Enrico Letta, segretario del Partito Democratico, torna alla carica con le sue frasi deliranti che confezionano la destra italiana come un regime. “I partiti politici sono luoghi in cui si discute. Non siamo il partito del leader, io non sono il padrone del partito come nei partiti di destra. Da noi il capo sono i cittadini e gli elettori“. Questo lo sproloquio a cui si lascia andare il vertice dem in calce ad una iniziativa elettorale che ha avuto luogo a Barletta, in Puglia, con Debora Serracchiani, Assuntela Messina, Marco Lacarra a sostegno della candidata Santa Scommegna. «Queste saranno elezioni per testare la capacità di risultato di un’alleanza che stiamo cercando di rendere più larga che, sono convinto, darà i suoi risultati e sono molto contento per il fatto che il PD abbia individuato e scelto candidati sindaco donne».
Poi aggiunge: «Sono sicuro che sarà la prossima sindaca di Barletta così come altre nove candidate donne in altre città, capoluoghi di provincia italiani. Andiamo all’elezione di domenica avendo testato in molte città italiane alleanze larghe, nel 70% dei capoluoghi siamo in un’alleanza larga e vedremo qual è il risultato e poi, sulla base di questo, ragioneremo sui prossimi passi per cercare di arrivare prima alle elezioni regionali siciliane dell’autunno e poi alle elezioni politiche dell’anno prossimo, non da soli», dice rispondendo ai giornalisti.
«Il mio obiettivo – ha spiegato – è girare definitivamente pagina rispetto a quell’isolamento che portò il Partito democratico a perdere nel 2016 e nel 2017 e oggi votiamo in tutte le amministrazioni che noi perdemmo cinque anni fa, perché scegliemmo quella gloriosa autosufficienza che si tramutò in un isolamento che ci fece perdere dovunque, dalla Sicilia fino a Gorizia». «Quindi – ha concluso – il mio obiettivo e l’obiettivo del PD oggi è invece dimostrare che con alleanze più larghe si riesce ad arrivare a una buona presenza del centro sinistra».
