Conte riunisce gli eletti al M5S: sarà un’opposizione intransigente

Non nasconde l’emozione, Giuseppe Conte. Il leader del M5S riunisce tutti gli eletti del M5S a Montecitorio per una prima riunione e confessa: “È un’emozione anche per me, perché come sapete è la prima volta da parlamentare”. Quindi promette “un’opposizione dura, senza sconti, non un ostruzionismo di preconcetto ma un’opposizione intransigente”. Alla riunione, la prima della legislatura, i neo-eletti arrivano alla spicciolata. C’è la vecchia guardia, quelli al secondo mandato, e ci sono le new entry; ci sono anche gli ex Paola Taverna e Vito Crimi. Il leader li catechizza sui temi da portare avanti. Anzitutto sulla guerra in Ucraina: “Vogliamo una grande manifestazione nazionale senza il nostro cappello politico o quello di altri. Vorremmo che venissero tutti i cittadini, anche quelli che hanno votato centrodestra, perché la pace non ha colori”, afferma, escludendo una partecipazione del Movimento a quella promossa dal Pd per oggi all’ambasciata Russa e ripetendo: “La nostra posizione non è ambigua: ferma condanna della Russia, anche degli ultimi attacchi missilistici, e sostegno alla popolazione Ucraina cui riconosciamo il diritto all’autodifesa. Ma il problema è che è scomparso il negoziato di pace”.

Poi l’ex premier elenca altri capitoli del “manuale” del parlamentare di opposizione: “Restituire il primato alla politica; questa legislatura si è chiusa con un Governo di larghe intese che ha finito per scacciare nell’ombra la politica, esiliandola sullo sfondo”. “Difendere tutte le buone misure introdotte quando eravamo al governo, a partire dal reddito di cittadinanza, dal superbonus, dalla legge anticorruzione. Siamo disponibili a intervenire per migliorarle” ma “nessuno pensi di smantellarle”. Infine, altri avvisi alla “premier in pectore” Giorgia Meloni: “Abbandoni subito le derive antidemocratiche del governo ungherese” e riveda “il suo proponimento di non fare scostamenti di bilancio”. L’ultimo avviso è per gli eletti: “La politica non si pratica solo nelle sedi parlamentari e istituzionali” ma “sui territori”, e quindi “nessuno deve pensare che il fine settimana è momento di relax familiare perché deve essere anche momento di confronto con cittadini. Su questo sarò implacabile”, assicura, facendo presagire un imminente ritorno nelle piazze, in continuità con la campagna elettorale. Conte non parla invece di future alleanze con il Pd o di nomine parlamentari. Al suo fianco siedono i capigruppo uscenti di Camera e Senato Francesco Silvestri e Mariolina Castellone, che secondo i rumors potrebbero essere confermati.

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