“Da Casamicciola (Ischia) una foto che trasmette speranza, simbolo del grande lavoro dei tanti soccorritori impegnati da giorni ad aiutare la popolazione. Il Governo e l’Italia tutta vi sono grati”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni, pubblicando la foto di un soccorritore che ritrova un bambino dopo il disastro ambientale accaduto ad Ischia.
È passata meno di una settimana dalla tragedia e il CDM sta già predisponendo un nuovo decreto per far fronte all’emergenza che ha colpito l’isola, prevedendo nuove misure che vanno ad aggiungersi ai 2 miliardi già messi in campo subito dopo l’alluvione. “Con il Consiglio dei Ministri il Governo ha dato risposta immediata per Ischia dichiarando lo stato di emergenza e disponendo un primo stanziamento di 2 milioni di euro per affrontare questa terribile situazione. Alla popolazione colpita rinnovo la mia vicinanza ed esprimo profonda gratitudine nei confronti di tutte le forze impegnate nei soccorsi, in particolare ai Vigili del Fuoco, che lavorano nel fango”, aveva prontamente scritto la premier sui social.
In particolare, il Governo Meloni vuole mettere a disposizione altri 10 milioni e bloccare il versamento dei tributi e le cartelle esattoriali per i cittadini di Casamicciola e Lacco Ameno fino a giugno del prossimo anno. Già la pandemia aveva messo in ginocchio la popolazione, ora questa emergenza va a rigirare il coltello nella piaga. Ma l’Esecutivo si è dato da fare per intervenire prontamente: sono stati sospesi fino alla fine dell’anno 2022 anche i termini processuali e rinviati i procedimenti pendenti.
Nello Musumeci, che si è occupato dell’informativa al Parlamento, parlando del problema di oltre un migliaio di edifici distrutti o resi pericolanti dalle frane, ha toccato anche il tasto dell’abusivismo edilizio, “un tema che non può più essere eluso”. Il Governo ha istituito una cabina di regia interministeriale guidata proprio da Musumeci, indicando un commissario per l’emergenza, Giovanni Legnini, che ricopre già lo stesso incarico per il terremoto accaduto ad Ischia nel 2017. Ora gli sforzi di Musumeci sono concentrati nell’aiutare le trecento persone sfollate, ma anche su un programma di prevenzione che argini future ed eventuali tragedie come questa. “Lo strumento di previsione che dice quale è il territorio più vulnerabile e quale rischio potrebbe determinarsi si chiama piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico. E’ stato avviato nel 2016 presso il ministero dell’Ambiente ma da allora la commissione per l’autorizzazione non ha dato il proprio parere definitivo. Il paradosso è che quando il piano sarà varato di fatto sarà già superato”. L’obiettivo del ministro è ottenere una “semplificazione normativa”, insieme ad una “sede centrale unica di conoscenza per il coordinamento e il monitoraggio degli interventi”.
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