Berlusconi: “sinistra comunista sa solo insultare”. Meloni? “E’ determinata e ha coraggio”

Il presidente di Forza Italia Silvio Berlusconi è pronto più che mai alle nuove elezioni politiche, in vista per il 25 settembre. Manca sempre meno al voto e si mostra coeso agli altri partiti di centrodestra. In una intervista al Messaggeroattacca il metodo seguito dalla parte avversaria, basato sul  “comunismo” degli insulti e della demonizzazione del concorrente politico: “Da parte delle sinistre vedo i prodromi di una campagna solo di denigrazione dell’avversario. Non riescono a dire nulla sul loro programma. Forse perché sono in disaccordo su tutto. Da parte nostra invece parliamo di contenuti, del nostro progetto per far ripartire l’Italia. E lo facciamo con un linguaggio sereno e rispettoso. Parliamo delle riforme del fisco, della burocrazia, della giustizia. Parliamo degli interventi a favore dei giovani e degli anziani. Parliamo della libertà di spesa in contante almeno sino a 10.000 euro. E di tanti altri miglioramenti della vita dei cittadini”.

Berlusconi è molto ottimista: “Possiamo vincere. Dopo 14 anni gli italiani possono scegliere finalmente da chi essere governati, e sceglieranno noi. Il premier? Sarà una proposta che spetta a chi nella coalizione ha preso più voti, naturalmente in accordo con gli alleati. E poi sarà il Capo dello Stato a prendere la decisione definitiva. Mi auguro sia possibile presentare agli italiani prima delle elezioni alcune figure di prestigio scelte tra i protagonisti della cultura, dell’economia e del volontariato, oltre naturalmente ai nostri parlamentari più bravi”.

Poi le rassicurazioni di carattere internazionale sull’eventualità del Centrodestra al potere: “L’Italia si collocherebbe esattamente dov’ è ora, dalla parte dell’Europa, dell’Occidente, dell’Alleanza Atlantica, degli Stati Uniti, della libertà. Per noi questo è assolutamente irrinunciabile, ma non ho dubbi anche per quanto riguarda i nostri alleati”. Poi il Cavaliere si lascia andare a parole di stima e di incoraggiamento Salvini e Meloni. “Cosa hanno in comune con me? Giorgia, la determinazione e il coraggio, Matteo la capacità di parlare agli italiani e anche quella di saper ascoltare”. Possibile però la fusione tra Lega e Forza Italia? “Siamo due forze diverse, con culture politiche diverse e ci rivolgiamo ad elettorati diversi. E non abbiamo mai ipotizzato un progetto di fusione”.  E cosa pensa sull’uscita di Mara Carfagna e Mariastella Gelmini? “Non me lo aspettavo, e ovviamente non ho motivo di sentirle. Del resto, non devono spiegazioni a me, ma alla loro coscienza e agli elettori che le hanno votate”.

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