Il peggio della settimana: Draghi si congratula con Conte per la lotta alla pandemia

Da quando è scoppiata la pandemia da Coronavirus, l’Italia, dapprima nelle mani del Governo Conte, ha dimostrato di non essere riuscita a fronteggiare l’emergenza in maniera efficiente, anzi. L’ex premier pentastellato si gonfiava il petto con la stampa e i media facendo credere a tutti che il Governo aveva tutto sotto controllo, che l’Italia era la “numero uno” nella gestione della prima ondata di contagi, ma la realtà ha smentito tutto.

Le misure messe in atto dall’esecutivo di Conte non hanno fatto altro che far fallire migliaia di imprese, lasciare famiglie senza stipendio, con chiusure che non hanno portato all’abbassamento della curva pandemica. Le ondate di contagi si sono susseguite, e i vaccini e il green pass non hanno risolto la situazione.

Con Mario Draghi nulla è cambiato: quello che doveva essere il “governo dei migliori” ha seguito la stessa scia di errori del precedente. Nessun intervento sui trasporti, vero veicolo di contagi e assembramenti, ma solo restrizioni a discapito di esercizi e attività commerciali che hanno messo in ginocchio la popolazione. I ristori? Briciole ridicole. Arrivate in ritardo e in grado di coprire solo una minima parte delle perdite di fatturato. Per non parlare del caos nelle scuole, con il ping pong continuo tra la dad e la didattica in presenza, con le insegnanti, il personale scolastico e le mamme in preda alla confusione più totale.

La beffa è che adesso SuperMario si metta pure a complimentarsi con il governo di Giuseppe Conte per la lotta alla pandemia. Ringraziamenti sinceri? Difficile crederlo dopo gli innumerevoli fallimenti di cui oggi portiamo avanti lo strascico: dalle primule del commissario all’emergenza Domenico Arcuri, i banchi a rotelle dell’ex ministro dell’Istruzione M5S Lucia Azzolina, al fiasco sulle mascherine che regalammo alla Cina.

Quali sono le ragioni che reggono la gratitudine manifestata a Conte? Sorride beffardamente la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni sui social, ricordando tutti gli errori della gestione pandemica: “Spreco di denaro pubblico. Mancato aggiornamento del piano pandemico. Scandali su scandali legati al Commissario straordinario. Nessun intervento per mettere in sicurezza le scuole o per potenziare i mezzi pubblici. Ristori ridicoli per famiglie e imprese. Cittadini costretti a subire qualsiasi tipo di restrizione, mentre i nostri confini erano (e sono) costantemente presi d’assalto dall’immigrazione clandestina”. La conclusione amara, insomma, è: “Altro che gratitudine…”.

CC

 

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