In Germania L’Italia perde 5-2 nella prima di ritorno del girone di Nations League.
Una manita che umilia una nazione intera, che sconforta i tanti italiani in Germania accorsi a vedere la gara. Comprendiamo gli esperimenti, fare giocare i giovani, ma prendere 5 goal dalla Germania è troppo e la Federazione dovrebbe intervenire e al più presto, perché dopo la vittoria degli europei, la nazionale non riesce a trovare un’anima, oltre che uno straccio di gioco. La fiducia non può essere a tempo indeterminato, specie se non si vede nessun tipo di progresso nel gioco espresso.
Per molti, compreso il nostro CT, la Nations League sostituisce le amichevoli, ma questo non può giustificare l’ennesima brutta figura, con cinque goal che saranno comunque trascritti sugli almanacchi.
Mancini ha l’attenuante di aver cambiato nove degli undici della gara pareggiata a Bologna contro l’Inghilterra. 4-3 -3 con Mancini e Bastoni difensori centrali, centrocampo affidato a Cristante, Frattesi e Barella e in attacco Raspadoni, Politano e Gnonto. Una formazione troppo leggera per la Germania, che dopo 10 minuti passa in vantaggio con Kimmich. I tedeschi hanno il controllo della gara e assoluto predominio a centrocampo. Donnarumma salva più volte gli azzurri ma deve arrendersi qualche secondo prima del duplice fischio: ingenuità di Bastoni che atterra in area Hofmann. Rigore trasformato da Kovacs che porta le squadre negli spogliatoi con il risultato di 2-0.
Nella ripresa Mancini fa esordire anche Scalvini e Caprari, ma dopo 5 minuti arriva il terzo goal della Germania con Muller che con un tiro da lontano supera un indeciso Donnarumma. La drammatica giornata azzurra non finisce dato che Werner in pochi minuti firma una doppietta personale. Sul secondo goal ancora colpevole Donnarumma che regala palla al tedesco dopo aver pasticciato con i piedi in area. I goal azzurri con Gnonto e di Bastoni non addolciscono una brutta pagina sportiva della nostra nazionale.
In classifica l’Italia scivola dal primo al terzo posto, con Ungheria in testa dopo aver vinto 4-0 contro l’Inghilterra e Germania al secondo.
Il Ct ai microfoni di Rai Sport prova a vedere il bicchiere mezzo pieno: “Abbiamo approcciato malissimo la partita, anche se all’inizio ci sono state cose che non sono andate male. Abbiamo avuto la prima palla gol, però posso dire che ci sono state due-tre cose importanti che credo che possano essere buone per il prosieguo. Gnonto che fa il primo gol ed è stato uno dei migliori, Scalvini ha fatto una grande partita entrando. Ci sono state delle cose buone nonostante la delusione”.
Il tecnico da bravo comunicatore prova ad evidenziare cose positive, che però non cancellano una umiliazione sportiva che dovrebbe fare riflettere tutti. Credo sarebbe stato normale convocare i vertici della Federazione e decidere sul futuro di questa nazionale che, pare, nascondersi dietro gli esperimenti e l’esordio dei giovani per nascondere una crisi profonda. Questa squadra non ha un’anima, un’ossatura sulla quale poter costruire una formazione che riporti gli azzurri a divertire e vincere. Mancini non sembra avere ben chiaro il progetto per riportare la nazionale italiana ad un livello superiore. Oggi l’Italia sembra una squadra da dopo lavoro e questo dovrebbe far riflettere tutti. Forse una riflessione dovrebbe farla anche il CT e capire, in cuor suo, se non sia il caso di finire qui la sua esperienza azzurra.
Beppe Magrone
Foto: FIGC
