Botta e risposta tra Enrico Letta e Giorgia Meloni, che nel vivo della campagna elettorale lottano con le unghie e con i denti per far valere le proprie ragioni e spiegare i punti del proprio programma politico agli italiani. La Meloni pubblica sui social un video per rispondere alle inconcepibili accuse del segretario piddino in merito alla scelta di pubblicare il video -oscurato- dello stupro di Piacenza e la decisione di puntare sullo sport per i giovani in caso di vittoria il 25 settembre. Letta ha preferito condannare il video e non lo stupro in sé e colui che l’ha commesso, probabilmente per non sottolineare la mancanza di sicurezza tra le strade italiane, viste le politiche dei porti aperti che hanno attirato in Italia anche migliaia di clandestini.
Come al solito è Giorgia Meloni che viene tirata in ballo dal leader PD come oggetto della crociata. In merito allo sport come strumento per la lotta alle devianze giovanili (con cui la leader di FDI intende gli abusanti di alcol e droga soprattutto), Letta ha risposto sbalordendo tutti: “Viva le devianze”. Meloni, leggendo il post sui social dell’avversario, non ha creduto ai suoi occhi. Sul post era scritto: “Evviva le devianze, la forza delle società è data dalla ricchezza delle diversità. Due idee dell’Italia si confronteranno il 25 settembre: la nostra basata sulla libertà delle persone; una società che cerca di includere, crea lavoro e lotta contro le precarietà. L’altra è una società che va per le spicce, dove presunte maggioranze vogliono imporre regole a tutti”.
Non ha tardato ad arrivare il contrattacco: “Enrico Letta, la lesione della dignità non è la condanna di uno stupro, è lo stupro. Perché di questo non parlate. Perché altrimenti rischiate di dover fare i conti con il fatto che la sicurezza delle nostre città è fuori controllo? Anche grazie alle surreali politiche politiche di immigrazione? Secondo tema ancora più surreale. “Pubblico un video qualche giorno fa dicendo che se Fratelli d’Italia andrà al governo al governo intende investire moltissimo sullo sport, in quanto strumento migliore per combattere fenomeni di devianza giovanile. Faccio l’esempio della piccola Islanda che aveva tassi altissimi anni fa di tossicodipendenza e abuso di alcol. E che avendo avviato una politica di sostegno allo sport orizzontale per tutti oggi è una delle nazioni che ha fatto passi da gigante quanto a corretti stili di vita. Risposta di Letta “Viva le devianze”.
Poi prosegue: “Ora io non lo voglio dire con parole mie. Apro Internet e leggo che per devianze si intendono ‘comportamenti che violano le norme’. Ancora meglio il sito adolescenza.it ci spiega meglio, dal punto di vista scientifico, il tema in adolescenza il tema delle devianze. Dicendo che nel corso dell’adolescenza tali comportamenti si possono manifestare con modalità differenti dal disobbedire o mentire, la violazione delle leggi l’uso e l’abuso di sostanze stupefacenti il vandalismo e la violenza contro la persona. Enrico Letta, viva le devianze?”.
