Mario Adinolfi dà una mano alla sinistra

In questa campagna elettorale ogni pretesto è buono per attaccare Giorgia Meloni. Dai cantanti, agli influencer fino ad arrivare ai soliti giornalisti e emittenti televisivi che ogni giorno parlano male  del leader di Fratelli D’Italia senza ovviamente darle possibilità di replica. E’ questo il loro modo di vedere la democrazia.

I tormentoni elettorali sono sempre gli stessi: il ventennio, la Fiamma nel simbolo per  distogliere gli elettorali dal nulla assoluto che i governi sinistri e pentastellati hanno fatto in questi anni.

Ieri  a dare manforte alla sinistra è arrivato anche Mario Adinolfi, il sedicente politico di destra pro famiglia, che dopo il flop ottenuto alle scorse comunali ci riprova alle politiche (creando un altro movimento) cercando di rosicchiare qualche voto a destra facendo  un grosso favore alla sinistra, che ha sempre tratto vantaggi elettorali dagli estremisti di destra.

La storia si ripete e il nuovo leader dell’estrema destra Adinolfi ha trovato proprio nella Meloni il suo avversario numero uno per la felicità dei compagni. Per carità in campagna elettorale tutto è lecito, ma contestare la frase “Valorizzare lo sport e gli stili di vita” fa rabbrividire tutti tranne chi distorcendo la realtà prova a trarne vantaggio elettorale.

Adinolfi dal suo profilo social ufficiale avrebbe scritto: “Sono obeso da oltre trent’anni e la deviata è lei (Meloni)  pensa di usare questi temi in campagna elettorale è lei la deviata”.

Ha ragione Adinolfi, parlare di “sport e di vita sana” in questo Paese è follia pura, se pensiamo al fatto che la sinistra ha impoverito il ceto medio basso e la gente è costretta a comprare cibo spazzatura dagli scaffali dei supermercati. E’ follia pensare di dare frutta e acqua ai nostri figli al posto di merendine e bevande gassate; è follia pensare che i nostri figli a scuola facciano sport, anzichè lasciare che a fare attività sportiva sia solo chi può permettersi di pagare una retta mensile.

L’obesità è un problema sempre più frequente nel nostro Paese e al netto di chi ha patologie, va affrontato per il bene della popolazione. “Grasso è bello” è una frase che nasconde un sistema alimentare sbagliato, uso quotidiano di prodotti poco sani, di vite sedentarie che portano a tanti problemi fisici e psicologici dopo.

Non è un caso se tanti italiani provano quotidianamente diete o fanno ricorso a dietologici per combattere contro l’obesità, specie quella infantile.  Giorgia Meloni ha usato termine “devianza” nei casi dei nostri ragazzi che a causa dell’obesità vengono lasciati soli.

Caro Adinolfi, abbiamo appreso senza stupore la reazione dell’ultra sinistra Boldrini che definisce termini “sport e vita sana” come concetti del ventennio, ma lei che da tempo dice di difendere la famiglia dovrebbe fare tesoro di queste proposte.

Le famiglie vedono di buon occhio un proprio figlio che mangia sano e fa attività sportiva garantita dallo Stato in primis perchè significherebbe meno patologie legate ai disturbi alimentari causate dai cibi spazzatura e molto più benefici da una quotidiana attività fisica magari fatta nelle scuole.

Adinolfi ha avuto l’attenzione dei media nazionali ma solo perchè si è schierato contro la Meloni e perchè in questa campagna elettorale sta dalla parte di chi odia lei e il suo movimento Pro Famiglia, e non solo politicamente. Fin quando rosicchia qualche voto a destra avra sempre un posto in prima pagina sui giornali sinistri, rischiando di riportare in Italia una politica che i suoi elettori non amano.

Beppe Magrone

Foto: Facebook

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