Tajani: l’Italia è sotto attacco da una internazionale anarchica. Piantedosi: innalzeremo il livello di attenzione

“L’Italia è sotto attacco da una internazionale anarchica. E’ in corso un attacco contro l’Italia in tutto il mondo perché c’è una solidarietà tra organizzazioni anarchiche nel mondo”. E’ quanto ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Ritengo che sia assolutamente opera
di italiani che collaborano anche con altri all’estero ma dalle scritte, per esempio in catalano, è evidente che c’è la partecipazione di anarchici non italiani”, ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito agli attacchi alle sedi diplomatico-consolari italiane nel mondo.

Il ministro degli Esteri ha quindi elencato gli attentati e gli atti dimostrativi che si sono verificati contro sedi diplomatiche o consolari italiane nel mondo da novembre ad oggi a partire da quello “più grave” quando “il 2 dicembre è stata incendiata la vettura del funzionario vicario dell’ambasciata italiana ad Atene Susanna Schlein”. “Si è rischiato veramente un attentato che poteva essere una strage, soltanto perché non è esplosa la seconda molotov non è esplosa la palazzina”, ha aggiunto Tajani. Il ministro ha poi sottolineato che “ci sono state una serie di azioni prima e dopo”, “il 12 dicembre a La Paz un ordigno è esploso nel palazzo dove si trovano gli uffici dell’ambasciata”, “il Consolato di Lugano ha subito un atto vandalico il 23 novembre e il 10 gennaio un’azione dimostrativa”, ha aggiunto. “L’Istituto italiano di cultura di Atene ha registrato due atti vandalici il 10 e il 28 novembre, l’Ambasciata di Santiago del Cile ha visto due manifestazioni il 30 novembre e il 27 gennaio sempre organizzate dagli anarchici”, ha elencato ancora. “Il Consolato generale di Barcellona ha segnalato due atti vandalici il 9 e il 27 gennaio. Il Consolato generale di Buenos Aires un’azione dimostrativa il 6 dicembre, il Consolato a Basilea ha subito un atto vandalico il 15 dicembre, il Consolato geneale a Stoccarca ha subito un atto vandalico il 29 dicembre, un atto vandalico il 30 dicembre contro il Consolato generale a Porto Alegre”. Inoltre “l’Ambasciata a Madrid ha subito due azioni dimostrative il 16 dicembre e il 9 gennaio ed è stata annunciata per oggi pomeriggio una manifestazione di protesta di fronte all’Ambasciata e ci siamo attivati per sensibilizzare le autorità di sicurezza locale per prevenire il rischio di sicurezza”, ha sottolineato Tajani. Altri due casi riguardando “il 27 gennaio l’auto di un funzionario diplomatico dell’Ambasciata di Berlino è stata data alle fiamme” e “ieri siamo stati informati di un atto vandalico contro l’abitazione di una dipendente del Consolato di La Plata”.

Sull’argomento, in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri, è intervenuto anche il ministro dell’Interno. “È evidente che i fatti di questi giorni hanno imposto delle riflessioni al sistema della sicurezza pubblica in merito al fatto che occorre innalzare l’attenzione. Con molta serenitá faremo le nostre valutazioni e prenderemo alcune decisioni”, ha detto Matteo Piantedosi. “Domani ho convocato una riunione del Comitato analisi strategica antiterrorismo che presiederò di persona. Questo organismo, che è un pò una particolarità italiano, è quello dove tutte le forze di polizia e i rappresentatni dell’Intelligence nazionale si scambiano informazioni per avere una visione coordinata. E’ una struttura che ha il suo peso e la sua efficacia certificata negli anni per l’attività di prevenzione che le forze di polizia dispiegano”, ha aggiunto il responsabile del Viminale. “Ci saranno probabilmente altre manifestazioni come quella che abbiamo vissuto qui a Roma l’altra sera, per cui sottolineo la competenza e l’equilibrio che hanno dimostrato le forze di polizia che non hanno raccolto le provocazioni, e che anche a costo del ferimento di alcuni agenti, uno in particolare, hanno contenuto un forte livello di virulenza e contrapposizione messo in campo dagli anarchici”, ha poi spiegato. Sempre parlando della mobilitazione dell’area anarco-insurrezionalista in solidarietà dell’ex militante della Federazione anarchica informale (Fai) Alfredo Cospito, detenuto da oltre 10 al 41 Bis e in sciopero della fame contro il “carcere duro”, Piantedosi ha ricordato che guardando a quanto successo negli anni passati, “gli anarchici hanno praticato modalità molto insidiose, come anche attacchi di natura terroristica”, ribadendo che “ci sono cose che ci imporranno un innalzamento del livello di attenzione”.

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