Zelensky: ”Se i tentativi di parlare con Putin falliscono, vuol dire che questa è la terza guerra mondiale”

La guerra in Ucraina sembra non arrestarsi: rimbombano le sirene antiaeree per tutta la notta nelle città sotto assedio. Come risposta il ministro della Difesa russo dichiara di aver impiegato missili ipersonici Kinzhal.  Intanto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una intervista alla Cnn ha dichiarato che “dobbiamo usare qualsiasi modo, cogliere qualsiasi chance di poter parlare con Putin”, visto che “ se questi tentativi falliscono allora vuol dire che questa è la terza guerra mondiale ”.

Queste sono le principali notizie di oggi sulla guerra tra Russia e Ucraina:

  • Situazione sempre più drammatica a Mariupol “un fuoco senza precedenti, bombe ogni dieci minuti”, con lo strategico centro portuale bersagliato ora anche dalle navi da sbarco russe. Le forze assedianti hanno proposto un cessate il fuoco in città in cambio di una sostanziale resa con tanto di esposizione delle bandiere bianche, ma questa sorta di ultimatum è stato rifiutato.
  • Le truppe di Mosca starebbero avanzando nel Donbass, facendo invece molta più fatica in tutte le restanti aree dell’Ucraina: nella notte bombardato un centro commerciale a Kiev, ci sarebbero sette morti, con l’intelligence britannica che ha parlato di pesanti combattimenti nella periferia Nord della capitale.
  • Un attacco aereo ha provocato il danneggiamento di un impianto chimico a Sumy, città di oltre 250.000 abitanti vicina al confine russo: ci sarebbero state delle perdite di ammoniaca, ora fermate, tanto che ai cittadini è stato consigliato di respirare con bende di garza imbevute di acido citrico.
  • Proseguiranno oggi sempre in collegamento video i colloqui diplomatici tra Kiev e Mosca, con il ministro degli Esteri turco che ha parlato di “parti vicine a un accordo” anche se gli Stati Uniti appaiono scettici a riguardo.
  • Nel corso del suo intervento al Parlamento israeliano, Zelensky ha paragonato i russi a Hitler in quanto vorrebbero “la soluzione finale”. Un accostamento questo che non è piaciuto molto a Israele, con il ministro ​​Yoaz Hendel che ha definito “scandaloso” il confronto “con gli orrori dell’Olocausto e la soluzione finale”.
  • Stando agli ultimi dati del Viminale, dall’inizio della guerra in Italia sono arrivati oltre 55.000 rifugiati su un totale stimato di circa 3,3 milioni di profughi sparsi in tutta Europa. Per il ministro Luigi Di Maio sono ancora 276 i nostri connazionali bloccati in Ucraina.

Qui di seguito tutti gli aggiornamenti in tempo reale, con le ultime notizie in diretta live per seguire l’evoluzione della guerra e dei negoziati.

Guerra Ucraina-Russia: la DIRETTA live

09:28

Combattimenti nella periferia Nord di Kiev

Come riferito dalla intelligence britannica, ci sarebbero dei duri combattimenti nella periferia Nord della capitale. Per gli 007 di Oltremanica “il grosso delle truppe di Mosca rimane a 25 chilometri dal centro della città” grazie alla resistenza dell’esercito ucraino, ma Kiev resta “l’obiettivo militare primario della Russia ed è probabile che si darà priorità al tentativo di accerchiare la città nelle prossime settimane”.

09:08

Sono 2,1 milioni i profughi arrivati in Polonia

La polizia di frontiera polacca ha comunicato che, dall’inizio della guerra, sono 2,1 milioni i rifugiati arrivati in Polonia. Intanto oggi in Ucraina dovrebbero essere attivi otto corridoi umanitari, ma non nella città di Mariupol.

08:54

Fermata la perdita di ammoniaca a Sumy

Per il sindaco Dmytro Zhyvytskyiy, sarebbe stata fermata la perdita di ammoniaca causata dal bombardamento a Sumy di un impianto chimico. Secondo il primo cittadino della città vicina al confine russo, non ci sarebbero al momento dei rischi per la popolazione.

08:37

Riprendono i negoziati tra Russia e Ucraina

Nonostante il mancato accordo su Mariupol, riprenderanno oggi i colloqui diplomatici sempre in collegamenti video tra Mosca e Kiev. Per il consigliere del presidente ucraino Mykhailo Podolyak “ultimamente i gruppi di lavoro stanno lavorando intensamente”.

08:25

Oggi ci sarà un colloquio telefonico a cinque Biden-Scholz-Johnson-Macron-Draghi

Questo pomeriggio alle ore 16 ci sarà un colloquio telefonico tra Joe Biden e i principali leader europei Boris Johnson, Mario Draghi, Olaf Scholz ed Emmanuel Macron. Confermata la presena del presidente americano al vertice Nato in programma il 24 marzo a Bruxelles, con l’inquilino della Casa Bianca che il giorno dopo si recherà in Polonia.

08:14

Ritorsione russa dopo il no alla resa di Mariupol?

Dopo che è stata respinta la proposta di un cessate il fuoco a Mariupol in cambio della resa, si teme che nella giornata di oggi la Russia possa aumentare i bombardamenti per una sorta di ritorsione verso le autorità ucraine.

08:05

Danneggiato un impianto chimico a Sumy: ci sono perdite di ammoniaca

Il ​​governatore Dmytro Zhyvytskyy ha dato la notizia che a Sumy, città vicina al confine da russo, un attacco aereo ha provocato il danneggiamento di un impianto chimico: ci sarebbero delle perdite di ammoniaca tanto che ai cittadini è stato consigliato di respirare con bende di garza imbevute di acido citrico.

07:38

Bombardato un centro commerciale a Kiev: sette morti

Sarebbe di sette morti il bilancio, tristemente provvisorio, del bombardamento nella notte da parte delle forze di Mosca di un centro commerciale situato nel quartiere Podil a Kiev. Sempre nella stessa zona della capitale dei razzi hanno colpito anche degli edifici civili.

06:50

L’esercito russo avanza nel Donbass

Per il portavoce del ministro della Difesa russo Igor Konashenkov, le truppe russe nel Donbass sarebbero avanzate di 12 chilometri: “Fino a 60 miliziani, due carri armati, tre veicoli da combattimento da fanteria, sei pezzi d’artiglieria da campo e mortai dei nazionalisti sono stati distrutti”.

05:50

Respinto l’ultimatum a Mariupol

Le autorità ucraine hanno respinto l’ultimatum russo nella città di Mariupol: neinte cessate il fuoco in cambio di una sostanziale resa. Secondo il console greco la città sarebbe ormai quasi rasa al suolo.

02:20

Zelensky: “Russi come Hitler”. Ma Israele non gradisce il paragone

Nel suo intervento al Parlamento israeliano, il presidente ucraino Zelensky ha paragonato i russi a Hitler in quanto vorrebbero “la soluzione finale”. Un paragone questo che non è piaciuto molto in Israele, con il ministro ​​Yoaz Hendel che ha definito “scandaloso” il confronto “con gli orrori dell’Olocausto e la soluzione finale”.

23:30

Kiev: Mosca chiama mercenari libici a combattere

Secondo fonti vicine alle truppe di Kiev, la Russia avrebbe stretto un accordo con il generale Haftar per l’utilizzo di mercenari libici nella guerra in Ucraina. Nei giorni scorsi si è parlato molto anche di un ingaggio da parte di Mosca di 16.000 combattenti mediorientali in gran parte siriani.

22:21

Ultimatum a Kiev: Mosca chiede resa di Mariupol

Alle 07:30 ora italiana scatterà l’ultimatum di Mosca alla truppe ucraine che difendono Mariupol per ottenere un cessate il fuoco: due ore di tempo per esporre bandiere bianche, deporre le armi e lasciare la città.

21:01

Spari contro l’hotel dei giornalisti: ferito un uomo

Ugo Poletti, direttore di ’Odessa Journal’, fa sapere ad Adnkronos di una ’’una raffica di pallottole ha colpito l’ingresso dell’hotel Gagarin’’ il luogo ’’dove alloggiano alcuni giornalisti’’ italiani e internazionali. Probabilmente l’uomo rimasto ferito era un vigilante ma non si conosce la sua provenienza.

20:50

Kiev: ucciso comandante Donetsk

Il gruppo operativo-tattico ’Skhid’ fa sapere che l’esercito di Kiev ha ucciso il comandante della compagnia di ricognizione delle milizie di Donetsk, Sergei Mashkin, anche noto come ’’il cannibale’’.

19:16

La Turchia si mostra fiduciosa

La Turchia ritiene che la Russia e l’Ucraina stiano compiendo progressi nei negoziati per porre fine all’invasione. Il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu crede siano vicine ad un accordo e dice:

«Certo, non è facile arrivare a un’intesa mentre la guerra è in corso, i civili vengono uccisi, ma vorremmo dire che lo slancio negoziale sta progredendo».

Ankara al momento sta svolgendo il ruolo di mediatrice e facilitatrice.

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