L’Ucraina deve entrare in UE? Si ma anche la Russia, perché no!

Si lo sappiamo, a tale ipotesi i soliti soloni storceranno il naso; saranno li subito a dire che la Russia è una dittatura. Ma sono gli stessi che scalpitavano per far aderire alla UE la Turchia di Erdogan, che è anche peggio.

Pensarci bene non sarebbe però un male.

In un precedente articolo, intitolato “L’occidente libero in caduta libera” ho affrontato le vere ragioni del conflitto fra Russia e Ucraina e cosa ha fomentato il tutto, quindi non starò certo qui a ripeterlo, tranne forse ripetere che, si poteva evitare ma non si è voluto farlo.
L’eventuale ingresso dell’Ucraina nella UE certamente può portare qualche beneficio, essendo una Nazione con innumerevoli risorse per la quale l’Unione Europea trarrebbe vantaggi non da poco; ovviamente prima dobbiamo superare l’impasse con la Russia. Ma proviamo anche a considerare l’ipotesi di invitare ad aderire anche la Federazione Russa; in quel caso vantaggi e benefici aumenterebbero e di molto in tutti i sensi. Perché se guardiano anche solo alle risorse, basta pensare che dal punto di vista solo energetico le nostre importazioni di gas e carbone proprio dalla Russia rappresentano per noi di vitale importanza, ma certamente non si limiterebbe a questo.
Ora, in un’ottica di interessi che l’Europa deve necessariamente guardare, ci accorgeremmo che una Unione allargata ad Est con l’adesione russa, non solo sarebbe del tutto naturale, perfino più naturale e fisiologico di quanto non lo sarebbe l’adesione della Turchia; ma porterebbe il peso e il livello della UE sia sul piano geopolitico che industriale, commerciale e soprattutto militare, ad essere a tutti gli effetti una superpotenza indiscutibile, e perché no, anche temibile.
Certamente in tal caso tale ipotesi ci porrebbe il quesito sulla nostra appartenenza alla NATO si vedrebbe incrinata o creerebbe qualche problema. Su questo non vi è alcun dubbio che si dovrebbe porre l’accento. Ma vale la pena di fare due considerazioni: la prima, è che il Trattato Nord Atlantico era nato per difendere le nazioni aderenti contro il Patto di Varsavia, che ormai dissolto, non avrebbe più senso di esistere. La seconda, è che ormai da anni si discute sulla necessità di una Forza militare della UE, che ovviamente superati i meccanismi e passi necessari a crearla, a cosa servirebbe dunque permanere in un ambito ormai obsoleto? Soprattutto dal punto di vista militare, con la presenza russa sarebbe di molto più grande efficace e rappresenterebbe un deterrente anche dal punto di vista nucleare, visto che il Regno Unito è venuto meno, e resta la Francia l’unica dotata di armi nucleari. Si l’Unione Europea diventerebbe in tal caso la più grande superpotenza mondiale, pensiamo forse che sarebbe poco?
Gli unici che non avrebbero da guadagnarci in questa ipotesi sono gli Stati Uniti d’America, questo è ovvio, ed è proprio per questo come ho già affrontato nel precedente articolo, che fanno di tutto per creare attriti fra noi e la Russia, in ogni modo possibile. E i soliti soloni (sempre gli stessi) obbietteranno che non possiamo non essere fedeli ai patti con l’amico americano, che ci ha salvato dalle dittature fasciste e naziste. Si è vero ci hanno salvato, ma è stato ormai quasi 100 anni fa, sarebbe ora di iniziare a pensare anche noi di diventare adulti, staccare il cordone ombelicale da mamma America, e andare per la nostra strada. Anche perché, nulla vieta o impone di cessare i rapporti di amicizia e alleanza con gli USA, anzi, probabilmente tali rapporti potrebbero addirittura migliorare in ogni senso, soprattutto perché, finalmente con l’Unione Europea insieme alla Federazione Russa, garantirebbe in via definitiva la stabilità e la pace nel nostro continente, e sarebbe fautrice in definitiva di prosperità sviluppo e crescita in un futuro di sicuro più radioso e sereno. Non ne vale forse la pena? Si!

Andrea Franchi

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