I parlamentari membri del Movimento 5 Stelle, dopo essere stati convocati a votare, hanno riconvalidato l’elezione di Giuseppe Conte.
Hanno risposto sì 55.618 iscritti, pari al 94,19% dei voti validi. Il numero di aventi diritto di voto era pari a 130.570, hanno partecipato alla votazione 59.047 iscritti. Rispetto allo scorso agosto, quando oltre 62 mila militanti su 67 mila lo incoronarono presidente, affluenza in calo quasi del 12%.
“Gli iscritti del M5s mi hanno riconfermato con un’indicazione forte e chiara”: è il commento a caldo di Conte. “Un sostegno così importante è anche una grande responsabilità. Ora testa alta, ancor più coraggio e determinazione nelle nostre battaglie. Abbiamo un Paese da cambiare”, ha scritto in un tweet. Sono Danilo Toninelli, Fabiana Dadone e Barbara Floridia i tre nuovi componenti del Collegio dei probiviri del M5s. Gli iscritti M5s li hanno scelti in una rosa di sei candidati. Toninelli è risultato di gran lunga il più votato con 44.427 preferenze, pari al 42,74% dei voti validi. Dadone ha ricevuto 24.187 preferenze (23,27%) e Floridia 14.227 preferenze (13,69%).
«Mi auguro anche che questa sia l’ultima volta che il popolo del Movimento viene chiamato ad esprimersi per avallare o meno scelte prese altrove», ha commentato l’europarlamentare grillino Dino Giarrusso. L’avvocato Lorenzo Borré e il gruppo di attivisti napoletani che hanno presentato ricorso ad agosto sono pronti per una nuova contestazione. Stavolta saranno un centinaio, i ricorrenti. Quattro i capisaldi su cui si verterà il ricorso: la carenza di poteri in capo a chi ha indetto l’assemblea del 10 e 11 marzo; l’illegittima esclusione degli associati iscritti da meno di sei mesi; la violazione del principio di parità dei diritti degli associati, con riferimento alle condizioni di candidabilità per le cariche apicali e di garanzia (comitato di garanzia e presidente M5S in votazione) e infine la violazione del metodo assembleare.
