Matteo Salvini fa la sua promessa agli italiani: “Il 2023 deve essere l’anno della liberazione di centinaia di cantieri fermi da troppo tempo”, ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti in occasione di una conferenza stampa in Trentino Alto Adige, dove si è recato appositamente per visitare alcuni cantieri. “Ogni cantiere aperto significa sicurezza, efficienza, modernità, innovazione e lavoro”.
Durante l’intervista il vicepremier tira in ballo anche l‘autonomia regionale: “È un’autonomia migliorativa, che dà la possibilità a chi vuole gestire sul territorio un certo servizio di spendere di meno rendendolo migliore”. Da qui altri obiettivi da realizzare per il nuovo anno: “Il 2023 sarà l’anno per ascoltare, stabilire i livelli essenziali delle prestazioni, perché nessuno venga lasciato indietro. Penso che i vantaggi migliori saranno per i cittadini del Centro e del Sud, perché gli amministratori non avranno più alibi se non saranno in grado di fornire alcuni servizi”.
“Questo governo riuscirà a fare in qualche mese quello che altri hanno provato a fare in qualche anno“, ha continuato il vicepremier, aggiungendo come “parlando di Repubblica federale tedesca, di modelli federali, di efficienza e di modernità, i Paesi federali nel mondo sono quelli che crescono di più, viaggiano di più e sprecano di meno. Arrivare a fine legislatura con una Repubblica italiana federale e presidenziale è giusto, i cittadini ci hanno scelto anche per questo”.
