Superbonus 110, è finita: il Governo non lo proroga più

Arriva l’alt del Governo al Superbonus 110. La notizia trapela dall’ultima riunione tra maggioranza ed esecutivo svolta in Parlamento: non ci saranno più proroghe. I fondi sono già esauriti e il governo non ha intenzione di sborsare ulteriori finanziamenti per l’incentivo in questione. C’è invece un’apertura sulla verifica della possibilità di allargare le maglie del meccanismo delle cessioni, ampliandolo ad altri soggetti oltre alle banche, con la sola esclusione delle persone fisiche.

Durante la riunione erano presenti, oltre a un rappresentante per ogni gruppo, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, la sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Debora Bergamini e Laura Castelli, vice ministro all’Economia. A spiegare le difficoltà di copertura delle misure è stato il capo di gabinetto del Mef, Giuseppe Chiné.

Nella maggioranza, l’argomento del Superbonus è molto discusso. Il M5S, da sempre favorevole al Superbonus, esige risposte dal governo. “Durante il confronto abbiamo sottolineato la necessità di una maggiore consapevolezza della grave crisi in cui le manovre correttive frettolose del Governo sulla cessione dei crediti fiscali hanno gettato imprese e famiglie”, dice Luca Sut, vicepresidente del gruppo M5S alla Camera. “Restiamo in attesa della riformulazione dei nostri emendamenti, finalizzati a sbloccare i crediti incagliati nei cassetti fiscali e a farne ripartire la circolazione”, aggiunge sottolineando che “non si può correre il rischio di mettere in campo un provvedimento che non risolva definitivamente il problema”. Il braccio di ferro nella maggioranza prosegue.

Per quanto riguarda le scadenze, la prima è prevista per il 30 giugno e riguarda, generalmente, chi fruisce del Superbonus per effettuare lavori sulle abitazioni unifamiliari, per associazioni e società sportive dilettantistiche e per il sismabonus acquisti del 110 per cento. Per le unifamiliari l’ultimo decreto ha fissato una ulteriore proroga (condizionata) che resta valida: l’agevolazione sarà riconosciuta per le spese sostenute fino al 31 dicembre, a patto che alla data del 30 settembre siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, con possibilità di considerare anche lavori non agevolati dal Superbonus. Il Sismabonus acquisti prevede anche la proroga, ma solo per alcuni casi specifici.

“Quello che sta accadendo è una responsabilità anche del governo: io mi auguro che entro metà luglio, arrivino altri soldi per risolvere il problema”, diceva ieri sera il il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Quarta Repubblica in onda su Rete4. Poi aggiunge: “Le banche hanno fatto male i conti e hanno accolto molte più domande rispetto ai limiti fiscali. Certo, ci sono stati 4 miliardi di euro di frodi. Il superbonus è stato il Festival delle truffe: in poco più di un anno sono nate 20.000 imprese edilizie, nemmeno nella Silicon Valley in California c’è stato un boom così consistente, proprio per poter usufruire del bonus”.

 

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