L’immigrazione è diventato un problema enorme per il nostro Paese: gli sbarchi sono incontrollati e dall’Europa, nonostante i molteplici appelli, nessun aiuto concreto è intervenuto in merito alla equidistribuzione delle ondate di migranti che trovano in Italia il primo approdo sicuro. Gli hotspot, però, sono al collasso e i cittadini, che già soffrono il peso della crisi economica, non possono più permettersi di continuare a sborsare denaro per le operazioni di accoglienza.
Per fortuna il premier Mario Draghi se ne sta accorgendo (meglio tardi che mai): “La gestione dell’immigrazione deve essere umana, equa ed efficace noi cerchiamo di salvare i migranti – aveva premesso Draghi -. L’Italia è il Paese più aperto. Ma non si può essere aperti senza limiti. A un certo punto il Paese che accoglie non ce la fa più: è un punto che poniamo in Ue. Anche noi abbiamo dei limiti e ora li stiamo affrontando, ci stiamo arrivati”.
La leader di Fratelli d’Italia ha commentato sui social con sarcasmo: “Ben svegliato Draghi”. Giorgia Meloni, su Twitter, si è mostrata soddisfatta per la “la svolta” del presidente del Consiglio in merito ai porti aperti, nonostante questa sia una linea strenuamente difesa dal Viminale, di cui ha le redini la ministra Luciana Lamorgese.
Da quando Lamorgese siede ai vertici del Ministero dell’Interno, gli sbarchi sono addirittura triplicati. Solo nel 2021 oltre 60mila immigrati sono riusciti a raggiungere le coste italiane. Non dimentichiamo che sarebbero stati anche di più se non ci fosse stata l’emergenza Covid a mettere un freno alle ondate migratorie e se non ci fossero state le drammatiche morti in mare a causa dei naufragi. Numeri che aumentano a dismisura grazie all’incompetenza del Ministro che avete messo a capo del Viminale”. Quindi l’affondo politico della leader di Fratelli d’Italia che troverà d’accordo anche Matteo Salvini e la Lega: “‘Non si può essere aperti senza limite’? Giusto. Allora perché non avete rimosso Lamorgese?”.
