Italia in campo in Germania questa sera per passare la Nations League
Si conclude questa sera un giugno intenso per la nazionale di Mancini stato un giugno intenso e itinerante quello della Nazionale di Roberto Mancini affrontando nuovamente la Germania dieci giorni dopo l’1-1 di Bologna. L’Italia è capolista nel proprio girone delle Nations League con 5 punti.
Nella conferenza stampa prepartita il CT ha dichiarato: “Metterò giocatori freschi. E’ l’ultima e non è facile. La Germania gioca bene, forse anche meglio rispetto al passato. Hanno tanti giocatori di talento e hanno un ottimo possesso palla. Tengono bene il campo, stanno alti, pressano: sono una delle squadre migliori”.
L’idea della nazionale giovane e con innesti anche dalla B divide il Paese, tra chi ama questa soluzione e chi invece considera il tecnico alle prese con esperimenti sinonimo di assenza di idee e di chi brancola completamente nel buio. L’assenza di che ormai manca da troppo tempo non aiuta. Mancini però considera positivo il bilancio: “Sono stati giorni belli prima di tutto per lavorare. La squadra ha fatto cose ottime e ho visto dei ragazzi che possono avere un grande futuro. La sconfitta con l’Argentina mi è dispiaciuta, ma era la seconda volta dopo il match con la Francia di quattro anni fa in cui non abbiamo giocato bene e perso giustamente. Due partite in quattro anni ci possono stare”.
Il Ct ha parlato dei tanti giovani esordienti lanciati puntato sui giovani, ben nove esordienti: “È fondamentale che i più giovani in questi 25 giorni si siano allenati con calciatori più esperti. Possono essere migliorati a livello di personalità. Pensavo potessero fare un po’ più di fatica. Abbiamo fatto un buon lavoro, ma c’è tanto ancora da fare”. Al lungo elenco degli esordienti mancano all’appello solo Scalvini, Luiz Felipe e Caprari: “Cercherò di far debuttare tutti e tre – annuncia il Ct – anche perché crediamo molto in loro. Scalvini è molto bravo, tecnico, ha un bel fisico e può giocare in due ruoli. Deve solo fare esperienza, diventerà un grandissimo calciatore. Luiz Felipe può diventare importante così come Caprari, che è stato infortunato per 15 giorni”.
Tasto dolente della nazionale, insieme alla latitanza della vittoria, è la scarsa realizzazione e una ricerca di attaccante: “Quando saremo dominanti e fluidi in fase realizzativa saremo un passo avanti. La mediana deve essere molto offensiva, quando c’è un giocatore a copertura gli altri devono attaccare. Contro l’Ungheria lo hanno fatto spesso, con l’Inghilterra un po’ meno. Scamacca deve imparare a muoversi, essere collegato con la squadra, visto il fisico deve farla salire. Deve iniziare a prendere decisioni in area di rigore, capendo dove può andare a finire la palla. Se sta fermo in area, il pallone difficilmente arriva”.
Oggi l’occasione per restituire fiducia ai tifosi che già delusi per la mancata qualificazione ai mondiali, vogliono rivedere presto lo spirito della nazionale che ha vinto gli Europei.
Beppe Magrone
Foto: FIGC
