Il Terzo polo vuole mantenere Mario Draghi a Palazzo Chigi, ma Matteo Renzi sa che sarà difficile riuscire se il tandem con Carlo Calenda non riuscirà a raggiungere la doppia cifra. “Per avere altre ipotesi diverse da un governo Meloni, bisogna che il Terzo Polo faccia il 10%, perché se c’è una chance di rifare il governo con Draghi bisogna arrivare a quel risultato”, ha spiegato Renzi da Viareggio, al termine di una settimana in cui i sondaggi più ottimistici pongono la forza composta da Italia viva e Azione poco sotto il 7%. Così è d’obbligo provare ad attirare gli elettori delusi dagli altri partiti di centrodestra e centrosinistra. “Hai votato Forza Italia? Bene, oggi non votare chi si è appiattito sulla Meloni” è l’appello lanciato dall’ex premier. “Hai votato il Pd e sei riformista e non ti ritrovi nell’alleanza costruita da Letta? Votate per noi perché se avremo il 10% il prossimo presidente del consiglio sarà Draghi”. A differenza di Calenda, Renzi non ha neanche preso in considerazione un’alleanza con il Pd. “Certa sinistra ha accettato Conte e ha massacrato me. E mi odia”, ha osservato, giudicando “suicida” la strategia del segretario Enrico Letta. “E mi fa male – ha aggiunto il senatore toscano, che a sua volta è stato segretario dem fino alle elezioni del 2018. Ha detto che voleva mettere al centro della campagna l’agenda Draghi e ha imbarcato nell’alleanza Fratoianni, che gli ha votato la sfiducia 55 volte. Così da Draghi è passato all’agenda Bonelli facendo di fatto campagna elettorale per la Meloni“. E se la leader di FdI dovesse prendere il posto di Draghi, “il Terzo Polo farà l’opposizione e riconosceremo la Meloni premier – ha assicurato Renzi -. Non faremo una battaglia ad personam“. Calenda, però, non ha dubbi, con il centrodestra al governo c’è da attendersi “uno tsunami finanziario”.
