Sbarchi record: nel 2022 ci costano la bellezza di 2,5 miliardi di euro

La politica immigrazionista messa in atto dalla Sinistra negli ultimi anni ha fatto toccare al nostro Paese il record nelle accoglienze. Sbarchi che pesano tantissimo nelle tasche degli italiani, ma il PD probabilmente ancora non se n’è accorto perché distratto da temi ideologici. La negligenza della sinistra viene sottolineata anche da Pietro Senaldi su Libero: «ce lo chiede l’Europa: italiani, fate qualcosa per fermare la nuova ondata di immigrati clandestini che è già partita dal Nord Africa(…) In Italia c’è un partito che, giusto qualche giorno fa, ha lanciato una campagna elettorale comandata dallo slogan “chi vota noi, vota l’Europa, chi vota gli altri sta con Putin”. Eppure questo partito, il Pd di Letta, è totalmente insensibile alle preoccupazioni di Bruxelles sul tema migratorio, refrattario a ogni politica di contenimento dei flussi». Come scrive Libero in un altro articolo, le ondate migratorie verso le nostre coste, quest’anno, ci costeranno la bellezza di 2,5 miliardi di euro.

Il quotidiano milanese dà una stima alla spesa dell’Italia per le operazioni di accoglienza facendo un paragone coi 4,4 miliardi sborsati nel 2017, anno in cui gli sbarchi via mare sono stati 119mila con il governo Gentiloni. Fino ad agosto c’erano stati 99mila sbarchi contro i 56mila attuali. Ma, come scrive Libero, «allora non c’erano i costi legati ai controlli sanitari imposti dal Covid e al sistema delle quarantene, e una “nave-quarantena” è costata mediamente 36mila euro al giorno e ogni migrante a bordo quasi 30, ed è capitato che su una nave ci fossero contemporaneamente anche 900 persone».

Poi «va aggiunto che nel solo mese di luglio è sbarcato illegalmente sulle coste italiane un numero di migranti superiore a quello di tutto il 2019, quando fino a settembre al ministero dell’Interno non c’era la Lamorgese bensì Salvini, e dunque la proiezione degli sbarchi dell’intero 2022 è destinata a crescere. Stando alla situazione attuale l’Italia non arriverà a sborsare i 4,4 miliardi di 5 anni fa, va detto, e però il rischio concreto è che si arrivi a 3, ossia oltre 8 milioni al giorno che potrebbero volare in una fase già drammatica».

L’Europa non ha mai risposto efficacemente al problema migratorio, sborsando cifre irrisorie rispetto alle esigenze. Libero cita il «2018 anno quando il governo Gentiloni aveva stimato una spesa per l’accoglienza di 5 miliardi (poi è stata inferiore) e i soldi previsti dall’Ue non superavano gli 80 milioni, quindi sufficienti a coprire appena 6 giorni di spese». Per il quotidiano «l’esborso dello Stato in materia migratoria è impossibile perché si divide in più ministeri nei cui bilanci ci sono i capitoli e le voci più diverse, ma lo capisce chiunque (forse) che minore è il numero delle partenze (nei costi dell’accoglienza rientrano anche i soccorsi in mare) e degli sbarchi minore è il numero dei morti e dei soldi spesi».

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