“Impegno civico andrà oltre il 3% e ci sarà spazio per tutti quelli che vorranno correre nelle liste”, dichiara il ministro degli Esteri in un’intervista con il Corriere della Sera, e specifica “ci poniamo come coloro che intercettano il voto moderato, con un partito fatto di proposte, pragmatismo e concretezza”. In merito al Terzo polo Renzi-Calenda, “non è un polo, è una lista solitaria – afferma Di Maio -. Ci sono due coalizioni, progressista e di destra e poi ci sono due solisti, Conte da una parte e Calenda e Renzi dall’altra, che non fanno altro che denigrare le persone e avvantaggiare la destra”. Parlando di una possibile alleanza con il M5S dopo le elezioni, Di Maio non crede che “ci possa essere compatibilità tra la coalizione progressista e il partito di Conte che ha scelto l’autodistruzione. Letta è stato generoso. Ha provato fino all’ultimo a convincere Conte a non far cadere Draghi e gli ha detto con chiarezza che dopo lo strappo non ci sarebbero stati più rapporti con loro”. A proposito delle dichiarazioni di Giorgia Meloni sul fascismo, l’ex pentastellato sottolinea: “ha rinnegato il fascismo, ne prendo atto, lo puoi dire in due, tre, quattro lingue, ma se ogni settimana devi rassicurare il mondo che non vuoi sfasciare l’Italia, è già un problema. Rischiamo di passare da Draghi, che rassicura con la sua sola presenza a Palazzo Chigi, a un’aspirante prima ministra che non ha ancora iniziato e già deve rassicurare il mondo”.
