I partenopei si fanno raggiungere a tempo scaduto e complicano la lotta per la vittoria del campionato.
Nel posticipo del lunedi di Pasqua della 33’ giornata il Napoli non va oltre il pareggio, 1-1, e compromette fortemente la corsa Scudetto pareggiando contro la Roma che dal canto suo resta imbattuta per la dodicesima partita di fila.
In goal prima i partenopei con un rigore trasformato da Insigne e poi il pareggio allo scadere di El Shaarawy nel recupero gela Spalletti e il pubblico del “Maradona”.
Alla vigilia della gara Mourinho aveva reso onore al Pibe de Oro, portandosi nei vicoli dei quartieri spagnoli di Napoli davanti al murales con tanto museo a cielo aperto e altarini dedicati al campione argentino. L’allenatore della Roma ha anche lasciato una maglia al figlio di Diego Armando.
Partenopei orfani di Ospina con Meret che difende i pali. Mourinho torna a schierare dal 1′ in campionato Zaniolo.
Dopo 9 minuti dal calcio d’inizio Ibanez frana su Lozano in area, Di Bello consulta il VAR e concede il rigore che Insigne trasforma.
10 minuti più tardi il Napoli ci prova due volte, prima con Osimhen e poi con Lozano, ma prima il pallone viene murato dalla difesa giallorossa e sul rimpallo il portiere Luis Patricio si rifugia in calcio d’angolo.
Al 38’ è la traversa a salvare il Napoli: calcio di punizione di Pellegrini, Osimhen sporca la traiettoria del pallone che finisce sul legno. Si va negli spogliatoi con il Napoli in vantaggio.
Ci vogliono ben 15 minuti per segnare sul taccuino la prima azione della ripresa: Karsdorp cerca e trova con un cross la testa di Abraham, ma l’attaccante si avvita su se stesso ma non impatta la sfera.
Al 75’ episodio che ha fatto infuriare Mourunho: El Shaarawy allunga un cross di Pellegrini su Zaniolo che viene travolto dal portiere partenopeo Meret. Per Di Bello e il VAR tutto regolare.
Nel primo minuto di recupero il Faraone inguaia il Napoli: azione corale, bellissima della Roma El Shaarawy con il destro dal limite becca l’angolo giusto e porta il risultato in parità con esultanza rabbiosa del tecnico giallorosso. Non succede niente negli otto minuti di recupero.
Napoli rimane in terza posizione a -4 dal Milan e a – 2 dall’Inter, che deve recuperare la gara contro il Bologna, a 5 giornate al termine del campionato.
Nel post partita Josè Mourinho a gamba tesa contro gli arbitri: “Il Signor Di Paolo (var ndr) e il signor Di Bello mi hanno fatto vergognare di essere in campo. C’era rosso a Zanoli, c’è un rigore non fischiato a Zaniolo e c’è molto di più. Ci sono squadre che giocano per vincere lo Scudetto – aggiunge il tecnico della Roma – noi no. Ma abbiamo il diritto di poter vincere le partite, oggi mi è sembrato di non avere diritto di vincere. Oggi sembrava impossibile vincere questa partita.
Spalletti invece perde la pazienza e “sbrocca” con i giornalisti: “a fine anno andate da De Laurentiis e ditegli che Spalletti sbaglia i cambi. Con i cambi ognuno vede quel che vuole. Osimhen sa fare delle cose, ma in quel momento la gara si era messa in un certo modo e Mertens è più bravo a palleggiare, a tenere la squadra corta. Abbiamo perso – continua Spalletti – perchè non si è tenuta la palla, abbiamo perso dei palloni che non possiamo perdere”. Un po’ di delusione c’è. Non siamo stati bravi a gestire la palla come mi aspettavo e abbiamo preso un gol che poteva essere evitato.
Beppe Magrone
Foto: SSC NAPOLI
