Guerra, Orsini censurato dalla Rai e deluso dal Pd: “Sono di sinistra ma schifato”

Il professore Alessandro Orsini è da giorni nel ciclone delle critiche in merito alla sua posizione nei confronti della guerra che si sta inscenando in Ucraina per volere di Vladimir Putin. “Ho sempre detto che Putin è l’aggressore”, ha tenuto a specificare il professore durante la puntata di Piazzapulita, in onda su La7, cacciato da Cartabianca, programma di Raitre, dove gli è stato dato spazio per un paio di puntate. A Orsini viene recriminato di non aver preso nettamente le difese di Zelensky, avvalorando in qualche modo le ragioni di Putin. Ma lui specifica che questa ricostruzione non corrisponde al vero: “Sui giornali hanno scritto che io non condannato apertamente Putin, è una bugia. Ho condannato in maniera fermissima l’invasione di Putin, ho sempre detto che Putin è l’aggressore e Zelensky è l’aggredito”.

Sulle mancate ospitate a Cartabianca ha spiegato: “Ho ricevuto la notizia della cancellazione di un contratto firmato e approvato. Sono venuto a Piazzapulita il 3 marzo, da quel giorno ho rinunciato a circa 30mila euro di compensi. Ci sono gli audio in cui comunico che sarei stato presente gratuitamente. Ho accettato poi l’offerta di Cartabianca, tra l’altro la più bassa tra tutte quelle ricevute. Sono onorato per il fatto che vengano offerti soldi per le mie competenze”. E ne approfitta per togliersi un sassolino dalla scarpa: “E’ chiaro che le mie parole abbiano colpito consorterie molto potenti, compreso il governo”.

Poi continua ad avanzare una serie di giustificazioni contro coloro che lo additano di essere filo russo: “Una ricercatrice ha detto che io avrei rapporti con il Cremlino, sul sito che dirigo è comparso un articolo sul vaccino russo, scritto da un professionista che ha utilizzato dati tecnici. Io ho viaggiato tanto nella mia vita, non ho mai messo piede in Russia, non ho un amico russo. Ho sempre respinto inviti a pranzo e a cena dalle ambasciate. Ho lavorato in maniera pubblica per la commissione dello studio della radicalizzazione jihadista all’epoca diretta da Marco Minniti, ho lavorato per il governo italiano ma non sono certo un agente segreto”.

Sarebbe stata proprio la sua sinistra a chiedere la cancellazione delle ospitate di Orsini a Cartabianca e alla Rai. Una mossa che al professore non è andata giù, e attacca il PD per le censure messe in atto nei suoi confronti: “la mia cultura politica è un coacervo di contraddizioni, ho un’impronta francescana su cui si sono impiantati socialismo e liberalismo. Dai 15 anni fino alla laurea sono stato nel movimento giovanile della Cgil, prima della laurea ho chiuso completamente con la politica. Oggi mi sento un uomo di sinistra schifato. Se penso ai valori per cui mi sono battuto e vedo parlamentari che hanno avuto la mia stessa storia e mi vogliono censurare…”.

CC

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