atlantica forse funzionerebbe meglio». Peraltro l’Unione Europea si allerta solo quando la situazione sta sfuggendo di mano: «Adesso cerca di recuperare compattezza, ma è troppo tardi. Si muove sempre quando è sull’orlo del baratro. È avvenuto anche sulla pandemia e anche rispetto alla crisi energetica».

L’Italia deve farsi sentire e smettere di subire passivamente le scelte di governo internazionale. «Sul piano della centralità diplomatica il governo non ha dato grande prova di sé», dice sconcertata Giorgia. «Continuano interlocuzioni dalle quali siamo sistematicamente esclusi e questo mi dispiace», ha aggiunto, condividendo comunque la via delle sanzioni economiche alla Russia, ma avverte: «però bisogna capire le ricadute. Soprattutto sull’energia. FdI pensa che il governo debba pretendere un piano occidentale di aiuti a fondo perduto per compensare le nazioni che più stanno pagando un prezzo al conflitto. In Italia viviamo una condizione economica pesantissima. Ci sono le bollette ma non solo, rischiamo di andare fuori controllo. La comunità internazionale esiste?». La Meloni infine sottolinea: il centrodestra è dalla parte dell’Ucraina e Fratelli d’Italia farà tutto il possibile per dare una mano in questa tragica situazione.

 

CC

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